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Concetti Chiave

  • Il panorama poetico italiano tra le due guerre subì notevoli mutamenti, con l'emergere di nuovi autori dopo il futurismo.
  • La poesia del periodo fascista si divide in due tendenze principali: il novecentismo, ispirato al Simbolismo, e l'antinovecentismo, che cercava la verità nella concretezza degli oggetti.
  • L'Ermetismo, definito dal critico Francesco Flora, si caratterizza per la difficoltà di comprensione e l'uso di parole essenziali, riflettendo il disagio esistenziale dell'epoca.
  • In opposizione all'Ermetismo, la linea antiermetica, rappresentata da Saba, enfatizza chiarezza e semplicità, mescolando linguaggio letterario e temi quotidiani.
  • Sandro Penna, esponente della poesia antiermetica, scrisse liriche delicate e omosessuali, cercando un equilibrio formale e una connessione con la giovinezza.

Mutamenti nella poesia italiana

Le tendenze della poesia italiana tra le due guerre:

nel periodo compreso tra la fine della Grande Guerra e i primi anni del secondo dopoguerra il panorama della poesia italiana mutò notevolmente. Tramontato l’influsso del futurismo, si affacciarono sulla scena nuovi autori.

Tendenze poetiche del periodo fascista

La poesia italiana del periodo fascista è riconducibile a due tendenze dominanti:

- la prima detta novecentista, si rifaceva all’esperienza francese del Simbolismo e a un ideale di poesia pura, fondata sul potere evocativo della parola e fu al’origine dell’Ermetismo;

- la seconda detta antinovecentista cercava nella concretezza degli oggetti la verità più profonda dell’essere, e trovò la sua principale espressione nella poetica degli oggetti di Montale.

Principale corrente poetica italiana tra le due guerre. Raccolse intorno a sé un gruppo di poeti appartenenti all’area della cultura fiorentina. Essi intendevano riproporre una poesia ispirata al Simbolismo e alla concezione sacrale della parola.

L'Ermetismo e la sua evoluzione

Questa nuova poetica fu poi definita Ermetismo dal critico letterario Francesco Flora(1891-1962), che nel 1936 pubblicò un saggio, La poesia ermetica, in cui sottolineava la difficoltà di comprensione di questo tipo di poesia. Il termine «Ermetismo» venne perciò usato inizialmente con valore negativo, ma presto, al pari del «Crepuscolarismo» e del «Decadentismo», perse il suo senso polemico. I poeti ermetici si fanno interpreti di una condizione spirituale del tutto nuova, legata alle vicende storiche dell’Italia (la Prima guerra mondiale, il primo dopoguerra, il fascismo), ed esprimono il disagio dell’uomo di fronte ai notevoli cambiamenti della società.

Poeti ermetici e il loro impatto

Il senso di solitudine in un mondo ostile, l’angoscia che deriva dal non comprendere il significato della vita, l’impossibilità di stabilire un rapporto armonioso con l’universo e con le persone sono i temi centrali dell’Ermetismo. Di qui la ricerca della parola essenziale, il tentativo di concentrare in poche parole di intenso valore allusivo, simbolico, tutto quanto si voglia esprimere, eliminando ogni elemento decorativo. La metrica tradizionale è superata, con il trionfo del verso libero; la punteggiatura talvolta viene abolita o ridotta al minimo. I poeti ermetici ricorrono all’uso della metafora, della sinestesia, dell’analogia per rendere più carichi di significati i loro messaggi. Il poeta più rappresentativo dell’Ermetismo è senz’altro Giuseppe Ungaretti. Altri importanti esponenti dell’Ermetismo furono Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale (la poesia di Salvatore Quasimodo e di Eugenio Montale se inizialmente si può collegare all’Ermetismo, in seguito assunse caratteristiche del tutto originarie e nuove) e Umberto Saba. Da ricordare anche Alfonso Gatto, Leonardo Sinisgalli, Mario Luzi, Vittorio Sereni. Fu con il movimento ermetico che la poesia italiana, rimasta fino ad allora piuttosto provinciale, si aprì alla cultura europea, superando gli schemi tradizionali che ancora la legavano al passato.

La linea antiermetica e Saba

In opposizione all’oscurità della poesia ermetica, negli anni 30 e 40 una nuova esigenza di comunicare spinse i poeti al recupero di una poesia meno frammentata. Si impose così una linea antiermetica, il cui principale esponente fu Saba che già dai suoi esordi aveva fatto della chiarezza e della semplicità gli emblemi della sua poesia, mescolando il linguaggio letterario con temi e immagini della realtà quotidiana. Altri esponenti furono Cardarelli, Sandro Penna e Cesare Pavese.

Sandro Penna e la sua poesia

Sandro Penna: esordì alla fine degli anni 30 con il volume Poesie (1938), ma si mantenne sempre estraneo all’ideale ermetico della poesia “pura”, guardando piuttosto a Saba come modello di realismo. Omosessuale dichiarato visse dolorosamente il senso dell’esclusione da una società dominata dal perbenismo borghese, dalla quale tentò, attraverso la sua poesia, di farsi accettare. È così che le sue liriche tendono ad un equilibrio formale, alla leggerezza e alla delicatezza di toni, quasi a riscattare la scabrosità dei contenuti erotici attraverso la compostezza espressiva.

Vita e opere di Sandro Penna

Nacque a Perugia e fu ragioniere. Nel 1929 scrisse sotto falso nome, una lettere a Saba inviandogli delle poesia. Nel 1932 si rifà vivo dicendo la verità. I due si conoscono e Saba lo aiuta per la sua prima pubblicazione. Penna scrive anche a Montale che decide di aiutarlo. Entrambi i grandi scrittori dopo poco si disinteressano e dopo aver imparato da Penna si allontanano .nel 1939 Penna pubblica il suo esordio. Il suo amico Elio Pecora, lo trova morto nella sua casa.

Stile e tematiche di Penna

Penna non era uno scrittore intellettuale, era conciliante con se stesso, scriveva una poesia auto centrata, sovrana di se stessa. Come poeta era equilibratamente felice. Viveva per e con la giovinezza. Scriveva poesie delicate e omosessuali dedicate ai giovani ragazzi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali tendenze della poesia italiana tra le due guerre?
  2. Tra le due guerre, la poesia italiana si caratterizzò per due tendenze principali: il novecentismo, ispirato al Simbolismo e all'ideale di poesia pura, e l'antinovecentismo, che cercava la verità attraverso la concretezza degli oggetti, espressa nella poetica di Montale.

  3. Che cos'è l'Ermetismo e quali sono i suoi temi centrali?
  4. L'Ermetismo, definito dal critico Francesco Flora, si distingue per la sua difficoltà di comprensione e per l'espressione di una condizione spirituale legata ai cambiamenti storici dell'Italia. I temi centrali includono la solitudine, l'angoscia esistenziale e la ricerca di una parola essenziale.

  5. Chi sono i poeti più rappresentativi dell'Ermetismo?
  6. I poeti più rappresentativi dell'Ermetismo includono Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale e Umberto Saba, i quali hanno contribuito a dare una nuova apertura alla poesia italiana verso la cultura europea.

  7. Qual è la linea antiermetica e chi ne è il principale esponente?
  8. La linea antiermetica emerse negli anni '30 e '40 come risposta all'oscurità dell'Ermetismo, con Saba come principale esponente, che privilegiava chiarezza e semplicità, mescolando linguaggio letterario e temi della realtà quotidiana.

  9. Quali sono le caratteristiche della poesia di Sandro Penna?
  10. Sandro Penna, esordito negli anni '30, si distinse per una poesia equilibrata e delicata, ispirata a Saba, affrontando tematiche omosessuali e il senso di esclusione dalla società, cercando di riscattare contenuti scabrosi attraverso una compostezza espressiva.

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