Concetti Chiave
- La tradizione dei mosaici a Venezia risale alle origini della città, con una scuola veneta attiva già nei secoli dell'alto medioevo.
- I mosaici della basilica di San Marco mostrano influenze dalla tradizione paleocristiana e dal gusto bizantino, evidenziando stili monumentali.
- Lo stile dei mosaici veneziani ha evoluto una grande autonomia espressiva, distaccandosi dai riferimenti bizantini e mostrando influssi della pittura ottoniana.
- Il cosiddetto “stile frecciato” caratterizza i contorni delle figure, evidenziando un effetto romanico nei mosaici come quello de Giudizio Universale di Torcello.
- Tra i capolavori della pittura romanica nei mosaici di San Marco si trovano l'“Orazione dell'Orto” e l'“Arcone della Passione”, realizzati tra il 1220 e il 1200.
Quali sono le origini dei mosaici veneziani?
La tradizione dei mosaici era assai antica in Venezia e si può far risalire alle origini della città.
I mosaici delle absidi di Torcello ci provano l'esistenza di una scuola veneta già nei secoli dell'alto medioevo, e ancora attiva la principio del XII secolo.
È in questo periodo che, compiuta la ricostruzione di San Marco, i veneziani ne iniziano il rivestimento a Mosaico.
Influenze bizantine e paleocristiane
Vi si ravvisano le due correnti fondamentali, in cui muove la pittura veneta all'inizio del XII sec: tradizione paleocristiana assunta attraverso Ravenna, da done forse vennero i primi mosaicisti; gusto bizantino, riferibile allo stile monumentale dei mosaici del tipo di quelli di San Luca in Focide.
Nel primo progetto della decorazione della basilica erano previste anche le cupole; queste certo andarono distrutte nell'incendio del 1106, e furono rifatte probabilmente dopo il 1156, secondo un'antica iscrizione conservata nella chiesa.
I mosaici delle cupole avevano certamente un disegno organico, derivato probabilmente da quello della stessa chiesa dei dodici Apostoli di Bisanzio, che era servita a modello per l'architettura.
Le cupole dell'Emanuele della Pentecoste fanno così parte del secondo ciclo marciano, che giunge fino a circa il 1200 con le storie di Cristo nell'arcone sud della cupola dell'Ascensione.
Evoluzione stilistica dei mosaici
Osservando uno dei mosaici di questo gruppo, “La domenica delle Palme” è evidente che la pittura veneta ha acquistato una grande autonomia espressiva, mentre i riferimenti bizantini rimangono ormai esterni e l'accentuazione dinamica svela invece l'influsso della pittura ottoniana.
Un significativo accenno lineare marca i contorni delle figure: è questo il cosiddetto “stile frecciato” che appare ad esempio nell'Arcangelo della cupola della pentecoste.
Così il disegno si stacca vivamente dal fondo dorato, che perde il suo tipico significato astratto bizantino, ed assume invece un valore dialettico, su cui si esaltano, drammatici ed intensi, i colori in un effetto prettamente romanico.
È in questo momento che si compie il grande mosaico de Giudizio Universale di Torcello, di una forza espressionistica e talvolta quasi grottesca, pur sopra un sottofondo bizantino nello stile “lineare” di Dafni.
Capolavori della pittura romanica
Questa evoluzione dei mosaici marciani si fa più sensibile nel terzo tempo della decorazione di San Marco, che possiamo comprendere tra il 1220 e la metà del 1200: è il momento dell'”Orazione dell'Orto” e dell'”Arcone della Passione”. Questi sono i capolavori di San Marco, che vanno annoverati fra le più altre creazioni della pittura romanica italiana.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini storiche dei mosaici veneziani?
- Quali influenze hanno plasmato i mosaici veneziani?
- Come si è evoluta la stilistica dei mosaici nel tempo?
- Quali sono i capolavori della pittura romanica a San Marco?
I mosaici veneziani hanno origini antiche, risalenti ai primi secoli dell'alto medioevo, come dimostrano i mosaici delle absidi di Torcello, e iniziarono a rivestire la basilica di San Marco dopo la sua ricostruzione.
I mosaici veneziani sono influenzati dalla tradizione paleocristiana, probabilmente attraverso Ravenna, e dal gusto bizantino, come evidenziato nello stile monumentale dei mosaici simili a quelli di San Luca in Focide.
La stilistica dei mosaici ha mostrato una crescente autonomia espressiva, con l'emergere dello “stile frecciato” e un distacco dal fondo dorato, evidenziando un effetto romanico e una forte espressione nei soggetti, come nel Giudizio Universale di Torcello.
Tra i capolavori della pittura romanica a San Marco si annoverano l'“Orazione dell'Orto” e l'“Arcone della Passione”, realizzati nel periodo compreso tra il 1220 e la metà del 1200, rappresentando alcune delle più alte creazioni artistiche italiane.