Concetti Chiave
- Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) sono stati stabiliti dalle Nazioni Unite nel 2015 per garantire un futuro sostenibile entro il 2030.
- Questi obiettivi possono essere applicati a vari settori, coinvolgendo imprese, cittadini, ONG e istituzioni educative.
- Le imprese si concentrano principalmente su tre obiettivi: lavoro dignitoso e crescita economica, parità di genere e salute e benessere.
- La parità di genere è un obiettivo chiave, con solo il 63% delle donne tra i 25 e i 54 anni che partecipa alla forza lavoro, rispetto al 94% degli uomini.
- Il 78% delle imprese ha un impatto positivo sulla salute e il benessere, con un crescente numero di aziende che implementano politiche per la sicurezza dei dipendenti.
Obiettivi di sviluppo sostenibile
Le Nazioni Unite durante l’Assemblea generale tenutasi il 25 settembre 2015 hanno stabilito gli obiettivi di sviluppo sostenibile, conosciuti come SDG (acronimo utilizzato per Sustainable Development Goals, tradoto in italiano con obiettivo per lo sviluppo sostenibile), da raggiungere entro il 2030 per assicurare un futuro mi¬gliore e più sostenibile.
Questi obiettivi possono essere applicati a tutti i settori, non solo a quello economico, poiché tutti possono apportare benefici a tali cause come imprese, cittadini, settore pubblico, ONG, università, centri di ricerca, operatori dell’informazione e della cultura. Questi obiettivi sono noti anche come Agenda 2030.
Quest'ultima è un documento redatto dalle Nazioni Unite con cui vengono programmati oltre ai diciasette obiettivi anchecentotrentanove traguardi per il 2030 per assicurare che tutti gli esseri umani possano godere di una vita prospera e appagante e che il progresso economico, sociale e tecnologico avvenga in armonia con la natura, definendolo “un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità”.
Focus delle imprese sugli SDG
Le imprese che stanno aderendo a questo programma, si stanno focalizzando principalmente sul raggiungimento di tre obiettivi.
Il primo è il numero 8, riguardante il lavoro dignitoso e la crescita economica; esso consiste nella promozione di una crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti. Il tasso di disoccupazione globale è diminuito, ma ci sono ancora centocinquantadue milioni di bambini sfruttati con il lavoro minorile e circa quaranta milioni di vittime ridotte a schiavitù.
Parità di genere e uguaglianza
Il secondo è il numero 5, riguardante la parità di genere; esso consiste nel raggiungere l'uguaglianza di genere e dare potere a tutte le donne e le ragazze. A livello globale solo il 63% delle donne di età compresa tra i 25 e i 54 anni costituisce la forza lavoro, mentre per gli uomini nella stessa fascia di età la percentuale è del 94%. Inoltre, con lo stesso lavoro le donne guadagnano circa il 20% in meno rispetto agli uomini.
Salute e benessere per tutti
Il terzo è il numero 3, riguardante la salute e il benessere; esso consiste nell'assicurare una vita sana e nel promuovere il benessere per tutti a tutte le età. Il 78% delle imprese dichiara di avere un impatto positivo su questo obiettivo e sono sempre più (fino al 93%) le aziende che hanno sviluppato politiche e programmi che tengono conto della salute e della sicurezza sul posto di lavoro dei propri dipendenti.
Domande da interrogazione
- Quali sono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) stabiliti dalle Nazioni Unite?
- Qual è il focus principale delle imprese sugli SDG?
- Qual è la situazione attuale riguardo al lavoro dignitoso e alla crescita economica?
- Come si presenta la questione della parità di genere nel mondo del lavoro?
Gli SDG sono diciassette obiettivi da raggiungere entro il 2030, volti a garantire un futuro migliore e più sostenibile per tutti, come indicato nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Le imprese si concentrano principalmente su tre obiettivi: il lavoro dignitoso e la crescita economica (SDG 8), la parità di genere (SDG 5) e la salute e il benessere (SDG 3), cercando di promuovere un impatto positivo in questi ambiti.
Nonostante il tasso di disoccupazione globale sia diminuito, ci sono ancora 152 milioni di bambini sfruttati e circa 40 milioni di vittime ridotte a schiavitù, evidenziando la necessità di un lavoro dignitoso per tutti.
A livello globale, solo il 63% delle donne tra i 25 e i 54 anni è parte della forza lavoro, rispetto al 94% degli uomini, e le donne guadagnano circa il 20% in meno rispetto ai loro colleghi maschi per lo stesso lavoro.