Concetti Chiave
- Il Neoclassicismo è un movimento culturale che si sviluppa tra la seconda metà del XVIII e l'inizio del XIX secolo in America ed Europa, influenzando vari ambiti artistici.
- Caratterizzato da un forte interesse per l'arte antica greco-romana, il Neoclassicismo si oppone agli eccessi del barocco, proponendo un ritorno alla semplicità e alla razionalità.
- Gli scavi archeologici di Pompei ed Ercolano, avviati nel 1740, hanno riacceso l'interesse per l'antichità, portando alla riscoperta e valorizzazione dell'arte classica.
- Johann Joachim Winckelmann, archeologo e storico, sottolinea l'importanza dell'imitazione dell'arte greca come via per raggiungere grandezza artistica e innovazione.
- Winckelmann definisce l'essenza dell'arte greca in termini di "nobile semplicità e quieta grandezza", enfatizzando l'importanza di rappresentare l'essenziale e l'educazione attraverso l'arte.
Il Neoclassicismo è un movimento culturale sviluppatosi in America ed Europa tra la seconda metà del XVIII e l'inizio del XIX.
Questo movimento investe tutti i campi: la pittura,la scultura,la architettura, la moda,la letteratura, il teatro, la musica...e si caratterizza per un notevole interesse per l'arte antica (Greco-Romana).
Come l'illuminismo voleva illuminare all'oscurità del medioevo, così il neoclassicismo vuole esaltare e rimediare al buio del barocco.
Influenza degli scavi archeologici
Grazie agli scavi svolti a Pompei ed Ercolano, per nome del re Carlo di Borbone nel 1740, viene rinnovato l'interesse per l'antichità. La storia narra di un contadino che, scavando un pozzo, trova la stanza di un teatro antico e dunque i resti di una città al di sotto delle ceneri; Carlo decide di far calare dei minatori per recuperare gli oggetti di valore e riportando così in vita i valori dell'arte antica.
NB: Classicità: insieme dei valori universali (ragione) in riferimento all'arte Greca e Romana; Classicismo: ripresa dei valori, senza la possibilità di commisurarli nel tempo.
Opere di Johann Joachim Winckelmann
L'archeologo/storico tedesco, Johann Joachim Winckelmann, ha scritto due importanti opere di cui accenno alcune parti:
1) Pensieri sull'imitazione dell'arte Greca: L'arte ripresa dai contemporanei è solo un'imitazione dell'arte Greca, non è una copia in quanto vengono apprese delle caratteristiche principali del tempo e adattate al presente, con il pensiero del: "se prendo spunto da un modello di un grande ho la possibilità di diventare più grande di lui"
Tratto dall'opera "Per noi l'unica via per divenire grandi e, se possibile, inimitabili, è l'imitazione degli antichi, particolarmente dei greci".
2) Storia dell'arte nell'antichità: Scrive Winckelmann "L'essenza dell'arte greca consiste in una nobile semplicità e quiete grandezza".
Nobile semplicità, vale a dire togliere i dettagli inutili rappresentando esclusivamente l'essenziale;
Quieta grandezza, la passione avvicina l'uomo agli animali essendo essa un istinto, l'arte in Grecia aveva valore educativo, pertanto nell'arte l'atto violento o passionale viene mostrato un attimo prima o un attimo dopo, per suggerire senza mostrare, educando al dominio di se.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo del Neoclassicismo rispetto al Barocco?
- Come hanno influenzato gli scavi archeologici l'interesse per l'antichità?
- Qual è la visione di Johann Joachim Winckelmann riguardo all'imitazione dell'arte greca?
Il Neoclassicismo si propone di esaltare e rimediare al buio del Barocco, cercando di riportare alla luce i valori dell'arte antica, in particolare quella Greco-Romana.
Gli scavi a Pompei ed Ercolano, avviati dal re Carlo di Borbone nel 1740, hanno rinnovato l'interesse per l'antichità, riportando alla luce oggetti di valore e riscoprendo i valori dell'arte antica.
Winckelmann sostiene che l'arte contemporanea è un'imitazione dell'arte greca, non una copia, e che l'imitazione dei grandi modelli antichi è la via per diventare più grandi e inimitabili.