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Concetti Chiave

  • La ripresa demografica e agricola all'inizio del secondo millennio modificò il panorama medievale, dando origine a nuovi commerci e città.
  • Il giuramento delle comunità urbane primordiali favorì un sistema sociale più egualitario, contrastando il rigidissimo sistema feudale.
  • La nascita della classe borghese, composta da mercanti e artigiani, sfidò la tradizionale divisione sociale tra nobili, chierici e contadini.
  • I borghesi, pur essendo lavoratori liberi, si sentivano distinti dai contadini e rifiutavano la loro condizione servile.
  • Non appartenendo a nessuna delle classi tradizionali, i borghesi rivendicavano il loro status di uomini liberi e artefici del proprio destino.

La trasformazione del panorama medievale

La ripresa dello sviluppo demografico e della produzione agricola che si verificò intorno all'inizio del secondo millennio non ebbe solo ripercussioni sull'economia. Con la ripresa dei commerci e la rinascita dei nuclei urbani il panorama quasi esclusivamente agrario del mondo medievale cominciò a modificarsi e nelle città il ceto dei mercanti e degli artigiani costituì un nuovo soggetto sociale destinato a disgregare la rigida ripartizione fra nobili, chierici e contadini che si era consolidata nei secoli precedenti. Fu come se tutto lo scenario sullo sfondo del quale si era svolta la storia dell'Alto Medioevo si fosse rimesso in movimento.

Il giuramento e la società urbana

Alla base del movimento urbano e del suo prolungamento nella campagna, con la formazione dei comuni rurali, c'è il giuramento da cui sono legati i membri della comunità urbana primitiva, un giuramento egualitario, a differenza del contratto vassallatico che lega un inferiore a un superiore. Non viene descritta una società senza differenze di condizione, che sarebbe del tutto anacronistica, ma una società che sta cominciando a rompere il rigido sistema gerarchico feudale in cui era rimasta a lungo bloccata.

L'emergere della classe borghese

A sconvolgere il quadro statico precedente furono gli addetti alle nuove professioni mercantili e artigianali che si affollarono nelle città. Questi nuovi venuti, chiamati poi borghesi perchè aprivano le loro botteghe nella zona che era detta burgus, all'esterno della cerchia muraria, non avevano un posto dove collocarsi all'interno del vecchio ordinamento sociale che appariva immodificabile nella sua rigida tripartizione. Erano lavoratori, ma non si sentivano certamente equiparati ai contadini di cui disprezzavano la condizione servile, mentre essi tenevano in gran conto il proprio stato di uomini liberi, artefici del proprio destino. Non erano nemmeno nobili per nascita anche se, come i nobili, portavano la spada per difendere i propri commerci. Infine non erano certamente chierici, anche se con questi ebbero in comune il fatto di saper leggere e scrivere, conoscenza essenziale per il loro lavoro.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della ripresa demografica e agricola nel secondo millennio?
  2. La ripresa demografica e agricola portò a una modifica del panorama medievale, con la rinascita dei commerci e delle città, creando un nuovo ceto di mercanti e artigiani che iniziò a disgregare la rigida divisione sociale tra nobili, chierici e contadini (testo).

  3. Qual è il significato del giuramento nella società urbana medievale?
  4. Il giuramento rappresentava un legame egualitario tra i membri della comunità urbana, segnando l'inizio della rottura del sistema gerarchico feudale, pur non eliminando le differenze di condizione (testo).

  5. Come si definisce la nuova classe borghese emersa nelle città medievali?
  6. La classe borghese, composta da mercanti e artigiani, si distinse per la sua condizione di uomini liberi, non appartenendo né ai contadini né ai nobili, e si sentiva artefice del proprio destino, nonostante la mancanza di un posto definito nel vecchio ordinamento sociale (testo).

Domande e risposte

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