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Concetti Chiave

  • Nietzsche critica la civiltà greco-cristiana senza nostalgia per un presunto stato naturale, sottolineando l'impossibilità di tornare a uno stato di innocenza.
  • La salvezza dell'uomo risiede nell'«esperimento» di superare il suo attuale stadio esistenziale, mirando a una vita più alta e felice.
  • Il superuomo rappresenta un nuovo tipo di uomo che emerge dal superamento del nichilismo tramite un salto o mutazione qualitativa.
  • La visione di Nietzsche si distingue dalle concezioni dialettiche, poiché non vede sviluppo nelle forze esistenti compromesse dal nichilismo, ma promuove un'invenzione creativa.
  • Il superuomo rifiuta valori tradizionali come verità, giustizia e compassione, considerandoli ostacoli alla felicità autentica.

Per avvicinarsi correttamente a quello che è stato forse uno dei concetti nietzschiani più fraintesi, occorre anzitutto ricordare che in Nietzsche la critica della civiltà greco-cristiana, la polemica contro la malattia storica, l'annuncio del nichilismo e della morte di Dio, non si configurano mai in forma di nostalgia per un presunto stato naturale originario al quale si dovrebbe o potrebbe tornare. L'uomo infatti è stato troppo deformato da secoli di civiltà per poter ritornare a uno stato di innocenza e felicità primitiva, Al contrario la sua unica possibilità di salvezza sta nel compiere un «esperimento», nel tentare di andare oltre il suo stadio attuale, inventando una forma nuova di vita più alta, più piena e più felice. In questo senso Zarathustra afferma che «l'uomo è un cavo teso tra la bestia e il superuomo» e, alla folla raccoltasi intorno a lui, dice: «Io vi insegno il superuomo. L'uomo è qualcosa che deve essere superato».

Il superuomo e il suo significato

Il superuomo quindi indica un nuovo tipo di uomo che deve nascere dal superamento del nichilismo mediante una sorta di salto, una «mutazione», come si direbbe in linguaggio biologico, esattamente come l'uomo può essere ritenuto il risultato di un superamento qualitativo della pura animalità. In questo senso la concezione nietzschiana del passaggio al futuro si distingue pure radicalmente da tutte le concezioni di tipo dialettico, perché queste si fondano sulla possibilità di sviluppi latenti nelle forze esistenti, mentre Nietzsche considera tali forze tutte compromesse e minate dal nichilismo, e si affida quindi a una forma di invenzione, analoga a quella artistica e poetica. Perciò neppure è possibile anticipare e prevedere quelli che saranno i tratti effettivi del superuomo, ma soltanto dire che sarà l'uomo del «grande disprezzo», ossia del completo rifiuto di quelli che sono stati considerati sinora come valori (verità, giustizia, compassione, ecc,) e che, in realtà, nascevano da una prospettiva nichilistica destinata a tener l'uomo lontano dalla felicità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Nietzsche riguardo al ritorno a uno stato naturale originario?
  2. Nietzsche non propone un ritorno a uno stato di innocenza primitiva, poiché l'uomo è stato troppo deformato dalla civiltà. La sua salvezza risiede nel tentare di superare il suo attuale stadio, inventando una nuova forma di vita più alta e felice.

  3. Cosa rappresenta il concetto di superuomo in Nietzsche?
  4. Il superuomo rappresenta un nuovo tipo di uomo che emerge dal superamento del nichilismo attraverso una "mutazione". A differenza delle concezioni dialettiche, Nietzsche vede la necessità di un'invenzione creativa per il futuro, piuttosto che un semplice sviluppo delle forze esistenti.

  5. Qual è il ruolo del "grande disprezzo" nel concetto di superuomo?
  6. Il "grande disprezzo" è centrale nel concetto di superuomo, poiché implica il rifiuto totale dei valori tradizionali come verità e giustizia, che Nietzsche considera derivanti da una prospettiva nichilistica e ostacolanti per la felicità umana.

Domande e risposte

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