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Concetti Chiave

  • La tradizione novellistica fiorentina si distingue per la sua connessione con la cultura municipale e borghese, risentendo dell'influenza di Boccaccio.
  • Opere come "Il Paradiso degli Alberti" di Giovanni Gherardi da Prato mostrano una struttura a cornice e trattano temi contemporanei.
  • La "spicciolata" è rappresentata dalla Novella del Grasso legnaiuolo di Antonio di Tuccio Manetti, focalizzandosi su temi di beffa.
  • Racconti brevi con intenti morali sono inseriti nelle prediche religiose, come quelle di Bernardino da Siena, per un pubblico di modesta cultura.
  • Nella lirica, il genere comico-realistico di Domenico di Giovanni, il Burchiello, gioca con strutture rigorose e contenuti spesso osceni o polemici.

Tradizione novellistica fiorentina

Oltre alla produzione umanistica a Firenze sopravvive una tradizione in volgare, legata alla cultura municipale e borghese. Essa si manifesta principalmente nel genere novellistico, garantito dall’illustre modello trecentesco di Boccaccio. Alla struttura della raccolta di novelle inserite in una “cornice” si rifa ad esempio Il Paradiso degli Alberti (1425-26) di Giovanni Gherardi da Prato (1360 circa - 1440), incentrato su temi e personaggi contemporanei. La Novella del Grasso legnaiuolo, attribuita ad Antonio di Tuccio Manetti (1423-97), appartiene, invece, al genere della “spicciolata”, cioè delle singole novelle sparse: in questo caso il tema principale è la beffa. Brevi racconti si trovano poi inseriti, con finalità morali e di insegnamento per un pubblico di modesta cultura, nelle prediche religiose, in particolare in quelle del francescano Bernardino da Siena (1380-1444).

Lirica comico-realistico in volgare

Il volgare è impiegato anche nell’ambito della lirica, dove spicca il genere comico-realistico che viene definito «rimare alla burchia». L’autore più significativo in questo ambito è Domenico di Giovanni detto appunto il Burchiello (1404-49), autore di sonetti caudati (ovvero con aggiunta di uno o più versi “in coda”). Le rime «alla burchia» combinano una struttura metrico-sintattica rigorosa con un’accumulazione caotica e imprevedibile di soggetti disparati e lessico bizzarro, con effetti complessivi di apparente nonsense. In realtà i testi alludono spesso a contenuti di tipo osceno, o di polemica politica.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra la tradizione novellistica fiorentina e il modello di Boccaccio?
  2. La tradizione novellistica fiorentina si sviluppa in volgare, ispirandosi al modello trecentesco di Boccaccio, e si manifesta attraverso raccolte di novelle inserite in una "cornice", come nel caso de Il Paradiso degli Alberti di Giovanni Gherardi.

  3. Che tipo di novelle caratterizzano la Novella del Grasso legnaiuolo?
  4. La Novella del Grasso legnaiuolo, attribuita ad Antonio di Tuccio Manetti, appartiene al genere della "spicciolata", ovvero novelle singole sparse, con un tema principale che ruota attorno alla beffa.

  5. Chi è il principale esponente della lirica comico-realistico in volgare e quali sono le sue caratteristiche?
  6. Domenico di Giovanni, noto come il Burchiello, è l'autore più significativo della lirica comico-realistico, caratterizzata da sonetti caudati e rime "alla burchia", che combinano una struttura rigorosa con un lessico bizzarro e contenuti spesso osceni o di polemica politica.

Domande e risposte

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