Concetti Chiave
- Luigi Luca Cavalli Sforza ha evidenziato la dispersione di un pool di geni in Europa a partire dal Vicino Oriente attraverso analisi del DNA delle popolazioni attuali.
- Colin Renfrew ha proposto che la protolingua indoeuropea fosse parlata da agricoltori in Anatolia nel 7 millennio, diffondendosi in Europa con la loro migrazione.
- In Puglia, durante il Neolitico, sono stati scoperti villaggi trincerati con fossati difensivi e spazi delimitati per le unità domestiche.
- Luigi Bernabò Brea ha suddiviso il Neolitico in tre fasi: inferiore, medio e superiore, con date orientative che vanno da 6100 a 3700 anni fa.
- La ceramica nel Neolitico veniva modellata a mano utilizzando la tecnica dei cercini, mentre il tornio fu introdotto solo nel tardo bronzo per la produzione in serie.
Approccio genetico e dispersione dei geni
Approccio genetico: Luigi Luca Cavalli Sforza attraverso analisi sul dna delle popolazioni attuali notò la presenza consistente in Europa di un pool di geni la cui dispersione sembra essere avvenuta a partire dal Vicino Oriente.
Protolingua indoeuropea e agricoltori
Approccio linguistico: Colin Renfrew pensava che la protolingua indoeuropea fosse quella degli agricoltori stanziati in Anatolia nel 7 millennio. Attraverso la loro dispersione tali comunità l’avrebbero poi diffusa verso l’Europa.
Villaggi trincerati in Puglia
Il neolitico in Italia: La Puglia ha dato alla luce numerosi villaggi trincerati, circondati cioè da un fossato difensivo probabilmente. All’interno vi erano piccoli fossati a C che delimitavano lo spazio delle unità domestiche (capanna, pozzo, recinti, magazzini, ecc...)
Navigazione e periodizzazione del Neolitico
Nel Neolitico ebbe grande impulso la navigazione. Luigi Bernabò Brea divide il Neolitico:
- Neolitico inferiore: da 6100 a 4800 anni fa
- Neolitico medio: da 4800 a 4300 anni fa
- Neolitico superiore: da 4300 a 3700 anni fa
Le date ovviamente sono orientative
Evoluzione della ceramica nel Neolitico
La ceramica: per quanto riguarda la cultura materiale a partire dal Neolitico, si fa riferimento alla ceramica, che durante la preistoria e la protostoria viene modellata a mano (solo nel tardo bronzo si utilizzerà il tornio, che è legato alla produzione in serie e quindi accompagna situazioni in cui emergono le prime forme di professionalizzazione). La tecnica prevedeva la sovrapposizione di strisce di argilla, i cercini, e poi si andava a regolarizzare e lucidare.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della dispersione dei geni in Europa secondo Luigi Luca Cavalli Sforza?
- Qual è la teoria di Colin Renfrew riguardo alla protolingua indoeuropea?
- Come si caratterizzano i villaggi trincerati del Neolitico in Puglia?
Luigi Luca Cavalli Sforza ha osservato che la dispersione di un pool di geni in Europa sembra essere avvenuta a partire dal Vicino Oriente, attraverso analisi sul DNA delle popolazioni attuali.
Colin Renfrew sosteneva che la protolingua indoeuropea fosse quella degli agricoltori stanziati in Anatolia nel 7 millennio, la cui dispersione avrebbe portato alla diffusione della lingua verso l'Europa.
I villaggi trincerati in Puglia erano circondati da fossati difensivi e presentavano all'interno piccoli fossati a C che delimitavano gli spazi delle unità domestiche, come capanne e magazzini.