Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La penicillina, scoperta nel 1929 da Alexander Fleming, è il primo antibiotico prodotto da un fungo, il Penicillium notatum.
  • Esistono due principali tipologie di antibiotici: extracellulari, che si diffondono nel mezzo di coltura, e intracellulari, che rimangono nelle cellule.
  • I batteri responsabili della produzione di antibiotici appartengono principalmente al genere Streptomyces, mentre i funghi provengono dai generi Penicillium e Aspergillus.
  • Oggi molti antibiotici sono di sintesi, sviluppati per contrastare la crescente resistenza batterica, con il 95% di essi che è battericida o batteriostatico.
  • Alcuni antibiotici hanno anche attività antifungina e antiprotozoaria, ampliando il loro uso oltre le infezioni batteriche.

Qual è la scoperta della penicillina?

Il primo antibiotico è stato prodotto nel 1929 da Fleming, ed è la penicillina, prodotta da proprio da un fungo (Penicillium notatum).
Nei processi industriali viene inizialmente favorito lo sviluppo della biomassa (massa microbica), successivamente il micelio viene trasferito in fermentatori che permettono di effettuare tutte le operazioni colturali in condizioni di sterilità. Come substrati si utilizzano materiali zuccherini come lattosio, melassa e residui amilacei, inoltre sono presenti acido lattico, vitamine e sostanze azotate.

Tipologie di antibiotici

Gli antibiotici prodotti possono essere:

• Extracellulari, come penicillina, streptomicina, cloramfenicolo, che si diffondono nel mezzo di coltura e sono estratti da questo.

• Intracellulari, come la bacitracina, che rimangono all’interno delle cellule e per estrarli occorre distruggere le cellule stesse (sono metaboliti primari).

Gli antibiotici sono prodotti sia da batteri che da funghi. I batteri responsabili della produzione di antibiotici sono in prevalenza Attinomiceti appartenenti al genere Streptomyces. I funghi sono delle muffe appartenenti ai generi Penicillium e Aspergillus.

Produzione e resistenza batterica

Oggi alcuni antibiotici sono di sintesi, ottenuti cioè per mezzo di processi chimici oppure per modificazione chimica delle sostanze ottenute mediante dai processi fermentativi. Questo perché i batteri iniziano a sviluppare forme di resistenza agli antibiotici. Ad oggi il 95% degli antibiotici è battericida e batteriostatica, ne esistono alcuni ad azione antifungina e antiprotozoaria.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la scoperta fondamentale di Fleming nel 1929?
  2. Fleming scoprì la penicillina, il primo antibiotico, prodotto da un fungo chiamato Penicillium notatum, segnando l'inizio dell'era degli antibiotici.

  3. Quali sono le principali tipologie di antibiotici e come si differenziano?
  4. Gli antibiotici si dividono in extracellulari, come la penicillina, che si diffondono nel mezzo di coltura, e intracellulari, come la bacitracina, che rimangono all'interno delle cellule e richiedono la distruzione delle stesse per essere estratti.

  5. Perché è importante la sintesi chimica degli antibiotici oggi?
  6. La sintesi chimica degli antibiotici è diventata cruciale a causa dello sviluppo di resistenza da parte dei batteri, con il 95% degli antibiotici attuali che sono battericidi o batteriostatici, mentre alcuni hanno anche azione antifungina e antiprotozoaria.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community