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Concetti Chiave

  • Kevin Bales evidenzia come la schiavitù moderna abbia reso gli schiavi una merce usa e getta, con un valore economico molto basso rispetto al passato.
  • La schiavitù contemporanea si basa sull'individuazione di vittime vulnerabili piuttosto che sulla loro appartenenza etnica, rendendo le relazioni di sfruttamento più flessibili.
  • Il Ccem ha identificato cinque criteri per definire uno schiavo, tra cui la confisca del passaporto e condizioni di vita difficili, evidenziando le varie forme di sfruttamento.
  • In India, oltre 15 milioni di bambini sono costretti a lavorare in condizioni di schiavitù, spesso in cambio di prestiti delle famiglie, impegnandosi in vari settori produttivi.
  • In Cina, i lavoratori migranti perdono diritti e diventano 'foreign nationals', lavorando fino a 16 ore al giorno in condizioni estreme, con debiti che li legano ai datori di lavoro.

I nuovi schiavi

La schiavitù moderna secondo Bales

La questione della schiavitù contemporanea ha assunto negli ultimi anni dimensioni drammatiche; uno studioso inglese, Kevin Bales, ha pubblicato un libro (I nuovi schiavi, Feltrinelli, 2000) nel quale fornisce molti elementi utili per inquadrare il fenomeno. Scrive Bales:

«In passato il valore degli schiavi era tale che c'era il rischio di vederseli rubare. Oggi gli schiavi costano così poco che sono diventati una merce usa e getta».

Gli schiavisti tradizionali si ponevano la domanda: «Sono del colore giusto per essere schiavi?», gli schiavisti moderni si chiedono invece: «Sono abbastanza vulnerabili per essere ridotti in schiavitù?» (D. Divertito, / nuovi schiavi. Aspetti criminologici del traffico di esseri umani, Tesi di Laurea in scienze politiche, Università di Napoli Federico II, anno accademico 2003-2004).

Caratteristiche della schiavitù moderna

I due brani appena citati individuano due caratteristiche della schiavitù moderna: il periodo di sfruttamento, che risulta una variabile meno importante che in passato, proprio per la facilità con cui gli "schiavi" si possono reperire sul mercato (quello del traffico di esseri umani) e sostituti; la perdita d'importanza dell'appartenenza etnica: ciò che conta è sottomettere la vittima alla volontà del padrone, scaricando i costi di sostentamento sulla vittima stessa. Gli schiavi a breve termine sono decisamente più vantaggiosi economicamente e meno rischiosi. Come ricorda Bales, uno schiavo è un individuo costretto con la violenza o con la minaccia di violenza a farsi sfruttare. La relazione schiavo-padrone si poggia su tre elementi: quello sociale (l'uso o la minaccia della violenza nel controllo che una persona subisce da parte di un'altra); psicologico (capacità di persuadere un'altra persona a cambiare il modo in cui percepisce i propri interessi e le proprie condizioni); culturale (l'autorità per trasformare la forza in diritto e l'obbedienza in dovere).

Organizzazioni contro la schiavitù

Il Ccem ha sede in Francia e opera da anni contro il fenomeno. Ha individuato 5 criteri per la definizione di schiavo: confisca del passaporto; sequestro o autosegregazione indotta; condizioni di vita e di lavoro difficili; rottura dei legami familiari; rottura dei legami culturali (spaesamento, non conoscenza della lingua).

Schiavitù in India e Cina

A livello internazionale, inoltre, opera da tempo l'organizzazione Antislavery international. La schiavitù contemporanea si manifesta in moltissimi Paesi: in India si contano oltre 15 milioni di, bambini sopra i 5 anni, dati dalle famiglie in difficoltà in cambio di prestiti, che lavorano per lo più nell'agricoltura, ma anche nella fabbricazione di sigarette, seta, tappeti, pellame, oppure nei servizi, camerieri, tuttofare negli hotel, domestici, fino alla prostituzione.

In Cina le statistiche contano oltre 140 milioni di persone, un'enorme forza lavoro altamente flessibile disponibile nel mercato del lavoro cinese, che di certo ha svolto un ruolo non secondario nel recente successo della produzione cinese. Si tratta di cinesi migranti che, spostandosi in altre aree del Paese, perdono una serie di diritti garantiti ai cittadini e prendono lo status di foreign nationals. Chi li assume paga le loro tasse e i permessi di lavoro e li lega a sé per il debito che hanno contratto; trattiene i documenti, impedendo che possano spostarsi liberamente; i lavoratori così trascorrono tutto il giorno nel perimetro delle fabbriche, lavorano fino a 16 ore al giorno, non hanno giorni liberi o di riposo, sono multati in caso di ritardi o malattia.

Legislazione italiana sulla schiavitù

In Italia il Codice penale sanziona la riduzione in schiavitù (art. 600), condanna il commercio di schiavi (art. 601), l'alienazione e l'acquisto di schiavi (art. 602). Di seguito riportiamo un'intervista a Bales che delinea questo drammatico problema delle società contemporanee globali, che può essere però ricondotto alle riflessioni di Marx sui modi in cui si instaurano le relazioni sociali in seguito all'affermarsi del capitalismo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra la schiavitù tradizionale e quella moderna secondo Kevin Bales?
  2. Bales sottolinea che mentre in passato gli schiavi avevano un valore economico significativo, oggi sono considerati "merce usa e getta" a causa del loro costo ridotto e della facilità di reperimento (Bales, 2000).

  3. Quali sono le tre dimensioni che caratterizzano la relazione tra schiavo e padrone?
  4. La relazione schiavo-padrone si basa su tre elementi: sociale (uso della violenza), psicologico (persuasione della vittima) e culturale (trasformazione della forza in diritto) (Bales).

  5. Quali criteri ha individuato il Ccem per definire uno schiavo?
  6. Il Ccem ha identificato cinque criteri: confisca del passaporto, condizioni di vita difficili, rottura dei legami familiari e culturali, e sequestro o autosegregazione indotta.

  7. Come si manifesta la schiavitù contemporanea in India?
  8. In India, oltre 15 milioni di bambini sono dati in prestito dalle famiglie in difficoltà e lavorano in settori come l'agricoltura, la fabbricazione di sigarette e la prostituzione.

  9. Qual è la posizione della legislazione italiana riguardo alla schiavitù?
  10. In Italia, il Codice penale punisce la riduzione in schiavitù, il commercio di schiavi e l'acquisto di schiavi, evidenziando l'impegno legale contro questo fenomeno (artt. 600-602).

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