Concetti Chiave
- Nel 1919, Mussolini fondò i Fasci italiani di combattimento, attrarre ex combattenti, interventisti e sindacalisti rivoluzionari, con un forte coinvolgimento di futuristi e arditi.
- Il fascismo si distinse per l'uso della violenza, con squadre d'azione come le camicie nere che si espandevano in tutta Italia grazie a legami con proprietari terrieri e armi fornite dall'esercito.
- Il contesto di insoddisfazione verso la democrazia permise al fascismo di ottenere consensi tra i ceti moderati, favoriti dalla paura delle rivolte e dalla non repressione delle violenze.
- Il fascismo si trasformò in una forza sia d'ordine che rivoluzionaria, consolidando il potere attraverso il supporto per le elezioni e la creazione del Partito nazionale fascista nel 1921.
- Il regime fascista si guadagnò il sostegno del Vaticano e della monarchia, legittimando così le proprie ambizioni governative e espandendo il controllo su ampie zone d'Italia.
Fondazione dei fasci italiani
Nel 1919 Benito Mussolini fondò i Fasci italiani di combattimento, caratterizzati da un profilo confuso e contradditorio i quali aderenti erano ex combattenti, interventisti ed ex sindacalisti rivoluzionari. Tra i suoi elementi più attivi ci furono i futuristi (intellettuali) e gli arditi, che in guerra affrontarono le missioni più rischiose. Il fascismo fu vincente per due motivi: il ruolo determinante assunto da Mussolini (espulso dal PSI per il suo interventismo) e la scelta di ricorrere alla violenza. Le prime elezioni politiche furono deludenti.
Espansione e violenza fascista
Il fascismo cambiò quindi i suoi programmi iniziali mantenendo la violenza, le squadre d’azione fasciste dilagarono nel paese. Ci fu un’alleanza con i proprietari terrieri della Pianura Padana. Queste organizzazioni in squadre, le camicie nere, erano provviste di armi e mezzi di trasporto. Spedizioni punitive. Dalle campagne emiliane, l’offensiva si estese progressivamente in tutta la penisola.
Consensi e legittimazione
Ci fu un’insofferenza verso la democrazia. Il fascismo ottenne consensi da parte dei ceti più moderati, spaventati dalle rivolte nel biennio rosso. L’esercito rifornì gli squadristi di armi, la polizia non intervenne mai per reprimere le violenze. Si era ad un passo dalla guerra civile.
Il fascismo era ora una forza d’ordine e una forza rivoluzionaria. Continuando con la violenza illegale, Mussolini ottenne consensi per le elezioni successive. I fascisti vennero inseriti nelle liste liberali dei Blocchi, essi ottennero 35 seggi.
Nel 1921 venne fondato il Partito nazionale fascista (PNF) perché gli estremisti esigevano una direzione centralizzata. Su Mussolini convergevano i consensi. Ampie zone dell’Italia furono occupate, legittimazione delle ambizioni governative. Il fascismo si guadagnò il favore del Vaticano e quello del re.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali gruppi che sostennero la nascita dei Fasci italiani di combattimento?
- Come si manifestò l'espansione del fascismo in Italia?
- Quali fattori contribuirono al consenso del fascismo tra i ceti moderati?
I Fasci italiani di combattimento, fondati da Benito Mussolini nel 1919, furono sostenuti da ex combattenti, interventisti ed ex sindacalisti rivoluzionari, con un forte coinvolgimento di futuristi e arditi, noti per le loro missioni rischiose in guerra.
L'espansione del fascismo si caratterizzò per l'uso della violenza, con le camicie nere che, armate e organizzate in squadre, attuarono spedizioni punitive, estendendo la loro influenza da regioni come l'Emilia a tutta la penisola, supportati da proprietari terrieri e dall'esercito.
Il fascismo ottenne consensi dai ceti moderati spaventati dalle rivolte del biennio rosso, grazie anche all'assenza di repressione da parte della polizia e al supporto dell'esercito, che rifornì gli squadristi di armi, avvicinando l'Italia a una situazione di guerra civile.