Concetti Chiave
- L'invasione nazista della Polonia l'1 Settembre 1939 segnò l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, con l'obiettivo di recuperare la Prussia orientale.
- Dopo la rapida conquista della Polonia, la Germania occupò la Danimarca e la Norvegia, estendendo il suo dominio in Europa.
- La Francia cadde rapidamente, con Parigi occupata il 14 Giugno 1940 e un governo collaborazionista stabilito a Vichy, mentre la resistenza guidata da De Gaulle si faceva sentire.
- La Gran Bretagna, sotto la guida di Churchill, resistette agli attacchi aerei tedeschi, contribuendo all'arresto dell'avanzata tedesca grazie all'uso dei radar.
- L'Italia entrò in guerra nel Giugno 1940 per non restare esclusa dalla vittoria tedesca, ma le sue operazioni militari, come l'attacco alla Grecia, si rivelarono disastrose.
Inizio della seconda guerra mondiale
L’1 Settembre 1939 l’esercito nazista invase la Polonia, con lo scopo di recuperare la Prussia orientale.
Il 3 Settembre, invece, Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania (si erano alleate con un patto).
La Germania conquisto’ numerose vittorie e dopo la Polonia si scateno’ contro Danimarca e Norvegia, che si arresero.
Conquista della Francia
Le truppe tedesche puntarono poi alla Francia, con un’offensiva che inizio’ il 10 Maggio 1940; il 14 Giugno fu occupata Parigi, il 22 la Francia si arrese. -> armistizio = passaggio di 3/5 del territorio francese ai tedeschi.
Nella Francia centro-meridionale (capitale Vichy) rimase un governo indipendente, guidato dal maresciallo Petain, disposto a collaborare coi tedeschi; tuttavia, il generale De Gaulle aveva lanciato da Radio Londra un appello alla resistenza, rifiutandosi di riconoscere la sovranità di Petain [resistenza al nazifascismo vs. collaborazionismo].
Resistenza britannica
Tra i nemici della Germania era rimasta solo la Gran Bretagna in offensiva; Hitler attaccò con l’aviazione tramite bombardamenti a tappeto sulle città inglesi, fino alla distruzione di Coventry [da qui il termine “coventrizzare”].
Tuttavia, la Gran Bretagna spronata da Winston Churchill riuscì a resistere, anche grazie ai radar che permisero l’avvistamento di migliaia di aerei tedeschi -> Hitler desse l’ordine di sospendere le operazioni nel Novembre 1940.
La resistenza inglese fu un importante punto contro l’arresto della guerra lampo tedesca, basata sull’impiego coordinato di forze aeree e corazzate.
La Germania, scarseggiante in materie prime, si ritrovò impossibilitata a condurre una guerra di lunga durata.
Italia entra in guerra
Il 10 Giugno 1940 anche l’Italia dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna, nonostante gli armamenti fossero ancora quelli della WW1, con aerei antiquati e senza carri armati.
La non belligeranza era una condizione insostenibile per il fascismo, che aveva legato alla forza guerriera la sua immagine propagandistica; inoltre, la supremazia tedesca rischiava di diventare schiacciante se Hitler avesse vinto da solo la guerra -> l’Italia voleva contenere il divario politico-economico e garantirsi territori per espandersi.
Il naufragio della guerra parallela di Mussolini si delineò in seguito all’attacco alla Grecia (28 Ottobre 1940).
Le truppe italiane non riuscirono a forzare le difese nemiche e a stento riuscirono a bloccare la controffensiva.
Nel territorio etiopico, invece, i tedeschi non intervennero e nel 1941 il negus Haile Selassie, appoggiato dagli inglesi, rientrò trionfante in Addis Abeba.
Conflitti nei Balcani
Travolgente fu, invece, l’arrivo dei tedeschi nella penisola balcanica, in seguito al quale la Iugoslavia si arrese, per poi conquistare la Grecia (e allearsi con Ungheria, Romania e Bulgaria a fianco dell’asse nel 1941).
Contemporaneamente pero’ si scorsero anche forti movimenti di resistenza, di cui uno di ispirazione monarchica e filo-inglese, mentre un altro comunista con a capo Josip Broz (detto “Tito”).
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa immediata dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale?
- Come si sviluppò la conquista della Francia da parte della Germania?
- Qual è stato il ruolo della Gran Bretagna nella resistenza contro la Germania?
- Quali furono le conseguenze dell'entrata in guerra dell'Italia?
L'1 Settembre 1939, l'esercito nazista invase la Polonia con l'intento di recuperare la Prussia orientale, portando alla dichiarazione di guerra da parte di Gran Bretagna e Francia il 3 Settembre.
L'offensiva tedesca contro la Francia iniziò il 10 Maggio 1940, culminando con l'occupazione di Parigi il 14 Giugno e la resa della Francia il 22 Giugno, che portò a un armistizio che cedette 3/5 del territorio francese ai tedeschi.
La Gran Bretagna, guidata da Winston Churchill, riuscì a resistere agli attacchi aerei tedeschi, grazie anche all'uso dei radar, costringendo Hitler a sospendere le operazioni nel Novembre 1940, segnando un punto cruciale contro la guerra lampo tedesca.
L'Italia dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna il 10 Giugno 1940, ma le sue forze, dotate di armamenti obsoleti, non riuscirono a ottenere successi significativi, evidenziando il fallimento della strategia di Mussolini e il naufragio della guerra parallela.