Concetti Chiave
- Nosema Apis è un microsporide che parassita le api adulte, ma la sua incidenza è diminuita a favore di Nosema Ceranae, scoperto nel 2005.
- Nosema Ceranae ha dimostrato una patogenicità superiore rispetto a Nosema Apis, colpendo maggiormente le api mellifere.
- Le spore di Nosema Ceranae sono altamente resistenti e possono contaminare l'ambiente circostante delle api, come cera e miele.
- Le api infette eliminano le spore, aumentando il rischio di contaminazione all'interno dell'arnia e tra le colonie.
- La distruzione delle cellule intestinali a causa dell'ingestione delle spore porta a malnutrizione e disidratazione nelle api.
Indice
Nosema apis e la sopravvivenza invernale
Nosema Apis è un Microsporide che parassita le api adulte. In condizioni normali le api adulte portano avanti la specie, mentre la covata è importante per mantenere la colonia; infatti, la maggior parte dei patogeni impatta sulla covata, la quale è presente da marzo fino ad ottobre. In inverno invece non c’è la covata e la sopravvivenza della colonia è collegata alla sopravvivenza delle api adulte. Se le api non sopravvivono all’inverno, in primavera queste non saranno in grado di far ripartire la colonia, la quale collasserà. Nel 2005 si è iniziato a parlare di “Collapse Disorder”, cioè una sindrome di collasso delle colonie di api, che morivano in inverno. Si è scoperto che la causa non era Nosema Apis, bensì Nosema Ceranae.
Scoperta di Nosema ceranae
Nosema Ceranae è un parassita dell’ape cerana del Sudest asiatico. Questo parassita è apparso già nelle api raccolte e stoccate nel ‘93, ma è stato ufficialmente scoperto solo nel 2005, quando, a seguito delle morti delle colonie in inverno, dopo aver isolato Nosema, i ricercatori hanno utilizzato tecniche di biologia molecolare e si sono resi conto che non si trattasse di N. Apis, ma di N. Ceranae. In seguito, già nel 2007/2008, non si riusciva più a trovare Nosema Apis in Italia. Questo mostra come in un arco di tempo relativamente breve, 10/15 anni, Nosema Ceranae in Italia ha soppiantato completamente Nosema Apis.
Adattamento e patogenicità di Nosema ceranae
Si assiste alla comparsa di nuovi patogeni, nuove specie, nuovi ceppi, che si sono adattati ad altre realtà, ad altre api, in contesti dove c’è stata opportunità di co-evolvere. Ma in questo caso Nosema ceranae è molto più patogena sulle api mellifere rispetto a Nosema Apis che si conosceva da sempre.
Resistenza e diffusione delle spore
Le spore sono molto resistenti nell’ambiente, quando vengono ingerite estroflettono il filamento polare e lo sporoplasma invade le cellule dell’epitelio dell’intestino medio delle api. Invade le cellule, si replica per Sporogonia. Le spore, come nei Coccidi, rompono la parete delle cellule e si riversano nel lume intestinale. In inverno fa freddo, quindi le api non escono, rimangono all’interno dell’arnia in glomere, ma quando ci sono giornate di sole caldo ne approfittano ed escono per defecare (“voli di purificazione”). Le api presentano delle piccole macchie di color marrone chiaro sul corpo, che non sono altro che feci di api. Se le condizioni sono avverse, come per esempio primavere piovose, le api per un certo periodo trattengono le feci nell’ampolla rettale, poi sono costrette a defecare nell’arnia; in questo modo ci sarà una contaminazione di spore altissima e, dal momento che si moltiplicano con il sistema di Merogonia, il fattore impattante, come per i Coccidi, è il numero di spore che vengono ingerite: quante più spore verranno ingerite tante più cellule intestinali verranno distrutte. Se le cellule intestinali vengono distrutte l’animale soffrirà per malnutrizione e disidratazione.
Contaminazione e impatto sulle api
Si avrà contaminazione per le api infette che eliminano le spore, che nell’aria saranno presenti:
- Sulla cera dei favi;
- Sulla parete dell’arnia;
- Nel miele;
- Nella trofallassi (quando le api si scambiano cibo l’una con l’altra);
- Nella pulizia (quando si puliscono a vicenda).
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Nosema Apis nella sopravvivenza delle colonie di api in inverno?
- Quando è stata scoperta Nosema Ceranae e quale impatto ha avuto sulle api in Italia?
- In che modo Nosema Ceranae si differenzia da Nosema Apis in termini di patogenicità?
- Qual è il meccanismo di infezione delle spore di Nosema Ceranae nelle api?
- Come avviene la contaminazione delle colonie di api da parte di Nosema Ceranae?
Nosema Apis è un parassita che colpisce le api adulte, ma la sua influenza sulla sopravvivenza invernale è limitata, poiché in inverno non c'è covata. La sopravvivenza della colonia dipende dalla salute delle api adulte, e se queste non sopravvivono, la colonia collassa in primavera.
Nosema Ceranae è stato ufficialmente scoperto nel 2005, quando si è identificato come causa delle morti invernali delle colonie. Entro il 2007/2008, Nosema Apis era praticamente scomparso in Italia, evidenziando come N. Ceranae avesse soppiantato completamente il suo predecessore in un breve lasso di tempo.
Nosema Ceranae è molto più patogeno per le api mellifere rispetto a Nosema Apis, mostrando una maggiore capacità di adattamento e virulenza, il che ha portato a un aumento delle infezioni e delle morti tra le colonie.
Le spore di Nosema Ceranae, una volta ingerite, invadono le cellule dell'epitelio intestinale delle api, replicandosi e causando la distruzione delle cellule intestinali. Questo porta a malnutrizione e disidratazione, aggravando la salute delle api.
La contaminazione avviene attraverso le spore eliminate dalle api infette, che possono trovarsi sulla cera dei favi, sulle pareti dell'arnia, nel miele e durante la trofallassi. Questo porta a un'alta diffusione delle spore all'interno della colonia, aumentando il rischio di infezione.