Concetti Chiave
- L'Oceania ha una popolazione di oltre 29.700.000 abitanti, con una densità demografica di soli 3 abitanti per chilometro quadrato, rendendola il continente meno popolato dopo l'Antartide.
- La popolazione è distribuita in modo non uniforme, con densità elevate nelle isole più piccole e maggiori concentrazioni in Australia, soprattutto nella fascia orientale e sud-orientale.
- In Oceania, l'inglese è la lingua principale tra i bianchi, mentre gli indigeni parlano diversi dialetti locali e forme di pidgin-english.
- La religione predominante è il cristianesimo, con una forte presenza di confessioni protestanti e cattoliche, mentre le popolazioni indigene mantengono pratiche animiste e totemiche.
- Le nazioni dell'Oceania hanno ottenuto l'indipendenza principalmente negli anni Sessanta e Settanta, con Australia e Nuova Zelanda che si sono rese autonome nel 1901 e 1931 rispettivamente.
Popolazione e distribuzione in Oceania
Popolazione, lingua e religione: L’Oceania è il continente meno popolato dopo l’Antartide, gli abitanti sono, infatti, poco più di 29.700.000. ciò determina una bassissima densità demografica, solo 3 ab/Kmq. la distribuzione della popolazione non è uniforme; nelle isole più piccole la densità è molto elevata e sfiora i 350 ab/Kmq; in Australia si registrano maggiori concentrazioni di abitanti sulla fascia orientale e sud-orientale dove le condizioni climatiche sono più favorevoli, mentre l’area centro-occidentale è quasi disabitata.
Lingue e religioni dell'Oceania
In Australia e Nuova Zelanda la popolazione è prevalentemente costituita da bianchi immigrati o figli di immagrati. Il resto dell’Oceania è abitato da Polinesiani e Melanesiani: i primi si distinguono dai secondi per il colore più chiaro della pelle e comprendono Samoani, Maori della Nuova Zelanda, ahitiani e Hawaiani. Vi sono inoltre gruppi etnici appartenenti al ramo detto australoide, come i Papua della Nuova Guinea e gli aborigini dell’Australia. Numerosi sono inoltre gli immigrati di origine asiatica. L’inglese è la lingua dominante fra i bianchi mentre la maggior parte degli indigeni parla dialetti locali propri quali: figiano, naurano, tuvalano, gilbertese, papuano, samoano, tongano, melanesiano, hiri-motu. Sono diffuse anche forme di pidgin-english (lett. Inglese corrotto) quali il neomelanesiano, il neo-salomoniano e il bislama. La religione cristiana è diffusa nella confessione protestante; viva è, tuttavia, anche la religione cattolica. Dalle popolazioni indigene vengono ancora praticati riti animisti e totemici.
Storia e politica dell'Oceania
Storia e ordinamento politico: Fin dal Medioevo i geografi ipotizzarono l’esistenza di un continente australe, tuttavia, la scoperta di queste terre avvenne solo a partire dal 1500. le Nazioni che compongono l’Oceania hanno raggiunto l’indipendenza fra gli anni Sessanta e Settanta a eccezione dell’Australia e della Nuova Zelandia, che si resero autonome rispettivamente nel 1901 e nel 1931. molti degli Stati sovrani che compongono l’Oceania sono legati al Commonwealth. Numerosi territori sono ancora sottoposti al protettorato di Paesi stranieri.
Domande da interrogazione
- Qual è la densità demografica dell'Oceania e come si distribuisce la popolazione?
- Quali sono le principali lingue parlate in Oceania e quali gruppi etnici vi abitano?
- Quando hanno ottenuto l'indipendenza le nazioni dell'Oceania e quali sono le eccezioni?
L'Oceania ha una densità demografica molto bassa, con solo 3 abitanti per km². Tuttavia, nelle isole più piccole la densità può arrivare a 350 ab/Kmq, mentre in Australia la popolazione è concentrata principalmente nella fascia orientale e sud-orientale, mentre l'area centro-occidentale è quasi disabitata.
In Oceania, l'inglese è la lingua dominante tra i bianchi, mentre gli indigeni parlano vari dialetti locali come figiano e samoano. I gruppi etnici includono Polinesiani, Melanesiani e australoidi, come i Papua e gli aborigeni australiani.
La maggior parte delle nazioni dell'Oceania ha raggiunto l'indipendenza negli anni '60 e '70, ad eccezione di Australia e Nuova Zelanda, che sono diventate autonome rispettivamente nel 1901 e nel 1931. Molti Stati sono ancora legati al Commonwealth o sotto protettorato.