Concetti Chiave
- Le obbligazioni ex lege possono derivare da norme oggettive e fatti, come nel caso del possesso o dell'indebito, che può essere oggettivo o soggettivo.
- L'arricchimento senza causa, il falso procuratore e l'indebito sono considerati obbligazioni ex lege, con l'azione di arricchimento come sussidiaria e generale.
- Il risarcimento compensa un danno arrecato, mentre l'indennizzo equilibra interessi senza necessità di un danno subito.
- Secondo l'art. 1173 c.c., le obbligazioni possono derivare da contratto, fatto illecito o atti idonei, con fonti atipiche incluse nel codice civile.
- Il contratto stesso è considerato una fonte atipica di obbligazioni, evidenziando la complessità delle fonti giuridiche.
Obbligazioni ex lege e indebito
Le obbligazioni ex lege derivano sia dalle norme oggettive sia dai fatti: si pensi, ad esempio, alla disciplina che regola il possesso inteso come situazioni di fatto (res facti). Un’altra tipologia di fatto dal quale scaturisce un’obbligazione ex lege è l’indebito: esso è oggettivo quando la prestazione eseguita non è dovuta (il titolo che giustifica l’obbligazione è assente); l’indebito è soggettivo quando l’adempiente è privo del titolo di debitore.
Arricchimento senza causa e indennizzo
Obbligazioni ex lege sono anche l’arricchimento senza causa, il falso procuratore (in capo al quale sorge responsabilità precontrattuale) e l’indebito. L’azione di arricchimento è generale e sussidiaria: è generale perché è esperibile in una serie illimitata di ipotesi; è sussidiaria perché può essere esercitata solo quando il danneggiato non può esercitare nessun’altra azione per pretendere il pagamento dell’indennizzo.
Mentre il risarcimento consiste nel compenso di un danno arrecato e tiene conto del lucro cessante e del danno emergente (esso prevede la presenza di un debitore tenuto a pagare e un creditore che pretende di ricevere), l’indennizzo non scaturisce necessariamente dalla commissione di un danno ma si propone di equilibrare uno o più interessi: esso, pertanto, non prevede necessariamente la presenza di un danneggiante e di un danneggiato.
Fonti delle obbligazioni secondo il codice civile
La legge è annoverata fra le fonti dell’obbligazione ex art. 1173 c.c. Esso, in particolare, stabilisce che le obbligazioni possono derivare da contratto, da fatto illecito o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità all’ordinamento giuridico. In quest’ultimo caso, si dice che le obbligazioni possono derivare da fonti atipiche: l’atto o il fatto da cui esse scaturiscono non è prevedibile con assoluta certezza. Allo stesso modo, però, anche il contratto costituisce una fonte atipica (art. 1322) e atipiche sono le obbligazioni che ne derivano.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra obbligazioni ex lege oggettive e soggettive?
- In che modo l'arricchimento senza causa si differenzia dall'indennizzo?
- Quali sono le fonti delle obbligazioni secondo il codice civile?
Le obbligazioni ex lege sono oggettive quando la prestazione eseguita non è dovuta, mentre sono soggettive quando l’adempiente è privo del titolo di debitore (come descritto nel testo).
L'arricchimento senza causa è un'azione generale e sussidiaria, mentre l'indennizzo non deriva necessariamente da un danno, ma mira a equilibrare interessi, senza richiedere la presenza di un danneggiante e di un danneggiato (come spiegato nel testo).
Le obbligazioni possono derivare da contratto, da fatto illecito o da atti e fatti idonei a produrle, incluse fonti atipiche, come stabilito dall'art. 1173 c.c. e dall'art. 1322 c.c. (come indicato nel testo).