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Concetti Chiave

  • Il Superuomo percepisce il tempo come un cerchio, in contrasto con la visione cristiana di un tempo rettilineo e strumentale.
  • L'uomo nuovo vive ogni attimo come intrinsecamente significativo, senza una meta finale che dia senso al passato.
  • Il cerchio rappresenta oppressione per l'uomo vecchio, mentre per l'uomo felice diventa simbolo di desiderio e felicità.
  • Nietzsche sostiene che la circolarità del tempo è scientificamente dimostrabile, con eventi destinati a ripetersi nell'universo finito.
  • L'eterno ritorno deve essere voluto e scelto dall'individuo, riservato a coloro che possiedono la volontà di potenza.

Il concetto di tempo del superuomo

Il Superuomo non vive il tempo come una processualità rettilinea, orientata ad un traguardo ultimo in cui ogni attimo è puramente strumentale e privo di senso in sé (struttura edipica del tempo), introdotta dai cristiani, ma come un cerchio. Il tempo si muove secondo un percorso circolare (Eraclito, epicurei).

La visione del tempo nell'uomo nuovo

L'uomo nuovo comprende che il tempo non ha una fine né un fine, non viviamo in vista di una meta conclusiva che dà senso a tutti gli istanti precedenti. Invece ogni attimo è pienamente dotato di senso e dunque il superuomo aderisce al presente e vive ogni momento con pienezza.

Il cerchio e la felicità

Per l'uomo vecchio il cerchio era un simbolo di oppressione da accettare con rassegnazione e passività, avverte il peso della prospettiva dell'eterno ripetersi del tutto che si carica quindi di una valenza negativa. Il cerchio può essere interpretato positivamente solamente dall'uomo felice che desidera che l'istante torni; allo stesso tempo però solo ponendosi nella circolarità posso ottenere la felicità.

Nietzsche e la circolarità del tempo

Nietzsche sembra tentare una dimostrazione scientifica della circolarità del tempo per rafforzare il concetto. Secondo il filosofo nell'universo c'è una quantità limitata di energia che deve dispiegarsi in un tempo infinito, per cui la sequenza dei fenomeni è destinata a ripetersi.

L'eterno ritorno e la volontà di potenza

I pensatori contemporanei dicono che l'eterno ritorno non è una struttura cosmologica o ontologica data ma deve essere istituito dall'uomo, va voluto (aspetto decisionale). Non tutti gli uomini riescono a volerlo, solamente quelli dotati di volontà di potenza.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra la concezione del tempo del superuomo e quella dell'uomo vecchio?
  2. Il superuomo vive il tempo come un cerchio, dove ogni attimo ha senso in sé, mentre l'uomo vecchio percepisce il cerchio come un simbolo di oppressione e rassegnazione, vedendo il tempo come una processualità rettilinea verso una meta finale (testo).

  3. Come si relaziona la felicità con la concezione circolare del tempo?
  4. La felicità è raggiungibile solo dall'uomo felice che desidera che l'istante si ripeta; per ottenere la felicità, è necessario abbracciare la circolarità del tempo (testo).

  5. Qual è il ruolo dell'eterno ritorno secondo Nietzsche e i pensatori contemporanei?
  6. Nietzsche propone l'eterno ritorno come una dimostrazione della circolarità del tempo, mentre i pensatori contemporanei affermano che deve essere voluto e istituito dall'uomo, riservandolo a coloro che possiedono la volontà di potenza (testo).

Domande e risposte

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