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Concetti Chiave

  • L'aumento della popolazione intorno all'anno mille portò alla nascita di nuove città e al risveglio di quelle esistenti, contribuendo alla formazione dei comuni.
  • I comuni, città-stato con leggi indipendenti, si svilupparono principalmente nelle regioni centro-settentrionali, mentre al centro-sud persistevano i feudi.
  • La borghesia emerse come nuova classe sociale, includendo notai, artigiani e mercanti, che contribuì alla crescita economica e politica dei comuni.
  • Le corporazioni, associazioni di lavoratori dello stesso settore, giocarono un ruolo fondamentale nel proteggere gli interessi della classe mercantile e imprenditoriale.
  • La prima forma di governo comunale fu quella consolare, con magistrati eletti annualmente, ispirata al modello romano di governance.

La nascita dei comuni

L’aumento della popolazione dell’anno mille portò alla formazione di nuove città e alla rinascita di quelle esistenti.

La borghesia e il potere comunale

In esse vennero ad abitare uomini di estrazione sociale molto diversa: contadini, feudatari minori, ma soprattutto notai, giudici, medici, artigiani e mercanti che costituivano per eccellenza la classe della borghesia cioè coloro che non essendo nobili, esercitavano le arti e i mestieri.

L'evoluzione politica dei comuni

Nelle città si formarono così nuovi organismi politici che prendono il nome di comuni. Essi sono delle vere città-stato, con leggi proprie ed indipendenti dai feudi. Gli abitanti delle città iniziarono ad organizzarsi per difendere i propri diritti. Il comune sostituì la chiesa, che fino a quel momento in molte città aveva assunto il potere politico. Il passaggio al nuovo ordinamento comunale non avvenne sempre pacificamente.

Mentre il feudo si basava sull’agricoltura, il comune si fondava sull’economia. Inoltre nel comune si prevedeva la partecipazione al governo di tutti i cittadini, o quantomeno di una buona parte di essi.

La diversità tra nord e sud

Mentre i comuni si sviluppano nell’Italia centro-settentrionale, al centro-sud persiste la presenza dei feudi.

In realtà i comuni sorsero in varie parti d’Europa tra la metà dell’ XI° sec. e inizio XII° sec. (Francia e Germania).

Gli effetti di tale fenomeno durano fino ai nostri giorni. Dunque la divaricazione storica e culturale tra nord e sud dell’Italia va fatta risalire proprio all’età comunale.

Le prime forme di governo comunale

Le regioni settentrionali si andarono popolando di tali organismi, ciascuna gelosa della sua dipendenza e in perenne rivalità con i comuni vicini, mentre nel meridione il potente regno dei Normanni e il potere feudale soffocano sul nascere le autonomie locali. La prima forma di governo comunale fu quella consolare: il potere veniva affidato per un anno a magistrati scelti dalla comunità, sul modello romano.

I comuni si formarono quindi in tempi diversi (le città marinare italiane; Pisa, Genova, Amalfi, Venezia furono le prime a governarsi da sole) e in modi diversi. A volte ci furono rivolte violente contro i signori feudali o i vescovi, a volte pacifici.

Quello che conta è che in questo periodo si affermò una nuova classe sociale: la borghesia.

L'importanza delle corporazioni

Ad accrescere il peso politico della classe mercantile e imprenditoriale contribuirono anche le “arti” chiamate corporazioni. Esse sono associazioni di lavoratori dello stesso settore come l’arte dei lanaioli, i pellicciai, i calzolai ecc.

Tali organizzazioni avevano lo scopo di limitare la concorrenza e difendere gli interessi del proprio gruppo. Le arti organizzavano tutto il mondo del lavoro all’interno del comune.

Nessuno poteva intraprendere un'attività produttiva di qualsiasi tipo senza essere iscritto a una corporazione. Esse diventarono anche importanti espressioni politiche.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause della nascita dei comuni nel periodo dell'anno mille?
  2. L'aumento della popolazione portò alla formazione di nuove città e alla rinascita di quelle esistenti, creando un contesto favorevole per lo sviluppo dei comuni.

  3. Qual è la differenza principale tra il potere comunale e quello feudale?
  4. Mentre il feudo si basava sull'agricoltura, il comune si fondava sull'economia e prevedeva la partecipazione al governo di tutti i cittadini, a differenza del sistema feudale.

  5. Come si svilupparono i comuni in Italia rispetto ad altre parti d'Europa?
  6. I comuni sorsero in varie parti d'Europa tra la metà dell'XI secolo e l'inizio del XII secolo, ma in Italia centro-settentrionale si svilupparono più rapidamente, mentre al centro-sud persisteva il potere feudale.

  7. Qual è il ruolo delle corporazioni nel contesto dei comuni?
  8. Le corporazioni, associazioni di lavoratori dello stesso settore, aumentarono il peso politico della classe mercantile e imprenditoriale, organizzando il lavoro e difendendo gli interessi del proprio gruppo all'interno del comune.

Domande e risposte

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