Concetti Chiave

  • Le Olimpiadi di Roma del 1960 sono state l'unica edizione estiva ospitata in Italia, segnando un evento storico significativo per il paese.
  • La torcia olimpica, realizzata in bronzo, è stata accesa il 25 agosto 1960 da Giancarlo Peris, scelto per il suo legame con i campionati studenteschi di corsa campestre.
  • Un totale di 84 nazioni hanno partecipato con 5393 atleti, con l'Unione Sovietica che ha dominato il medagliere, seguita dagli Stati Uniti e dall'Italia.
  • Eventi memorabili includono la vittoria di Abebe Bikila nella maratona a piedi nudi, simbolo della lotta anticolonialista, e il successo di Wilma Rudolph nelle gare di velocità.
  • Le Olimpiadi hanno lasciato un'impronta culturale duratura, ispirando opere come il documentario "La grande Olimpiade" e il romanzo di Niccolò Ammaniti "Che la festa cominci".

È la diciassettesima Olimpiade. Si sono svolti a Roma dal 25 agosto all’11 settembre 1960.

È nota come l’Olimpiade che passò alla storia.

È stata l’unica olimpiade estiva svolta in Italia. Avrebbe dovuto ospitare l’edizione del 1908 ma nel 1906 ci fu un’eruzione del Vesuvio e l'organizzazione passò a Londra.

Solo un’altra città italiana è stata sede di un evento olimpico prima di quello di Roma: Cortina d’Ampezzo che ha ospitato la settima edizione dei Giochi Olimpici invernali nel 1956.

Per la prima volta la Rai (ancora a canale unico) trasmette l’intero programma dei Giochi Olimpici.

106 ore riprodotte in tutta l’Europa.

Indice

  1. La torcia e il logo olimpico?
  2. Partecipazione e medagliere
  3. Documentario e cultura popolare
  4. Eventi significativi e record

La torcia e il logo olimpico?

• La torcia è stata realizzata in bronzo dal designer Amedeo Maiuri.

La forma è ispirata a quelle presenti sui monumenti antichi con esili scanalature e porta la scritta: Giochi della XVII Olympiade.

È partita dalla Grecia e trasportata a bordo del veliero Amerigo Vespucci, è stata accesa il 25 agosto dall’ultimo tedoforo Giancarlo Peris (mezzofondista). Fu scelto anche se non era un atleta già affermato. Era stato deciso che il vincitore dei campionati studenteschi di corsa campestre di Roma di quell'anno avrebbe percorso gli ultimi 350 metri prima di accendere la fiamma olimpica.

La staffetta della fiaccola è stata trasmessa per la prima volta in televisione.

• Il logo è stato disegnato da Armando Testa. I cerchi Olimpici al di sotto della lupa che sta allattando Romolo e Remo (i gemelli che secondo la leggenda fondarono Roma), in mezzo 1960 scritto con i numeri romani.

• Il poster rappresenta la lupa che allatta Romolo e Remo sopra una colonna. All'interno della colonna un atleta vittorioso incoronato secondo gli usi romani: circondato da persone in toga che lo festeggiano.

Sono state prodotte 290.000 copie in 11 lingue.

• Le medaglie (a differenza delle precedenti) avevano nel davanti della medaglia il campione olimpico trionfante accompagnato dall'incisione: Giochi della XVII Olimpiade Roma MCMLX. E dietro la dea della vittoria con palma e corona.

• La mascotte è diventata un simbolo dei Giochi Olimpici solo dal 1968.

Partecipazione e medagliere

Il numero totale è stato di 84 nazioni partecipanti con 5393 atleti in gara con 19 discipline.

I vincitori del medagliere sono:

• 1° posto: Unione Sovietica (103 medaglie)

• 2° posto: Stati Uniti (71 medaglie)

• 3° posto: Italia (36 medaglie)

L'Italia si classifica al terzo posto con 36 medaglie totali (13 di bronzo, 10 d’argento e 13 d’oro) con 280 atleti partecipanti in 19 discipline.

Il portabandiera italiano è stato lo schermidore Edoardo Mangiarotti (già stato alle Olimpiadi di Melbourne del 1956).

Livio Berruti – 200 metri piani (distanza doppia)

Francesco Musso – piuma

Giovanni “Nino” Benvenuti – welters

Francesco De Piccoli – massimi

Raimondo d’Inzeo - salto ostacoli individuale

• Italia “Settebello” (Luigi Mannelli, Giuseppe d’Altrui, Dante Rossi, Brunello Spinelli, Eraldo Pizzo, Franco Lavoratori, Giancarlo Guerrini, Rosario Parmegiani, Amedeo Ambron, Danio Bardi, Gianni Lonzi, Salvatore Gionta) – torneo maschile

La squadra di pallanuoto è chiamata Settebello dalle Olimpiadi di Londra del 1948, quando la squadra durante le trasferte in treno giocava a scopa.

Giuseppe Delfino – spada individuale

• Italia (Giuseppe Delfino, Edoardo Mangiarotti, Fiorenzo Marino, Carlo Pavesi, Alberto Pellegrino, Gianluigi Saccaro) – spada a squadre maschile

Sante Gaiardoni – chilometro da fermo

Giuseppe Beghetto e Sergio Bianchetto – tandem

• Sante Gaiardoni – velocità

• Italia (Luigi Arienti, Franco Testa, Mario Vallotto, Marino Vigna) – inseguimento a squadre

• Italia (Antonio Bailetti, Ottavio Cogliati, Giacomo Fornoni, Livio Trapè) – 100 km a squadre

Documentario e cultura popolare

Fu realizzato un documentario da Romolo Marcellini su questa olimpiade: La grande Olimpiade, film candidato agli Oscar del 1962 e premio d’oro al Festival di Mosca.

Nel romanzo del 2009 “Che la festa cominci” di Niccolò Ammaniti, si immagina un gruppo di atleti sovietici partecipanti a questa olimpiade del 1960, che per sfuggire dall'oppressione del regime comunista, si sia rifugiato per decenni nelle catacombe romane per paura di essere trovati dall’Unione Sovietica.

La serie tv “Raccontami” (due stagioni trasmesse su Rai 1) inizia dagli ultimi preparativi per queste Olimpiadi.

Poste italiane nel 2010 ha realizzato un francobollo commemorativo dei Giochi di Roma con l’immagine di Giancarlo Peris nel momento dell'accensione della fiamma olimpica.

Eventi significativi e record

Rafer Johnson (Stati Uniti) è il primo portabandiera nero della squadra americana.

Knud Enemark Jensen (Danimarca) muore durante la gara ciclista dei 100 km a squadre colpito da un’insolazione e si frattura il cranio cadendo. Si scoprirà poi essere dovuto all’uso di sostanze.

Fu il primo caso di doping della storia.

Dal 1967 nasce il test antidoping nelle gare, già iniziato ad attuare nelle Olimpiadi del 1968.

Cassius Clay (ormai noto come Muhammad Alì) vince a 18 anni l’oro nei mediomassimi (pugilato).

Abebe Bikila (Etiopia) vince l’oro nella maratona a piedi nudi.

È la prima volta che un africano vince ai Giochi Olimpici e diventa il simbolo della lotta anticolonialista.

Wilma Rudolph vince l’oro: 100 metri piani, 200 metri piani, staffetta 4x100 metri, gareggiando con un apparecchio ortopedico ai piedi a causa della poliomielite e ottiene il titolo di Regina delle Olimpiadi romane e il soprannome di Gazzella nera.

• La Germania (già divisa in est e ovest) si presenta come un’unica squadra composta da 321 atleti.

• A Roma fu costruito il “Villaggio Olimpico” un intero quartiere per ospitare gli atleti e ancora adesso esistente.

• Molti primati furono invariati per anni e scalfiti durante questa edizione: il Medioriente perse nella lotta, l’India nell’hockey e gli Stati Uniti nel canottaggio.

• Nel ciclismo, su 6 gare gli italiani se ne aggiudicarono 5.

• Livio Berruti (velocista italiano) eguagliò il record mondiale.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza storica delle Olimpiadi di Roma del 1960?
  2. Le Olimpiadi di Roma del 1960 sono note come l'unica edizione estiva svolta in Italia e sono state un evento significativo nella storia olimpica, rappresentando un momento di grande orgoglio nazionale.

  3. Quali sono stati i risultati del medagliere per l'Italia durante queste Olimpiadi?
  4. L'Italia si è classificata al terzo posto nel medagliere con un totale di 36 medaglie, di cui 13 d'oro, 10 d'argento e 13 di bronzo, partecipando con 280 atleti in 19 discipline.

  5. Chi ha acceso la fiamma olimpica e quale significato ha avuto questo gesto?
  6. La fiamma olimpica è stata accesa da Giancarlo Peris, un giovane mezzofondista, simbolizzando l'ideale olimpico e la tradizione della staffetta della fiaccola, trasmessa per la prima volta in televisione.

  7. Quali eventi significativi si sono verificati durante le Olimpiadi di Roma del 1960?
  8. Tra gli eventi significativi, Cassius Clay (Muhammad Alì) vinse l'oro a 18 anni, Abebe Bikila trionfò nella maratona a piedi nudi, e Wilma Rudolph divenne la Regina delle Olimpiadi vincendo tre medaglie d'oro.

  9. Qual è stato il primo caso di doping nella storia delle Olimpiadi?
  10. Il primo caso di doping si è verificato durante le Olimpiadi di Roma con la morte di Knud Enemark Jensen, un ciclista danese, che ha portato all'implementazione dei test antidoping nelle competizioni future.

Domande e risposte

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