Concetti Chiave
- Nel 1848, Marx ed Engels pubblicano il manifesto che denuncia lo sfruttamento del proletariato e promuove l'abolizione della proprietà privata come soluzione.
- Il manifesto diventa la base del movimento operaio europeo, portando alla formazione di diversi partiti politici e alla Prima Internazionale nel 1864.
- In Inghilterra, il movimento operaio affronta severe difficoltà, ma la fondazione delle Trade Unions nel 1825 segna un'importante ripresa organizzativa.
- La Seconda Internazionale viene fondata nel 1889, unendo partiti e sindacati operai in una lotta comune, ma le tensioni tra riformismo e rivoluzionarismo emergono all'inizio del Novecento.
- La fusione tra l'associazione di Lassalle e il Partito socialdemocratico tedesco nel 1875 crea il primo grande partito operaio in Europa, con un forte sostegno sindacale.
Il manifesto del partito comunista
Nel 1848 Karl Marx e Friederich Engels pubblicano il manifesto del partito comunista in cui sostengono che il capitalismo sfrutta il proletariato perché ha diviso la proprietà dei mezzi di produzione dall'erogazione della forza-lavoro. Prendere atto di questa realtà significa per gli operai acquisire una coscienza di classe e comprendere che la fine dello sfruttamento può avvenire solo attraverso l'abolizione della proprietà privata e la dittatura del proletariato; quest'ultima segnerà l'avvento di una società comunista, cioè senza classi, in cui tutta l'umanità potrà raggiungere la felicità. Il manifesto viene diffuso in tutta l'Europa e in poche decine di anni il marxismo diventa la linea guida del movimento operaio, che comincia ad organizzarsi in una serie di partiti politici.Nel 1864 Marx contribuisce affrontare la Prima Internazionale, che ha lo scopo di coordinare l'azione dei vari gruppi nazionali di lavoratori contro la solidarietà internazionale della borghesia. La sua vita è segnata da molti conflitti, fra cui lo scontro fra Marx e l’anarchico Bakunin, che paralizza per anni le attività dell'associazione e ne determina lo scioglimento nel 1876, proprio mentre Marx è impegnato nella stesura della sua opera più importante, il capitale.L'altro grande scontro pone Marx a Lassalle: mentre il primo punta solo sulla attività rivoluzionaria, il secondo cena nella possibilità di riformare all'interno di un sistema Democratico ed è favorevole all'unificazione della Germania perché uno stato più forte e ricco può migliorare le condizioni della classe operaia. Nel 1875 la fusione fra la sua associazione e il Partito socialdemocratico tedesco crea il primo e più grande partito operaio dell'Europa continentale, che Bismarck combatte su un doppio binario: da un lato vara le leggi eccezionali che lo riducono a una condizione di semiclandestinità, dall'altro cerca di integrare nel sistema la classe operaia varando una legislazione sociale e paternalistica ma all'avanguardia.
Evoluzione del movimento operaio in Inghilterra
Malgrado le strategia del cancelliere il partito socialdemocratico nel 1890 conquistò un milione e mezzo di voti e inoltre viene affiancato da un forte movimento sindacale, mentre il Parlamento annulla le leggi eccezionali. In Inghilterra, dopo il congresso di Vienna, si sono aperti anni durissimi: le leggi sul grano hanno penalizzato le categorie povere e la chiusura delle fabbriche, aggiuntasi alla smobilitazione, ha creato centinaia di migliaia di disoccupati. I tories portano avanti una politica intransigente di legge e ordine che nel 1819 provoca il Peterloo Massacre, dopo la quale vengono proibite le adunanze pubbliche e si instaura la censura preventiva: il movimento operaio inglese sembra morto ancor prima di nascere. La situazione migliora grazie alla ripresa economica e nel 1825 vengono fondate le Trade Unions, i primi sindacati del mondo.Tra il 1838 il 1848 i lavoratori tentano di trovare uno sbocco politico alle loro rivendicazioni e fondano un movimento chiamato Cartismo, che però viene sconfitto. Dopo allora i sindacati rinunciano occuparsi di politica, ma stabiliscono un buon rapporto col Parlamento e nel 1893 fondare il partito laburista in difesa della classe lavoratrice.
La seconda Internazionale e le divisioni interne
Intanto nel 1889 è stata fondata la seconda Internazionale alla quale aderiscono i partiti operai e i sindacati di tutto il mondo. Tutti si allineano alla linea marxista e in particolare a quella della socialdemocrazia tedesca e proclamano quindi come principi fondamentali la lotta di classe e l'azione politica. Questa Armonia però si spezza a cavallo del Novecento, quando riaffiorano le due anime del movimento operaio: quella riformista, disposta a lottare ma all'interno del sistema borghese parlamentare, e quella rivoluzionaria, chiamata poi massimalista.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo del manifesto del partito comunista?
- Come si sviluppa il movimento operaio in Europa dopo la pubblicazione del manifesto?
- Quali conflitti segnano la vita di Marx durante la sua attività politica?
- Qual è il ruolo delle Trade Unions nel movimento operaio inglese?
- Come si manifesta la divisione interna nella seconda Internazionale?
Il manifesto del partito comunista, pubblicato da Marx ed Engels nel 1848, sostiene che la fine dello sfruttamento del proletariato può avvenire solo attraverso l'abolizione della proprietà privata e l'instaurazione della dittatura del proletariato, portando a una società comunista senza classi.
Dopo la pubblicazione del manifesto, il marxismo diventa la linea guida del movimento operaio, che si organizza in partiti politici e culmina nella creazione della Prima Internazionale nel 1864, mirante a coordinare l'azione dei lavoratori contro la borghesia.
La vita di Marx è segnata da conflitti significativi, tra cui lo scontro con Bakunin, che porta allo scioglimento della Prima Internazionale, e il contrasto con Lassalle, che propone una riforma all'interno del sistema democratico.
Le Trade Unions, fondate nel 1825, rappresentano i primi sindacati del mondo e giocano un ruolo cruciale nel migliorare le condizioni della classe operaia in Inghilterra, specialmente dopo anni di difficoltà economiche e repressione.
La seconda Internazionale, fondata nel 1889, inizialmente unisce i partiti operai e i sindacati sotto la linea marxista, ma la divisione emerge all'inizio del Novecento tra l'anima riformista, che lotta all'interno del sistema borghese, e quella rivoluzionaria, nota come massimalista.