Concetti Chiave

  • Il 30 giugno 1934, durante la notte dei lunghi coltelli, Hitler elimina Ernst Rohm e centinaia di SA, consolidando il suo potere interno.
  • Dopo la morte di Hindenburg, Hitler si proclama Fuhrer del Terzo Reich, ottenendo il potere assoluto in Germania.
  • La propaganda di Joseph Gobbel utilizza radio e cinema per ottenere consenso popolare, affermando il regime nazista attraverso risultati economici positivi.
  • La politica interna nazista promuove opere pubbliche e riarmo, in contrasto con il Trattato di Versailles, mentre la politica estera mira all'espansione territoriale.
  • Le leggi di Norimberga del 1935 privano gli ebrei della cittadinanza e avviano una crescente persecuzione, culminata nella Notte dei lunghi cristalli del 1938.

La notte dei lunghi coltelli

Il 30 giugno del 1934, nella “notte dei lunghi coltelli”, Hitler elimina, tramite le SS, il suo più temibile avversario interno, Ernst Rohm e centinaia di SA, convenuti a un raduno nei pressi di Monaco.

Ascesa al potere di Hitler

Dopo l’epurazione del partito, alla morte di Hindenburg, Hitler ottenne il potere assoluto (cancellierato e presidenza), proclamandosi il Fuhrer del Reich tedesco (Terzo Reich).

Propaganda e consenso economico

Hitler assunse il potere anche grazie ad una forte propaganda, condotta da Joseph Gobbel, che si servì dei moderni mezzi di comunicazione di massa (la radio e il cinema); il suo partito poté contare sull’inquadramento, soprattutto sull’arruolamento dei giovani nelle organizzazioni del Partito Nazista. La principale ragione del consenso del popolo tedesco al programma hitleriano, era quella dei buoni risultati ottenuti in campo economico, attuando una politica autarchica. Nel linguaggio economico per autarchia si intende una situazione di isolamento economico di un Paese dal resto del mondo, attraverso la riduzione delle

importazioni e un grande sfruttamento delle materie prime.

Politica interna ed estera nazista

Sul piano interno l’assorbimento della disoccupazione e la ripresa economica furono stimolati da una politica di opere pubbliche e da una di riarmo, che andava in netto contrasto con il Trattato di Versailles. La politica estera nazista fu aggressiva nei confronti dei paesi “naturalmente

tedeschi” come l’Austria e la Cecoslovacchia, la cui acquisizione rappresentava il primo passo per un’espansione che avrebbe portato i tedeschi ad avere “un’unica grande patria germanica- pangermanesimo”; obiettivo principale di Hitler era conquistare uno spazio vitale attraverso un processo di espansione.

L’Europa sottovalutò il nazismo per vari motivi: Hitler realizzò il suo programma con lentezza, la Germania non era l’unico paese ad avere una dittatura e perché l’anticomunismo di Hitler era condiviso in politica internazionale.

Dottrina nazista e antisemitismo

La dottrina nazista sosteneva che vi era una razza ariana, superiore alle altre, che doveva “purificare” il territorio tedesco, e un’ineguaglianza, che ammetteva la sottomissione delle masse ai capi e delle razze inferiori a quelle superiori. Da ciò nasce l’antisemitismo.

Leggi di Norimberga e persecuzione

Il popolo maggiormente colpito da questa ideologia fu quello ebraico, considerato l’origine dei mali del mondo (liberalismo, democrazia…). Nel 1935, con le leggi di Norimberga, a tutti gli ebrei venne tolta la cittadinanza tedesca, non potevano sposarsi con tedeschi e dovevano esibire una stella gialla, “per la difesa del sangue e dell’onore dei tedeschi”. Un ulteriore aggravamento si ebbe con la “Notte dei lunghi cristalli” del 1938, nella quale si ebbero distruzioni di molti negozi, sinagoghe ed abitazioni appartenenti a ebrei, uccisioni e arresti, a causa dell’uccisione di un diplomatico nazista da parte di un ebreo in Francia; dopo ciò, gli ebrei furono esclusi da ogni professione, privati del lavoro e dei beni.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'evento chiave della "notte dei lunghi coltelli"?
  2. Il 30 giugno 1934, Hitler eliminò Ernst Rohm e centinaia di membri delle SA durante un raduno vicino a Monaco, consolidando il suo potere attraverso l'epurazione interna.

  3. Come ha contribuito la propaganda al potere di Hitler?
  4. La propaganda, guidata da Joseph Goebbels, utilizzò i moderni mezzi di comunicazione di massa per ottenere consenso, mentre i buoni risultati economici favorirono l'arruolamento dei giovani nel Partito Nazista.

  5. Quali erano gli obiettivi della politica estera nazista?
  6. La politica estera nazista mirava all'espansione territoriale, con l'acquisizione di paesi come Austria e Cecoslovacchia, per realizzare un'unica grande patria germanica, in contrasto con il Trattato di Versailles.

  7. Quali furono le conseguenze delle leggi di Norimberga per gli ebrei?
  8. Nel 1935, le leggi di Norimberga privarono gli ebrei della cittadinanza tedesca e dei diritti civili, portando a persecuzioni sempre più gravi, culminate nella "Notte dei lunghi cristalli" del 1938, con distruzioni e violenze diffuse.

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