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Concetti Chiave

  • La descrizione di Polifemo nell'Odissea evidenzia la sua natura solitaria e orribile, che lo distingue dagli uomini normali.
  • Ulisse e i suoi compagni trovano nella grotta abbondanza di formaggi e latte, ma ignorano il consiglio di fuggire subito.
  • I compagni di Ulisse sono terrorizzati dalla presenza di Polifemo, reagendo con paura all'ingresso del ciclope nella grotta.
  • Polifemo chiude l'entrata della sua grotta con una pesante pietra, rendendo impossibile la fuga per gli stranieri intrusi.
  • Il ciclope interroga Ulisse e i suoi compagni, chiedendo chi siano e da dove provengano, mostrando curiosità e diffidenza.
In questa parafrasi viene analizzata la figura del ciclope Polifemo nell'Odissea. Di descrivono in particolare modo tutti i versi di questo passo dell'opera dello scrittore di età antica Omero, ovvero l'Odissea. Nello specifico è stata effettuata la parafrasi relativa alla figura del ciclope Polifemo. Si riporta anche la parte relativa alla parafrasi dei versi 330-440 del passo citato.

Cosa sono le parafrasi su Polifemo?

Allora quando sbarcammo sulla costa vicina, ad un certo punto ancora sul mare all'orizzonte vedemmo una grande caverna sotto l’ombra degli allori; qui c’erano molti greggi di pecore e capre; li circondava un recinto fatto di mattoni pietrosi, di alti pini e di querce frondose. la fiugra di PolifemoQui dimorava un uomo, un mostro, che pascolava le pecore, da solo, in disparte dalla società, e non aveva contatti con gli altri, ma viveva solitario, ed aveva l’animo non rispettoso delle istituzioni civili e religiose. Era un creatura orribile enorme; e non era simile a un uomo che mangiava il pane, ma sulla boscosa cima di grandi montagne, e sembra appartato dagli altri. Allora comandai ai fedeli compagni di restare sulla nave e dio farle la guardia; e io, dopo aver scelto i dodici più coraggiosi, mi incamminai, ma avevo un otre di pelli di capra, pieno di dolce vino nero; me lo regalò Marone, il sacerdote di Apollo figlio di Evanto. Rapidamente giungemmo alla grotta, ma dentro non era presente; pascolava le grasse pecore. Entrati nell'antro, scorgemmo ogni cosa; i graticci erano sfondati dal peso dei formaggi; c'erano recinti per gli agnelli ed i capretti; ed erano separati per ogni età: i primi, i secondi e gli ultimi nati; tutti i boccali traboccavano di latte, ed i secchi e i vasi in cui le mungeva. Subito allora i compagni mi pregarono di andarcene dopo aver rubato e mangiato i formaggi, ce ne tornassimo alla nave con pecore ed agnelli come bottino; ma io li ignorai –e sarebbe stato molto meglio- perché vedendo il ciclope in persona mi avrebbe dato numerosi regali.
Parafrasi Polifemo Odissea, dal verso 181 al 460 articolo

Continuo della parafrasi

Ah! La sua presenza fece terrore ai compagni. Lì, con un fuoco acceso, gli facemmo regali, ed anche noi fummo ricambiati con dei formaggi, e lo aspettammo dentro il suo antro, seduti, finché arrivò pascolando; portava un pesante fardello di legna secca, per il suo pasto. Polifemo entrò nella grotta e fece cadere la legna che produsse un forte frastuono e noi spaventati fuggimmo in fondo alla caverna. Egli sospinse nel vasto antro le sue grasse bestie, tutte quelle che aveva da mungere; i maschi, montoni e caproni, invece li lasciò fuori nel recinto. Levò in alto un grossa pietra e la posò sull'entrata: il suo peso era così grande che neanche ventidue carri solidi a quattro ruote, l'avrebbero rimosso dal suolo. Tanto grande era un masso che lo spinse davanti la porta. Poi sedeva mungere le sue pecore, mungeva le capre belanti, tutto con ordine, e sotto ad ogni madre sospingeva il suo piccolo. Subito dopo fece cagliare una metà di quel bianco latte addensato, lo depose in un cesto di vimini. L'altra metà la mise nei vasi per berla e per cena. Quando ebbe sbrigato le faccende, accese il fuoco, ci scorse e ci domandò: "Forestieri, chi siete? Da quali rotte del mare venite? Forse per qualche traffico o andate vagando come fanno i pirati che girano qua e là a recar danno alle genti?".
per ulteriori approfondimenti sulla figura del Ciclope vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Qual è la descrizione del ciclope Polifemo nell'Odissea?
  2. Polifemo è descritto come un mostro enorme e orribile, solitario e privo di rispetto per le istituzioni civili e religiose, che vive in una caverna circondata da greggi di pecore e capre (parafrasi).

  3. Cosa trovano Ulisse e i suoi compagni nella grotta di Polifemo?
  4. Nella grotta, Ulisse e i suoi compagni trovano graticci pieni di formaggi, recinti per agnelli e capretti, e boccali traboccanti di latte, ma non trovano subito Polifemo (parafrasi).

  5. Qual è la reazione dei compagni di Ulisse all'arrivo di Polifemo?
  6. I compagni di Ulisse provano terrore alla vista di Polifemo, tanto che si spaventano e si rifugiano in fondo alla caverna quando lui entra con un pesante fardello di legna (parafrasi).

  7. Come Polifemo gestisce le sue pecore nella grotta?
  8. Polifemo munge le sue pecore e capre in modo ordinato, separando i piccoli dalle madri e preparando il latte per la cena, dimostrando una certa routine nella sua vita quotidiana (parafrasi).

  9. Qual è la domanda che Polifemo rivolge agli stranieri?
  10. Polifemo chiede agli stranieri chi siano e da dove vengano, se per traffico o vagando come pirati, mostrando curiosità nei confronti di Ulisse e dei suoi compagni (parafrasi).

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