Concetti Chiave
- Le obbligazioni pecuniarie sono caratterizzate dall'oggetto rappresentato dal denaro, regolato da norme specifiche del codice civile.
- Il denaro, privo di valore intrinseco, funge da unità di misura e mezzo di scambio, rendendo le obbligazioni pecuniarie fondamentali nel diritto.
- Il codice civile prevede che i debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale, secondo il valore nominale al momento del pagamento.
- Se la somma dovuta è in una moneta non più legale, il pagamento deve avvenire in moneta legale di valore comparato.
- Esistono meccanismi di riequilibrio per la svalutazione monetaria, come l'ancoraggio a valute estere forti e l'uso di clausole di salvaguardia monetaria.
La natura delle obbligazioni pecuniarie
La peculiarità delle obbligazioni pecuniarie si riferisce all’oggetto dell’obbligazione che è rappresentato dal denaro. Esse infatti sono le obbligazioni più diffuse ed estremamente regolate dal codice civile e da leggi particolari.
Tale importanza deriva dal fatto che il denaro non ha un valore intrinseco, esso è considerato il rilevante per la duplice funzione assolta di unità di misura dei valori economici e di mezzo generale di scambio.
Problemi legati alla moneta di pagamento
Per riferirsi tali obbligazioni al denaro, emergono delicati problemi riguardanti l’uso della moneta oggetto di pagamento e al valore economico della stessaAi sensi dell’Art 1278 “se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale nello Stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale, al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento”. La norma è giustificata con l’esigenza di non determinare in capo al debitore un onere eccessivo, cioè quello di procurarsi denaro di uno Stato diverso. il primo problema riguarda l’identificazione della moneta da utilizzare nell’adempimento di un’obbligazione pecuniaria. Per regola generale i debiti pecuniari si estinguono con “Di regola i debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale (1278). Per valore nominale indichiamo il valore meramente numerico segnato sulla moneta, riferito all’unità di misura monetaria come l’euro o il dollaro
Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ho più corso legale al momento del pagamento, quest’ultimo deve essere effettuato in moneta legale comparata per valore alla prima.
Meccanismi di riequilibrio e clausole monetarie
Proprio per tali problematiche del principio nominalistico, esistono molteplici meccanismi di riequilibrio della svalutazione monetaria che consentono al creditore di conseguire un valore economico uguale all’importo fissato al momento della costituzione del rapporto.
Per quanto riguarda i meccanismi concordati tra privati, il codice civile consente a questi ultimi di ancorare il pagamento ad una valuta estera forte. Ovvero il debitore è tenuto a pagare con tale moneta, salvo che alla scadenza dell’obbligazione non sia possibile procurarsi la stessa. Tale fenomeno era molto diffuso prima dell’introduzione dell’euro. Es. obbligo l’impresa debitrice di pagare con dollaro statunitense o Marco tedesco, così da neutralizzare gli effetti della svalutazione della lira. Inoltre i privati utilizzano le clausole di salvaguardia monetaria, con le quali l’importo dovuto è ancorato al corrispondente valore di un metallo (oro, diamanti) o di un bene diverso (petrolio) .
Domande da interrogazione
- Qual è la peculiarità delle obbligazioni pecuniarie?
- Quali problemi emergono riguardo all'uso della moneta di pagamento?
- Come si estinguono di regola i debiti pecuniari?
- Quali meccanismi di riequilibrio esistono per affrontare la svalutazione monetaria?
Le obbligazioni pecuniarie si caratterizzano per avere come oggetto il denaro, che è regolato dal codice civile e da leggi specifiche, essendo le più diffuse nel sistema giuridico.
I problemi riguardano l'identificazione della moneta da utilizzare e il valore economico della stessa, come stabilito dall'Art. 1278, che consente al debitore di pagare in moneta legale se la somma dovuta è in una moneta non avente corso legale.
I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al momento del pagamento e per il suo valore nominale, come indicato dall'Art. 1278.
Esistono meccanismi di riequilibrio che consentono al creditore di ottenere un valore economico equivalente all'importo fissato, come l'ancoraggio del pagamento a valute estere forti o l'uso di clausole di salvaguardia monetaria.