Indice

  1. Nervo mediano
  2. Cellule della mielina

Nervo mediano

Una delle tematiche più importanti per quanto riguarda il complesso di nervi del nostro organismo è sicuramente il nervo mediano che andiamo ad associargli una funzione davvero fondamentale ed indispensabile.
Il nervo mediano è composto da numerosi fascicoli che contengono assoni, motori negli arti, rivestiti da mielina. Quest’ultima è l’avvolgimento che copre in maniera fitta alcune fibre nervose, ed è importante nell’evoluzione delle specie animali. Le fibre con la mielina possono essere di varie dimensioni, e nel nervo sono associate ad altre fibre che non hanno rivestimento mielinico, dette assoni amielinici. Quindi la sua peculiarità è proprio quella di avere un mix di fibre che gli consentono di avere le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Cellule della mielina

Le fibre senza mielina possono condurre il loro segnale elettrico con una velocità che non supera i 2/2,5 metri al secondo. È possibile capirlo facendo riferimento ad un cavo elettrico: più è grosso il cavo, più corrente riesce a passare con maggiore velocità. Se immaginiamo che le fibre in origine erano tutte amieliniche e avevano una velocità di conduzione max. di 1,5/2 m/s, è evidente che non sono compatibili con la sopravvivenza di animali troppo grandi: i tempi di reazione sarebbero troppo elevati. Facendo un altro esempio, immaginiamo un animale che, camminando, si punge una zampa con un oggetto. Se i suoi tempi di reazione fossero lenti si ferirebbe tanto. La natura ha fornito un metodo per evitare tutto questo, fornendo questi animali di guaina mielinica nel sistema nervoso centrale e periferico. Interviene una cellula della Glia, non sono più solo neuroni; queste cellule possono moltiplicarsi, dividersi, non sono perenni come i neuroni, esse sono l’Oligodendrocita per il SNC e cellule di Schwann per il SNP.
L’oligodendrocita è una cellula che esprime il suo citoplasma avvolgendolo intorno ad un assone del sistema nervoso centrale.
Questa è la cellula di Schwann, che avvolge l’assone nel sistema nervoso periferico. Questa cellula generalmente migra durante lo sviluppo neuronale insieme all’assone in allungamento e in sviluppo fin quando la migrazione non termina e termina anche l’allungamento del neurone e di quello che sarebbe l’assone. La capacità di questi assoni ricoperti di mielina è quella di condurre impulsi elettrici ad una velocità di 60/80 m/s. Un’evidenza si può riscontrare nel pilota di Formula Uno, che, quando scatta il semaforo verde, parte in un millesimo di secondo: l’occhio trasmette l’impulso al cervello, che invia il comando fino ai muscoli della gamba e del piede. Quest’ultimo può così schiacciare il pedale e partire, mentre se non ci fossero le fibre mieliniche lo farebbe in un tempo molto maggiore (2 secondi). Se non avessimo nel cervello gli assoni mielinizzati, i collegamenti fra le aree cerebrali sarebbero 1/10, 1/20 di quelli che in realtà abbiamo, creando una condizione incompatibile con la vita.

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