Concetti Chiave
- I popoli germanici emergono dopo la caduta dell'impero romano, formando regni indipendenti e assimilando elementi della civiltà romana.
- Gli arabi, portatori di una nuova civiltà islamica, si affermano come antagonisti della cultura europea, espandendosi fino al cuore dell'Europa.
- Il Mediterraneo, un tempo fulcro della civiltà, diventa una barriera che separa la civiltà latina, cristiana e germanica a nord.
- L'insediamento dei longobardi in Italia contribuisce alla crisi economica e demografica, spezzando l'unità politica della penisola.
- Il papato si afferma come potere politico, diventando l'unica istituzione in grado di governare e difendere Roma, influenzando la politica del tempo.
L'eredità dei popoli germanici
• Dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente, i secoli compresi tra il VI e l’VIII vedono affacciarsi alla ribalta della storia popoli che sino ad allora ne erano rimasti ai margini. In Europa, i ‘barbari’ di nazione germanica consolidarono il loro potere e formano regni indipendenti, ma per un processo storico inevitabile, nel contatto con l più evoluta civiltà romana accolgono molti aspetti della civiltà dei vinti. C’è quindi da domandarsi chi in definitiva è il vincitore e chi il vinto: in realtà infatti i popoli del nord finiscono col diventare col diventare gli eredi del mondo romano stabilendo una linea di continuità tra il mondo tardo antico e quello medioevale.
L'ascesa degli arabi e l'Islam
• Una seconda fondamentale svolta storica si ha con il fulmineo affermarsi di un’altra popolazione sino ad allora confinata in uno scacchiere alquanto remoto del mondo: gli arabi. A differenza delle tribù germaniche, gli arabi sono non semplicemente invasori ma portatori di una nuova civiltà, l’Islam, che non è solo una fede religiosa ma anche una visione complessiva della vita. Per questo, essi non possono essere assimilati dalla cultura romana e anzi si pongono nella storia come gli antagonisti della civiltà europea. Travolta ogni resistenza, gli arabi giungono sino al cuore del’Europa, dove vengono a stento arginati dai franchi, mentre sul fronte orizzontale cozzano contro la barriera dell’impero d’Oriente, ormai trasformarono in una compagine del tutto nuova, sostanzialmente di lingua e di civiltà greca.
Il cambiamento dell'asse storico-geografico
• Questi eventi cambiano l’asse storico-geografico della storia. Da fulcro della civiltà, il Mediterraneo diviene una specie di barriera:a nord di esso si forma una civiltà latina, cristiana e germanica che comprende anche buona parte della Spagna. Inoltre in Italia l’insediamento dei longobardi, in un quadro di grande crisi economica e demografica, spezza l’unità politica della penisola.
L'affermazione politica del papato
• Un altro fenomeno storico di enorme rilievo è l’affermazione del papato come organismo politico e non più solo religioso. Approfittando del vuoto di potere generato dall’invasione longobarda, e della lontananza dell’impero d’Oriente, la chiesa diviene la sola istituzione politica capace di prendersi cura della difesa e del governo di Roma, la città che è ancora agli occhi di tutti il caput mundi, e quindi diviene l’unica forza in grado di orientare e di condizionare la politica.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei popoli germanici dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente?
- In che modo l'Islam ha influenzato la storia europea?
- Qual è l'importanza dell'affermazione del papato nel contesto storico di quel periodo?
I popoli germanici, inizialmente ai margini della storia, consolidarono il loro potere formando regni indipendenti e, attraverso il contatto con la civiltà romana, divennero gli eredi del mondo romano, stabilendo una continuità tra il tardo antico e il medioevo.
Gli arabi, portatori di una nuova civiltà islamica, non si limitarono a essere invasori, ma divennero antagonisti della civiltà europea, espandendosi fino al cuore dell'Europa e cambiando l'asse storico-geografico della regione.
Il papato si affermò come un organismo politico, non solo religioso, diventando l'unica istituzione capace di governare e difendere Roma, approfittando del vuoto di potere creato dall'invasione longobarda e dalla lontananza dell'impero d'Oriente.