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Concetti Chiave

  • Gli Slavi sono un antico popolo che ha dato origine a diverse nazioni dell'Europa orientale, tra cui Russi, Polacchi e Bulgari, con un nucleo originario probabilmente situato lungo la Vistola o nella zona di Kiev.
  • Nel IX secolo, si formò la Grande Moravia, un importante Stato slavo, dove Cirillo e Metodio giunsero per promuovere la cristianizzazione delle tribù locali e creare legami culturali con l'Impero bizantino.
  • Cirillo e Metodio tradussero la Bibbia e svilupparono l'alfabeto glagolitico, contribuendo in modo significativo alla cultura slava e all'uso della lingua volgare nei testi religiosi.
  • A partire dall'XI secolo, l'alfabeto glagolitico fu progressivamente sostituito dal cirillico, che è ancora in uso oggi presso molte popolazioni dell'Europa orientale.
  • Nel IX-X secolo, si stabilirono Stati slavi come Kiev e Novgorod in Russia, con Mieceslao I che unificò la Polonia e si convertì al cristianesimo, mentre gli Slavi orientali mantennero il rito ortodosso.

Origini e diffusione degli Slavi

Gli Slavi erano un antico popolo da cui hanno avuto origine le popolazioni di buona parte dell’Europa orientale: i Russi, i Bielorussi e gli Ucraini (Slavi orientali), i Polacchi, i Cechi e gli Slovacchi (Slavi occidentali), gli Sloveni, i Croati, i Serbi, i Bulgari, i Montenegrini e i Macedoni (Slavi meridionali). Essi compaiono in fonti storiche attorno al 500 d.C., mentre testimonianze archeologiche fanno pensare che il nucleo originario degli Slavi fosse lungo la Vistola (in Polonia) o nella zona di Kiev (Ucraina).

Grande Moravia e missione di Cirillo e Metodio

Le vicende degli Slavi furono molto diverse. Alcune tribù andarono a popolare le zone delle attuali Repubblica ceca, Slovacchia, i Balcani e la Bulgaria. Intorno al IX secolo si formò un grande Stato slavo che riuniva una parte delle tribù occidentali, la cosiddetta Grande Moravia. In un quadro di alleanze e di rapporti culturali con l’Impero bizantino, nell’863 o nell’864 giunsero in queste terre due fratelli Cirillo e Metodio, allo scopo di proseguire la cristianizzazione iniziata da monaci occidentali. L’opera dei due fratelli fu fondamentale per la cultura di molte popolazioni slave. Essi erano originari di Tessalonica, in Macedonia, dove era presente un certo numero di Slavi. Forse, tra le tante lingue che Cirillo (il cui vero nome era Costantino e che si fece chiamare Cirillo dopo essersi fatto monaco a Roma) apprese negli anni di servizio presso la Chiesa bizantina, vi fu anche lo slavo. Cirillo aveva compiuto varie missione diplomatiche per conto dell’imperatore d’Oriente e perciò pareva una persona giusta per un compito che era sia religioso (evangelizzare) sia politico (stringere legami con gli Slavi contro l’Impero carolingio).

Contributo di Cirillo e Metodio alla cultura slava

Cirillo tradusse la Bibbia, testi canonistici e liturgici, e inventò un nuovo alfabeto , il cosiddetto glagolitico (dal glagol, “parola” in slavo), in grado di far corrispondere a un segno grafico ogni suono della lingua slava. L’uso di una lingua volgare per i testi sacri suscitò un certo scandalo e Cirillo e Metodio si recarono a Romaper perorare la loro causa davanti al papa. Essi venivano inoltre contrastati da missionari bavaresi che già erano attivi Moravia. A Roma Cirillo morì, mentre Metodio tornò in Moravia per proseguire l’opera di evangelizzazione. Qui però si scontrò con un cambiamento di politica del nuovo sovrano slavo, più favorevole alla presenza tedesca. Metodio e alcuni suoi discepoli furono incarcerati, altri fuggirono, soprattutto in Bulgaria, che si era convertita al cristianesimo nell’864. Il glagolitico godette di una certa fortuna: fu la lingua liturgica degli Slavi di rito greco e attecchì particolarmente in Croazia.

Evoluzione della scrittura e stabilizzazione degli stati slavi

A partire dall’XI secolo però, la scrittura glagolitica fu sostituita progressivamente da quella cirillica, ancora oggi in uso presso molti popoli dell’Europa orientale. Il cirillico fu forse elaborato dai discepoli di Cirillo e Metodio e il nome deriva proprio da quello di Cirillo. Con l’esclusione della Bulgaria, nel mondo slavo iniziarono a emergere degli Stati stabili intorno al IX –X secolo. In Russia sorsero dei centri fortificati come Kiev e Novgorod, che vennero occupati e governati dai Vichinghi provenienti dal Nord Europa. In Polonia un capo locale, Mieceslao I, riuscì a imporsi su tutta la regione e si convertì al cristianesimo nel 966. Circa un secolo prima si era convertita al Cattolicesimo la Croazia, soggetta all’autorità dell’Impero carolingio. I cosiddetti Slavi occidentali restarono legati al cristianesimo romano e lo stesso fecero alcune popolazioni degli Slavi meridionali come i Croati e gli Sloveni; gli Slavi orientali, i Bulgari e i Serbi mantennero invece il rito ortodosso.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine degli Slavi e quali popolazioni ne discendono?
  2. Gli Slavi sono un antico popolo che ha dato origine a molte popolazioni dell'Europa orientale, tra cui Russi, Bielorussi, Ucraini, Polacchi, Cechi, Slovacchi, Sloveni, Croati, Serbi, Bulgari, Montenegrini e Macedoni.

  3. Che ruolo hanno avuto Cirillo e Metodio nella cristianizzazione degli Slavi?
  4. Cirillo e Metodio, giunti nella Grande Moravia nell'863 o 864, furono fondamentali per la cristianizzazione degli Slavi, traducendo testi sacri e promuovendo l'uso della lingua slava.

  5. Qual è l'importanza del glagolitico nella cultura slava?
  6. Il glagolitico, inventato da Cirillo, era un alfabeto che rappresentava i suoni della lingua slava e divenne la lingua liturgica degli Slavi di rito greco, specialmente in Croazia.

  7. Come si è evoluta la scrittura slava nel tempo?
  8. A partire dall'XI secolo, la scrittura glagolitica fu progressivamente sostituita dalla scrittura cirillica, elaborata dai discepoli di Cirillo e Metodio, che è ancora in uso oggi.

  9. Quali stati slavi emersero tra il IX e il X secolo?
  10. Tra il IX e il X secolo, emersero stati stabili come Kiev e Novgorod in Russia, e Mieceslao I unificò la Polonia, convertendosi al cristianesimo nel 966, mentre la Croazia si era già convertita al Cattolicesimo.

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