Concetti Chiave
- Il sistema di nomenclatura di Linneo utilizza un nome latino doppio per ogni organismo, composto da genere e specie, scritti rispettivamente con iniziale maiuscola e minuscola.
- Gli individui della stessa specie presentano somiglianze marcate e possono incrociarsi per generare prole feconda, a differenza di specie diverse che producono discendenti sterili.
- Le categorie sistematiche nel sistema di Linneo vanno dai generi alle famiglie, ordini, classi, phyla e regni, con categorie intermedie come sottoclassi e subphylum.
- Le affinità strutturali tra organismi diminuiscono man mano che si passa da categorie inferiori a quelle superiori nel sistema di classificazione.
- Il subphylum Vertebrati include organismi caratterizzati dalla presenza della colonna vertebrale nel loro sistema scheletrico.
Il primo sistema organico di nomenclatura e di classificazione degli organismi viventi viene universalmente attribuito al naturalista svedese Carlo Linneo, che lo illustrò nella sua opera “Systema Naturae” (1735).
Struttura del sistema di Linneo
Il sistema è fondato sul criterio di definire ciascun organismo con un nome latino doppio: il primo termine indica il genere e viene scritto con la lettera iniziale maiuscola, il secondo la specie e viene scritto con l’iniziale minuscola. I nomi di genere e specie vengono scritti in corsivo.
Esempi:
Zea mays → mais
Panthera leo→leone
Panthera tigris→tigre
Il genere può comprendere numerose specie affini.
Concetto di specie e incroci
Gli individui appartenenti ad una stessa specie presentano la più stretta somiglianza, sono capaci di incrociarsi tra loro e generare prole feconda. L’incrocio di individui appartenenti a specie diverse invece non produce prole oppure i discendenti non risultano fecondi. Ad esempio dall’incrocio fra il cavallo e l’asina nasce il bardotto, da quello tra l’asino e la cavalla nasce il mulo, ma sia il mulo sia il bardotto sono sterili.
Categorie sistematiche superiori
Linneo inquadrò poi generi affini in un gruppo superiore, più ampio, la famiglia; famiglie affini in un ordine e ordini che presentavano caratteristiche comuni in una classe; continuò raggruppando classi affini in un phylum e i phyla simili in un regno. A queste categorie sistematiche se ne sono aggiunte altre intermedie come sottoclassi, subphylum .Le affinità strutturali diventano via via meno marcate quando si passa a organismi appartenenti a categorie superiori: individui appartenenti allo stesso ordine, ad esempio, hanno un maggior numero di caratteristiche in comune di quelli inclusi nella stessa classe. Gli organismi inclusi nelle categorie superiori spesso rispondono solo ad un piano di
organizzazione fondamentale: il subphylum Vertebrati accoglie ad esempio gli organismi caratterizzati dalla presenza, nel sistema scheletrico, della colonna vertebrale.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale del sistema di nomenclatura di Linneo?
- Come si definisce una specie secondo il sistema di Linneo?
- Quali sono le categorie sistematiche superiori nel sistema di Linneo?
Il sistema di Linneo si basa sull'assegnazione di un nome latino doppio a ciascun organismo, composto da un genere (con iniziale maiuscola) e una specie (con iniziale minuscola), entrambi scritti in corsivo.
Una specie è definita come un gruppo di individui che presentano somiglianze strette, sono capaci di incrociarsi e generare prole feconda; gli incroci tra specie diverse, invece, non producono prole feconda.
Linneo ha organizzato gli organismi in categorie sistematiche superiori, partendo dal genere fino ad arrivare al regno, passando per famiglia, ordine, classe e phylum, con l'aggiunta di categorie intermedie come sottoclassi e subphylum.