Concetti Chiave
- Il periodo poetico analizzato si colloca tra le due guerre e include figure come Ungaretti e Montale, definiti "lirici nuovi".
- L'ermetismo, sviluppatosi negli anni Trenta, è caratterizzato da una poesia oscura e complessa, come definito da Francesco Flora.
- Autori come Salvatore Quasimodo, Alfonso Gatto e Mario Luzi sono identificati come rappresentanti dell'ermetismo.
- Il termine "ermetismo" ha origini etimologiche che rimandano sia al dio Ermes che a Ermete Trismegisto, figura legata al mistero e alla spiritualità.
- La poetica ermetica si distingue per la sua essenzialità e simbolismo, esprimendo desolazione e pessimismo attraverso una lingua "nuda e scarna".
Si indica un insieme di esperienze poetiche, letterarie tra le due grandi guerre. Esso inizia con Ungaretti, egli però non è un autore ermetico, ma è un "lirico nuovo" (assieme a Montale) perché L'ermetismo si sviluppa cronologicamente negli anni Trenta; è vero però che Ungaretti nella sua prima raccolta "L'Allegria dei Naufragi" è effettivamente un ermetico.
Autori e definizione dell'ermetismo
Salvatore Quasimodo, Alfonso Gatto e Mario Luzi invece sono autori ermetici. Il termine "ermetismo" è stato usato da Francesco Flora nel 1936 per dare l'idea di una poesia oscura, volutamente difficile e complessa; vi sono altre due etimologie di questo termine, una rimanda al dio del mistero Ermes, l'altra rimanda ad un certo Ermete Trismegisto, autore ellenistico che scrisse opere di natura misterica-spirituale.
Caratteristiche della poetica ermetica
Nell'ermetismo quindi la poetica diventa, oltre che simbolica, anche misterica poiché in esso vi è anche l'essenzialità del discorso, come nel futurismo. Attraverso questa parola 'nuda e scarna' il poeta ermetico comunica la desolazione ed il pessimismo del vivere.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Ungaretti nella poesia ermetica?
- Come è stato definito il termine "ermetismo"?
- Quali sono le caratteristiche principali della poetica ermetica?
Ungaretti è considerato un "lirico nuovo" e non un autore ermetico, anche se nella sua prima raccolta "L'Allegria dei Naufragi" presenta elementi ermetici. L'ermetismo si sviluppa principalmente negli anni Trenta, con autori come Salvatore Quasimodo, Alfonso Gatto e Mario Luzi.
Il termine "ermetismo" è stato coniato da Francesco Flora nel 1936 per descrivere una poesia oscura e complessa. Esso rimanda anche a figure come il dio Ermes e Ermete Trismegisto, autore di opere misteriche e spirituali.
La poetica ermetica è caratterizzata da un linguaggio simbolico e misterico, con un'essenzialità del discorso simile a quella del futurismo. Attraverso parole "nude e scarne", i poeti ermetici esprimono la desolazione e il pessimismo della vita.