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Concetti Chiave

  • La formazione di Nietzsche è segnata dalla morte del padre e dall'influenza della musica di Wagner, che lo accompagna fin dai primi anni '60.
  • La sua carriera accademica inizia nel 1869 con la cattedra di lingua e letteratura greca all'Università di Basilea, ma la pubblicazione di "Nascita della tragedia" nel 1871 suscita controversie.
  • La rottura definitiva con Wagner avviene nel 1878 a causa di divergenze ideologiche, portando anche alla fine dell'amicizia con Rohde.
  • Il declino di Nietzsche culmina nel 1889 con il ricovero in una clinica, mentre le sue opere vengono distorte dalla sorella, che le associa al nazional-socialismo.
  • Nietzsche interpreta la tragedia greca come un'unione dei principi apollineo e dionisiaco, permettendo all'individuo di affrontare la complessità e il dolore della vita attraverso l'arte.

Indice

  1. Che cosa si intende per infanzia e formazione?
  2. Incontro con Wagner e studi
  3. Carriera accademica e pubblicazioni
  4. Rottura con Wagner e Rohde
  5. Declino e appropriazione delle opere
  6. La tragedia e i principi greci
  7. Dionisiaco e apollineo

Che cosa si intende per infanzia e formazione?

- Dopo la morte del padre viene cresciuto dalla madre.

- Fin dai primi anni 60 prende contatto con la musica di Wagner.

- Debole legame col cristianesimo: frequenta le lezioni di filologia classica del prof. Ritschl e ciò lo spinge ad abbandonare la teologia e a dedicarsi alla filologia, per la quale non nutrirà mai un grande interesse; la rottura col cristianesimo dà luogo a profondi contrasti con la madre.

Incontro con Wagner e studi

- 1865: si trasferisce a Lipsia per studiare filologia; qui legge l’opera di Schopenhauer e instaura un’intensa amicizia con Rohde.

- Si interessa maggiormente alla filosofia: studia i presocratici e Kant.

- Opera che gli lascia una grande impressione: “Storia del materialismo” di Lange.

- 1868: incontro con Wagner.

Carriera accademica e pubblicazioni

- 1869: ottiene la cattedra di lingua e letteratura greca presso l’Università di Basilea (stesso periodo della guerra franco-prussiana).

- 1871: pubblica “Nascita della tragedia” (anno in cui nasce la Germania unita): ciò danneggia la sua carriera perché verrà attaccato dall’accademia: solo Rohde e Wagner prendono le sue difese.

Rottura con Wagner e Rohde

- 1878: rottura definitiva del rapporto con Wagner: Nietzsche non accetta un’interpretazione religiosa contenuta nella sua opera; apprende della sua morte nel 1883; poi interrompe anche l’amicizia con Rohde.

Declino e appropriazione delle opere

- 1889: viene ricoverato in una clinica per malattie nervose: da questo momento in poi smette di scrivere; la sorella, che aveva sposato un uomo antisemita, si appropria del suo manoscritto, accreditandolo così come uno dei precursori del nazional-socialismo e dando alla teoria del superuomo un’interpretazione su base razziale: questa interpretazione tuttavia viene rifiutata perché superuomo è inteso come ciò che “viene dopo”, “è oltre” l’uomo, in senso metafisico; Nietzsche infatti si occuperà di parlare della fine della metafisica che farà coincidere con la fine dell’uomo.

La tragedia e i principi greci

La tragedia è una forma d’arte (che per Schopenhauer è uno strumento di conoscenza metafisica) e la sua nascita è data dalla combinazione di due principi che solo l’uomo greco riuscì a produrre: l’apollineo e il dionisiaco.

Questi due principi richiamano a due stati fisiologici di cui ciascun uomo fa esperienza:

1.

Dionisiaco e apollineo

Dionisiaco: corrisponde all'ebbrezza (termine che viene usato già da Baudelaire nei “Fiori del male” e nell'opera “Paradisi artificiali” in cui parla della diversa ebbrezza causata dal vino e dall'hashish). Esso consiste nel percepire gli aspetti dolorosi della vita e nella comunione con la natura (=l’uomo ritrova la propria unità con la natura). Gli animali che circondano Dioniso sono sia feroci sia mansueti e questi non si recano danno l’un l’altro perché in questo stato di ebbrezza tutto è in comunione con tutto. L’individuo si identifica con tutte le cose (corrisponde all'ascesi indiana di Schopenhauer come strada di perfezione della massima tu sei questo); la natura è vista attraverso il filtro delle leggi causali, è un insieme di oggetti distinti l’uno dall'altro. La tragedia è la capacità dell’uomo greco di unire apollineo e dionisiaco, in particolare essa è la visione apollinea di uno stato dionisiaco: è come se la condizione di chi si trova in uno stato di ebbrezza venisse contemplata da un occhio apollineo che conferisce la bellezza del sogno.

2. Apollineo: corrisponde alla trasfigurazione della realtà, è un impulso di bellezza, che genera un mondo illusorio (dato il suo legame con il sogno) e trova la sua espressione sul piano artistico nelle arti figurative, in particolare nella scultura. Esso può essere compreso solo come uno stato derivato dal dionisiaco. Per spiegare in cosa consiste esattamente Nietzsche sostiene che: l'uomo greco in passato ha realizzato delle cose meravigliose, tuttavia radici di queste erano terribili: egli dovette allora far ricorso all'apollineo perché solo attraverso la bellezza riusciva a giustificare il carattere terribile della vita, solo attraverso la bellezza la profondità con cui l’uomo greco esperiva la vita poteva essere sopportata; senza il sogno, l’illusione, l’uomo greco si sarebbe sentito schiacciato e la vita non avrebbe avuto giustificazione: la bellezza ha fatto la sua comparsa perché si è posta come l’unica vi a d’uscita dalla terribilità in cui si trovava prima la vita. Dicendo ciò Nietsche rovescia l’interpretazione di Winckelmann della Grecia classica fondata sull'armonia e l’equilibrio delle cose, contrapponendo una visione in cui apollineo e dionisiaco sono in profonda tensione tra di loro.

La tragedia è nata dal coro dionisiaco, dal corteo dei seguaci di Dioniso che ne celebravano il culto che raffigura la morte e la resurrezione del dio (=> questo è il paradigma con cui N. interpreterà anche il Dio cristiano con presupposti di carattere diverso): la tragedia è insieme dolore e gioia, perché Dioniso è vita che si afferma continuamente al di là della morte; nel dionisiaco l’uomo si libera dalle illusioni e si accorda con la natura: ciò è possibile nell'esperienza artistica durante la quale lo spettatore non vive una catarsi, ma si immerge nel flusso di dolore e gioia che la tragedia rappresenta.

Si ha con:

1. Socrate: pretende di racchiudere in concetti l’esistenza, imponendo alla vita il primato della ragione;

2. Euripide: guarda la tragedia attraverso gli occhi di Socrate, in particolare non comprende la “sospensione tragica”: su tutte le figure della tragedia incombe un fato che i protagonisti non conoscono ma che decide il loro destino; l’uomo teoretico non accetta la vita sulla quale incombe tale sospensione: vuole conoscere la pianificazione e avere il controllo della vita. All'uomo tragico si sostituisce così l’uomo teoretico.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'incontro di Nietzsche con Wagner nella sua formazione?
  2. L'incontro con Wagner nel 1868 segna un momento cruciale nella vita di Nietzsche, influenzando profondamente il suo pensiero e la sua carriera, nonostante la successiva rottura con il compositore.

  3. Come ha influito la pubblicazione di "Nascita della tragedia" sulla carriera accademica di Nietzsche?
  4. Pubblicata nel 1871, "Nascita della tragedia" danneggia la carriera di Nietzsche, poiché viene criticata dall'accademia, con solo Rohde e Wagner a difenderlo.

  5. Qual è il significato dei principi dionisiaco e apollineo nella tragedia secondo Nietzsche?
  6. Nietzsche descrive la tragedia come una fusione di dionisiaco e apollineo, dove il dionisiaco rappresenta l'ebbrezza e la comunione con la natura, mentre l'apollineo offre una trasfigurazione della realtà attraverso la bellezza.

  7. In che modo la rottura con Wagner e Rohde ha influenzato la vita di Nietzsche?
  8. La rottura definitiva con Wagner nel 1878 e l'interruzione dell'amicizia con Rohde segnano un periodo di isolamento per Nietzsche, contribuendo al suo declino personale e professionale.

  9. Come viene reinterpretata la figura del superuomo dopo la morte di Nietzsche?
  10. Dopo il ricovero in clinica nel 1889, la sorella di Nietzsche si appropria delle sue opere, distorcendo il concetto di superuomo in un'ottica razziale, contrariamente all'intento originale di Nietzsche, che lo intendeva in un senso metafisico.

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