Concetti Chiave
- Telemaco visita la reggia, ma non rivela a sua madre il ritorno del padre Odisseo, che si avvicina al palazzo travestito da mendicante.
- Odisseo incontra il suo vecchio cane Argo, riconoscendolo nonostante le sue condizioni misere, il che evoca una forte emozione in lui.
- Argo simboleggia la fedeltà e l'attesa, esalando l'ultimo respiro dopo aver riconosciuto Odisseo, come se la sua vita fosse stata legata al ritorno del padrone.
- La trasformazione di Odisseo in mendicante e il declino fisico di Argo riflettono il passare del tempo e le difficoltà affrontate da entrambi.
- Il riconoscimento tra Odisseo e Argo rappresenta l'inizio di un nuovo capitolo della vita dell'eroe, segnando la sua riconquista della casa e della famiglia.
Indice
Il ritorno di Telemaco e Odisseo
Il giorno seguente Telemaco si reca alla reggia; saluta la madre, senza comunicarle il ritorno del marito. Anche Odisseo, che ha riacquistato le sembianze di mendicante, si dirige insieme a Eumeo al palazzo. Giunti davanti alla dimora, Odisseo vede il suo vecchio cane Argo. Il povero animale, tenuto in condizioni pietose, mostra di aver riconosciuto il padrone, ma non ha la forza di andargli vicino. Mentre Odisseo reprime la sua profonda emozione, Eumeo spiega che nessuno si cura più di lui. Mentre i due stanno per entrare nella reggia, Argo esala l'ultimo respiro, come se con la lunga attesa del padrone avesse avuto termine anche la sua vita.
Qual è il significato dei termini "pretendenti" e "Proci"?
Nelle diverse traduzioni italiane, i giovani che aspirano alle nozze con Penelope e passano il tempo banchettando nella reggia di Itaca vengono indicati, oltre che come «pretendenti», anche con il termine «Proci».
Questi due termini esprimono lo stesso significato ma: «pretendenti» è la traduzione del termine usato nel testo greco mnestéres, che significa "corteggiatori", "aspiranti al matrimonio", "pretendenti"; «Proci» è la forma italianizzata della parola latina proci, plurale di procus, "pretendente alla mano di una donna".
Noi useremo preferibilmente il termine «pretendenti», in quanto diretta traduzione del testo greco originale. L'estrema gioia del cane fedele.
L'incontro emozionante con Argo
Prima di entrare nella reggia, Odisseo si imbatte in una creatura che gli manifesta una commovente fedeltà. E il momento del ritorno a casa dell'eroe dopo ben venti anni, il momento in cui ritrova le persone e le cose che aveva lasciato. Odisseo ha già incontrato Eumeo, il fedele servo, e il figlio Telemaco, con il quale si è verificato un emozionante riconoscimento. Il secondo riconoscimento non avviene da parte di una persona, ma del suo cane, ormai divenuto vecchio, rimasto in vita tutto il tempo come se lo aspettasse e, conclusa l'attesa, non avesse più motivo di sopravvivere. Come la madre Anticlea, l'animale si configura come una vittima dell'assenza di Odisseo.
La trasformazione di Odisseo e Argo
Il povero animale ha un aspetto molto diverso rispetto ai tempi in cui Odisseo lo aveva allevato e addestrato alla caccia: adesso è in condizioni pietose, abbandonato sul letame e pieno di parassiti. Differente è anche l'attuale aspetto del suo padrone, a cui la dea Atena ha dato l'apparenza di un mendicante. In questo incontro tra due esseri trasformati, è Argo che per primo riconosce Odisseo, unicamente per amore e senza il bisogno che intervenga una divinità come nel caso di Telemaco.
Il cuore dell'eroe, pur temprato da dure esperienze, viene travolto dalla commozione, ma egli non può tradirsi rivelando la propria identità, non può avvicinarsi all'animale né coccolarlo; nasconde allora la propria emozione spingendo Eumeo a parlare di Argo, della bellezza e della bravura che aveva un tempo. L'incontro con il vecchio cane fedele, un momento prima di passare la soglia della reggia, sembra indicare l'inizio di avvenimenti nuovi e della riconquista, da parte di Odisseo, della sua casa, della sua famiglia e del suo popolo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'incontro tra Odisseo e il suo cane Argo?
- Come vengono definiti i "pretendenti" nel testo?
- Qual è la condizione attuale di Argo al momento del ritorno di Odisseo?
- In che modo Odisseo e Argo sono cambiati nel tempo?
- Qual è il significato simbolico dell'incontro tra Odisseo e Argo?
L'incontro tra Odisseo e Argo rappresenta un momento di profonda emozione e fedeltà, evidenziando la lunga attesa del cane per il ritorno del padrone, che culmina con la sua morte subito dopo il riconoscimento (testo).
I "pretendenti" sono descritti come giovani che aspirano a sposare Penelope e sono indicati anche come "Proci", ma il termine preferito è "pretendenti", che è la traduzione diretta del greco mnestéres (testo).
Argo si presenta in condizioni pietose, abbandonato e malato, ma riconosce Odisseo, dimostrando una fedeltà incondizionata nonostante il suo stato (testo).
Odisseo è stato trasformato dalla dea Atena in un mendicante, mentre Argo è invecchiato e ridotto a uno stato miserevole, ma il cane riconosce il padrone per amore, senza bisogno di aiuti divini (testo).
L'incontro simboleggia l'inizio di una nuova fase per Odisseo, segnando il suo ritorno a casa e la riconquista della sua vita, della sua famiglia e del suo popolo, dopo venti anni di assenza (testo).