Concetti Chiave
- La rivoluzione americana segnò la guerra di indipendenza delle tredici colonie contro la Gran Bretagna, rappresentando un esempio di lotta di liberazione ispirato agli ideali illuministi.
- Le tredici colonie si espandevano verso l'interno, affrontando le tribù indiane, grazie a condizioni climatiche favorevoli e risorse abbondanti.
- Le colonie del nord si basavano su un'agricoltura orientata all'autoconsumo, mentre quelle del sud erano dominate da piantagioni di tabacco e riso, sostenute dal lavoro schiavile.
- L'economia coloniale era strettamente integrata con quella britannica, con un monopolio commerciale che limitava l'accesso ai porti e favoriva i mercati britannici.
- I valori condivisi dalla società coloniale includevano pluralismo e tolleranza, nonostante le limitazioni imposte dai colonizzatori considerati un popolo eletto.
Qual è la rivoluzione americana?
Il significato di una rivoluzione: la guerra di indipendenza oppose alla madrepatria tredici colonie inglesi del Nord America e portò alla formazione degli Stati Uniti. La rivoluzione americana fu il primo esempio di lotta di liberazione con ideali illuministi che portò poi alla rivoluzione francese.
Le tredici colonie e la loro espansione
Le tredici colonie: Nel territorio controllato dalla Gran Bretagna vivevano circa un milione e mezzo di coloni che tendevano ad allargare verso l'interno il loro insediamento,lottando contro le tribù indiane,le quali erano poco numerose ma molto combattive contro la colonizzazione,che era favorita dalle condizioni climatiche simili a quelle europee,dall'abbondanza di risorse naturali,dalla presenza di numerosi approdi sulle coste e di fiumi navigabili che andavano verso le zone interne.
Colonizzazione del nord America
Nord: La colonizzazione inglese del nord america era composta da alcune compagnie commerciali e da una consistente emigrazione da molti paesi europei. La prima colonia britannica fondata fu la Virginia per iniziativa di una compagnia commerciale ;tra il 1620 e il 1640 invece,gruppi di puritani perseguitati dalla corona e dalla Chiesa anglicana diedero vita a numerosi insediamenti che formarono il Massachusetts,il quale successivamente prese la sua autonomia e si resa una colonia britannica; successivamente però molti gruppi di puritani si staccarono da questa regione dando vita a due colonie,ossia il Rhode Island e il Connecticut. Quest'ultimo fu la prima colonia a darsi una costituzione scritta di stampo democratico;in seguito un'altra colonia,il New Hampshire,si separà dal Massachusetts e divenne indipendente.
Origine delle colonie del sud
Sud: L'origine delle colonie a sud della Virginia fu diversa: la prima fu il Maryland,concesso da Carlo I in proprietà personale all'aristocratico Lord Baltimore e divenuto successivamente meta di una consistente emigrazione cattolica. Carlo II invece,concesse a suo fratello,il Duca di York i territori attorno alla foce del fiume Hudson,che in realtà erano occupati da coloni olandesi,ma nel 1664 la città fu occupata dalle truppe del duca. La colonizzazione della costa si completò con l'acquisizione della regione chiamata Georgia,inizialmente destinata a rifugio per poveri e alla riabilitazione per criminali.
Economia e società delle colonie
Nord:Le colonie del nord america si differenziavano fra loro per il tipo di economia e per l'organizzazione sociale,in esse il clima era simile a quello europeo e favorì un'agricoltura fondata sulla coltivazioni di cereali e organizzata in piccole e medie aziende familiari raccolte attorno a villaggi rurali. Questa agricoltura era orientata verso l'autoconsumo,ma si legava bene all'economia dei centri urbani dove fiorivano i commerci,la pesca e anche un'industria cantieristica. Sud: Nelle colonie del sud i centri urbani erano quasi del tutto assenti e tutta l'economia era incentrata sulle piantagioni di tabacco e di riso,i cui prodotti erano per lo più destinati all'esportazione,essa si reggeva sul lavoro degli schiavi di origine africana. Centro: Le quattro colonie del centro non costituivano un blocco omogeneo poichè c'era un'estrema varietà di componenti etniche; dal punto di vista economico la loro situazione era simile a quella della nuova inghilterra,fatta eccezzione per le colture e per il commercio che aveva maggiore sviluppo.
Economia integrata e controllo britannico
L'economia di tutte le colonie era strettamente integrata con quella della madrepatria,la quale si riservava il monopolio sui commerci: solo le navi inglesi potevano accedere ai porti e tutte le merci dirette alle colonie dovevano passare per la Gran Bretagna.
Inoltre,quasi la maggior parte della produzione coloniale era destinata ai mercati britannici,mentre l'industria locale era ostacolata per evitare che entrasse in concorrenza con quella della madrepatria. Essa in aggiunta,le sottopose tutte sotto il controllo di un governatore di nomina regia,affiancato da consigli e composti da un ristretto numero di notabili. A questi consigli si aggiungevano però assemblee legislative elette dai cittadini==> governo rappresentativo (per gli ideali che vi erano alla base di tutto). Il pluralismo,la tolleranza,la difesa delle autonomie locali,erano valori condivisi dall'intera società coloniale anche se venivano limitati dai colonizzatori. Questi ultimi si consideravano come una sorta di popolo eletto,legato a Dio da un patto originario.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della rivoluzione americana?
- Come si sono sviluppate le tredici colonie?
- Quali erano le differenze tra le colonie del nord e del sud?
- In che modo l'economia coloniale era legata alla Gran Bretagna?
- Quali valori erano condivisi dalla società coloniale?
La rivoluzione americana rappresenta la guerra di indipendenza delle tredici colonie inglesi del Nord America contro la madrepatria, portando alla formazione degli Stati Uniti e segnando un primo esempio di lotta di liberazione ispirata agli ideali illuministi.
Le tredici colonie si sono espanse verso l'interno, affrontando tribù indiane e approfittando di condizioni climatiche favorevoli e risorse naturali abbondanti, con circa un milione e mezzo di coloni coinvolti nella colonizzazione.
Le colonie del nord si basavano su un'economia agricola orientata all'autoconsumo e al commercio, mentre quelle del sud erano dominate da piantagioni di tabacco e riso, sostenute dal lavoro degli schiavi africani e destinate principalmente all'esportazione.
L'economia delle colonie era strettamente integrata con quella britannica, con un monopolio commerciale che limitava l'accesso ai porti e destinava la maggior parte della produzione coloniale ai mercati britannici, ostacolando l'industria locale.
La società coloniale condivideva valori come il pluralismo, la tolleranza e la difesa delle autonomie locali, anche se questi erano limitati dai colonizzatori, che si consideravano un popolo eletto legato a Dio da un patto originario.