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Concetti Chiave

  • Il pensiero di Darwin ha influenzato il passaggio dalla narrativa storica del primo ottocento al realismo scientifico del secondo ottocento.
  • Flaubert, con Madame Bovary, ha inaugurato l'impersonalità nella narrativa, segnando una transizione verso una rappresentazione più oggettiva della realtà.
  • Il naturalismo, emerso nella seconda metà dell'ottocento, si basa sull'idea che l'arte debba riprodurre oggettivamente la realtà governata dalle leggi naturali.
  • Emile Zola, principale esponente del naturalismo, ha scritto il Romanzo sperimentale, considerato il manifesto di questa corrente letteraria.
  • Zola sostiene che lo scrittore deve essere sia osservatore che sperimentatore, evidenziando l'impegno morale per promuovere cambiamenti sociali.

L'influenza di Darwin sulla letteratura

I pensieri dello scienziato Darwin diedero vita anche a riflessioni in campo letterario e al realismo. La volontà di essere realisti era presente anche nel primo ottocento, nel romanticismo, ma con caratteri differenti: infatti nei romanzi del primo ottocento la tendenza realista era soprattutto allo scopo di realizzare un’indagine storica. Per lo più nel primo ottocento i realisti non applicarono il metodo scientifico alla narrativa.

Il passaggio al realismo scientifico

A segnare il passaggio fra l’attenzione alla storia e l’indagine scientifica propria del secondo ottocento fu Madame Bovary di Flaubert, un romanzo in cui l’autore tenta di non essere presente come narratore. È quindi Flaubert ad inaugurare l’impersonalità. La narrativa di questo periodo sentì poi l’esigenza di rappresentare la realtà quotidiana, cogliendone in modo problematico i risvolti politici e sociali, inserendo i personaggi in un preciso contesto storico e ambientale, così come fece Manzoni.

Il naturalismo e il suo manifesto

Questo atteggiamento degli artisti diede vita al naturalismo, una corrente letteraria che nacque in Francia nella seconda metà dell’ottocento, il cui maggiore esponente fu Emile Zola che compose nel 1880 il Romanzo sperimentale, un saggio che viene considerato il manifesto del naturalismo. In questo saggio Zola afferma che il romanziere come lo scienziato deve essere insieme osservatore e sperimentatore, considera l’arte come una riproduzione oggettiva del reale governata dalle leggi della natura, rivendica l’impegno morale dello scrittore che, mettendo in luce le cause dei fenomeni sociali, deve indurre la società stessa a intervenire per modificarli e migliorarli.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto di Darwin sulla letteratura del XIX secolo?
  2. I pensieri di Darwin influenzarono profondamente la letteratura, dando vita a riflessioni che portarono al realismo, caratterizzato da un'indagine storica nel primo ottocento, ma che si evolse verso un approccio scientifico nel secondo ottocento.

  3. Come si distingue il realismo scientifico introdotto da Flaubert?
  4. Flaubert, con "Madame Bovary", segnò il passaggio al realismo scientifico, introducendo l'impersonalità nella narrazione e rappresentando la realtà quotidiana con attenzione ai contesti storici e sociali, come fece anche Manzoni.

  5. Qual è il manifesto del naturalismo e chi ne è il principale esponente?
  6. Il naturalismo, nato in Francia nella seconda metà dell'ottocento, ha come principale esponente Emile Zola, il quale nel suo "Romanzo sperimentale" del 1880 afferma che il romanziere deve essere sia osservatore che sperimentatore, evidenziando l'impegno morale dello scrittore nel modificare i fenomeni sociali.

Domande e risposte

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