Concetti Chiave
- Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la letteratura si impegna a trattare problemi sociali reali, rendendo il linguaggio più accessibile a un pubblico ampio.
- Il Neorealismo in Italia, tra il 1945 e il 1955, si ispira al Verismo dell'800 e mira a rappresentare la realtà con dettagli, cercando di migliorare la società attraverso la letteratura.
- I temi principali del Neorealismo includono la lotta dei partigiani, la povertà e le condizioni degli operai, con un linguaggio semplice che riflette il parlato delle regioni.
- Il Neorealismo ha avuto un impatto significativo anche nel cinema, trasformandolo in un mezzo per discutere problematiche sociali e umane attraverso registi come Rossellini e De Sica.
- Elio Vittorini, scrittore siciliano e attivo nella Resistenza, ha descritto le sofferenze delle classi sociali più deboli nelle sue opere, come nella novella "Erica".
La letteratura impegnata del dopoguerra
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, la letteratura cominciaa trattare problemi reali ed occuparsi dei problemi della società. Viene chiamata letteratura “impegnata” e la poesia e la prosa utilizza un linguaggio più facile d accessibile ad un grande pubblico, mentre nel periodo precedente dell’Ermetismo la letteratura era riservata a pochi e non trattava di problemi concreti della gente.
Il Neorealismo in Italia
In Italia, questa tendenza è alla base del Neorealismo che si sviluppa soprattutto dal 1945 al 1955, periodo della ricostruzione. Il Neorealismo riprende alcuni aspetti del Verismo Italiano dell’800 perché rappresenta la realtà in tutti i suoi aspetti con tanti dettagli. Tuttavia il Neorealismo ha un carattere in più: attraverso il loro impegno politico e sociale, gli scrittori neo-realisti, vogliono migliorare la società italiana.
Temi e linguaggio del Neorealismo
Nelle loro opere si trattano questi argomenti: la lotta dei partigiani, la fame, la povertà, le lotte degli operai, la condizione dei contadini e delle persone più umili.
La lingua adoperata è molto semplice e si avvicina al modo di parlare delle regioni. Fra gli scrittori più importanti di questa corrente letteraria abbiamo Cesare Pavese e Elio Vittorini
Il Neorealismo nel cinema
Il Neorealismo interessa anche il cinema con dei grandi registi come Roberto Rossellini, Vittorio De Sica e Luchino Visconti. Il cinema non è una forma di divertimento, ma un mezzo per fare dei dibattiti sui problemi umani e sociali del momento.
La vita e le opere di Elio Vittorini
E. Vittorini (1908-1966) è di origini siciliane e a 20 anni lascia la Sicilia per andare a lavorare nel Friuli-Venezia-Giulia. Dopo un breve soggiorno a Firenze va a vivere a Milano e lotta contro i fascisti a fianco dei comunisti. Nel 1943 viene arrestato e messo in carcere due mesi perché antifascista e perché aveva partecipato attivamente alla Resistenza.
La novella Erica di Vittorini
Nelle sue opere troviamo sempre la descrizione delle sofferenze delle classi sociali più deboli come nella novella Erica.
La protagonista è una bambina che con la sua famiglia, fin da piccola, è andata a vivere in una città industriale. Siamo nel periodo che segue la Seconda Guerra Mondiale. L’appartamento in cui la famiglia vive è modesto. La ragazzina è intelligente e molto volenterosa: infatti a 12 anni sapeva fare tutte le faccende al posto della madre e la madre non la rimproverava mai. Purtroppo ad un certo punto si comincia a parlare di licenziamenti, anche nella fabbrica in cui il padre lavorava come montatore. Già il salario era stato ridotto e la famiglia aveva cominciato a ridurre la spesa per i generi alimentari, ma non ce la faceva lo stesso a vivere. Allora la madre trova, fortunatamente un lavoro come domestica presso una famiglia che abita nello stesso edificio, ma anche questi soldi non bastano. Nello stabile abitano anche alcune famiglie che non sono toccate dalla crisi perché hanno un lavoro sicuro e alle quali interessa poco che il numero di licenziamenti aumenti in continuazione.
Il linguaggio adoperato è molto semplice perché in questo modo l’autore ci vuole dare un’idea più completa dell’ambiente sociale e popolare in cui si svolge la storia.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della letteratura "impegnata" nel dopoguerra?
- Quali sono le caratteristiche principali del Neorealismo in Italia?
- Quali temi vengono trattati nelle opere neorealiste?
- Come si esprime il Neorealismo nel cinema?
- Qual è il tema centrale della novella "Erica" di Elio Vittorini?
La letteratura "impegnata" si sviluppa dopo la Seconda Guerra Mondiale, affrontando problemi reali e sociali con un linguaggio accessibile a un vasto pubblico, in contrasto con l'Ermetismo, che era riservato a pochi.
Il Neorealismo, che si sviluppa tra il 1945 e il 1955, rappresenta la realtà con dettagli e mira a migliorare la società italiana attraverso l'impegno politico e sociale degli scrittori, riprendendo elementi del Verismo dell'800.
Le opere neorealiste affrontano temi come la lotta dei partigiani, la fame, la povertà, le lotte degli operai e la condizione delle classi sociali più umili, utilizzando un linguaggio semplice e vicino al parlato regionale.
Il Neorealismo si manifesta anche nel cinema attraverso registi come Roberto Rossellini e Vittorio De Sica, utilizzando il mezzo cinematografico per dibattere su problemi umani e sociali piuttosto che come semplice forma di intrattenimento.
Nella novella "Erica", Vittorini descrive le sofferenze delle classi sociali più deboli attraverso la storia di una bambina che vive in una città industriale, evidenziando le difficoltà economiche e le ingiustizie sociali del periodo post-bellico.