Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Parmenide, Zenone e Melisso negano il divenire, affermando che esiste solo l'Essere, unico e immutabile, e che l'esperienza sensoriale è priva di valore.
  • I fisici pluralisti come Empedocle, Democrito e Anassagora riconoscono l'importanza dell'esperienza, cercando di unire ragione e osservazione nella loro visione del mondo.
  • Empedocle identifica quattro elementi eterni e immutabili (terra, acqua, aria e fuoco) che si aggregano e disgregano attraverso le forze di Amore e Odio, spiegando così il divenire.
  • Anassagora introduce il concetto di omeomerie, elementi eterni che si differenziano per qualità e sono presenti in ogni cosa, permettendo la trasformazione degli esseri viventi.
  • Democrito propone gli atomi come parti indivisibili, eterni e immutabili, capaci di muoversi nel vuoto e di aggregarsi o disgregarsi, fornendo così una spiegazione del divenire e dell'esperienza.

La visione degli eleati

Parmenide, Zenone e Melisso avevano risolto il problema del rapporto tra nulla e divenire in modo drastico: negando il divenire e dunque tutto ciò che vediamo. Non ci sono persone, alberi, animali e le altre cose che vediamo, ma esiste solo l’Essere, che è unico, immutabile, eterno, sferico etc.. Secondo gli eleati non dobbiamo fidarci della vista e degli altri sensi, ma solo della ragione. Tutto ciò che vediamo nel corso della nostra vita costituisce la nostra esperienza. Per gli eleati, poiché è legata ai sensi, l’esperienza non ha alcun valore e non ci fa conoscere niente.

Il contributo dei fisici pluralisti

I fisici pluralisti (Empedocle, Democrito e Anassagora) cercarono di tener conto dei ragionamenti degli eleati, ma ritennero anche che l’esperienza ha valore e che tutto ciò che vediamo esiste realmente: insomma tentarono di conciliare esperienza e ragione.

Trovarono infatti nel mondo fisico (nella natura, Phisis in greco) una pluralità di elementi (per questo li chiamiamo pluralisti) con alcune caratteristiche dell’Essere di Parmenide (immutabilità, eternità), ma anche in grado di spiegare il divenire.

Empedocle e i quattro elementi

Per Empedocle sono eterni e immutabili i quattro elementi che compongono tutte le cose (terra, acqua, aria e fuoco); ma il mondo non è immutabile e immobile perché questi elementi si aggregano per l’azione di una forza chiamata Amore e si disgregano a causa di: da queste aggregazioni e disgregazioni una forza chiamata Odio derivano tutte le cose che vediamo nascere, crescere (aggregazione- Amore) e morire (disgregazione - Odio), cioè quello che abbiamo chiamato il divenire.

Anassagora e le omeomerie

Anassagora trovò nelle omeomerie quegli elementi che la ragione vuole eterni e immutabili. Queste si distinguono non per forma e grandezza, ma per qualità (c’è una omeomeria per ogni cosa che esiste): le omeomerie sono tutte in tutto, per esempio nelle nostre unghie secondo Anassagora, ci sono le omeomerie di tutte le cose, ma sono in maggioranza le omeomerie delle unghie… In questo modo Anassagora può spiegare come mai noi, per esempio, mangiamo pane e ci crescono capelli: nel pane ci sono, insieme a tutte le altre, anche le omeomerie dei capelli.

Democrito e gli atomi

Sono diversi per forma e grandezza (Quantità dunque e non qualità. Quantità si dice di tutto ciò che può essere misurato) gli atomi (parti indivisibili) di Democrito: immutabili ed eterni (secondo l’esigenza posta da Parmenide, che, te lo ricordo ancora una volta, sostenne che senza un essere eterno e immutabile la realtà sarebbe un assurdo, continuo apparire e svanire delle cose dal nulla e nel nulla) come vuole la ragione, ma anche capaci di spiegare il divenire e l’esperienza. Infatti gli atomi, che Democrito aveva inventato per rispondere al paradosso del segmento infinito di Zenone, si muovono nel vuoto (Democrito e il primo a concepire il vuoto…e solo in tempi a noi molto vicini si è scoperto che esiste davvero) e si aggregano e si disgregano a causa degli urti, facendo nascere e morire tutte le cose che vediamo.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione degli eleati riguardo al divenire e all'esperienza sensoriale?
  2. Gli eleati, come Parmenide, Zenone e Melisso, negano il divenire e affermano che esiste solo l'Essere, unico e immutabile. Sostengono che l'esperienza sensoriale non ha valore e che dobbiamo fidarci solo della ragione.

  3. Come hanno cercato di conciliare esperienza e ragione i fisici pluralisti?
  4. I fisici pluralisti, come Empedocle, Democrito e Anassagora, hanno riconosciuto il valore dell'esperienza e affermato che tutto ciò che vediamo esiste realmente, introducendo una pluralità di elementi che spiegano il divenire.

  5. Qual è la teoria di Empedocle sui quattro elementi?
  6. Empedocle sostiene che i quattro elementi (terra, acqua, aria e fuoco) sono eterni e immutabili, ma si aggregano e disgregano per l'azione delle forze di Amore e Odio, dando origine al divenire.

  7. In che modo Democrito spiega il divenire attraverso gli atomi?
  8. Democrito introduce gli atomi, parti indivisibili che si muovono nel vuoto e si aggregano o disgregano a causa degli urti, permettendo così di spiegare il divenire e l'esperienza, mantenendo l'immutabilità e l'eternità richieste dalla ragione.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community