Concetti Chiave

  • Marino Moretti, nato nel 1885, iniziò la sua carriera scolastica a Ravenna e Bologna, per poi iscriversi a una scuola di recitazione a Firenze senza mai diventare un attore.
  • Durante la sua giovinezza, sviluppò un'intensa amicizia con Aldo Palazzeschi, entrambi aspiranti attori, poi dedicandosi alla scrittura poetica e narrativa.
  • Moretti ricevette riconoscimenti significativi, tra cui il premio dell'Accademia Lincei nel 1952 e la Penna d'Oro nel 1973, attestando il suo talento letterario.
  • La sua raccolta "Il Giardino dei frutti" del 1915 è un esempio emblematico della poetica crepuscolare, evidenziando temi di malinconia e simboli di delusione.
  • La raccolta si divide in due parti: "Poesie scolastiche", focalizzate sulla solitudine, e "Canti della cucina", che esplorano la figura della madre casalinga.

Inizio della carriera di Moretti

Marino Moretti è nato nel 1885, la sua carriera scolastica si riversò nelle città di Ravenna e di Bologna finché, appena sedicenne, decise di dirottare il proprio percorso ed iscriversi alla scuola di recitazione a Firenze, in realtà poi non diventò mai un vero e proprio attore.

Amicizia con Palazzeschi e opere

Tuttavia, durante questa fase della sua vita, ebbe l’opportunità di conoscere Aldo Palazzeschi, anche lui aspirante attore, e tra i due nacque un intenso legame di amicizia che poi si rivelerà duraturo nel corso degli anni successivi. Entrambi inoltre proseguirono la propria carriera seguendo la propria vena poetica, Moretti in particolare nel 1907 pubblicò un libro di novelle intitolato “Il paese degli equivoci”, successivamente si diede invece alla stesura del romanzo “Il sole del sabato”, che però venne pubblicato in puntate sul Giornale d’Italia a partire dal 1913.

Riconoscimenti e poetica crepuscolare

Il suo talento venne riconosciuto più volte, nello specifico nel 1952 gli venne anche assegnato il premio dall’Accademia Lincei, ricevette inoltre nel 1973 la Penna d’Oro da parte del presidente della repubblica di allora, ovvero Giovanni Leone. Una delle sue raccolte più famose rimane però “Il Giardino dei frutti”, pubblicato per la prima volta nel 1915, e rappresenta uno dei migliori esempi simbolo della poetica crepuscolare in quanto è facile riscontrare tutti i leitmotiv di questo tipo di letteratura, come le giornate piovose e grigie, l’apparato religioso con chiese e suore, collegi e anche giardini distesi.

Tematiche e simboli della raccolta

Una delle principali tematiche è infatti quella del destino mancato, che ha trasformato l’entusiasmo delle aspettative e aspirazioni della fase della giovinezza in un sentimento di aspra malinconia. Alcuni simboli in particolari riprendono perfettamente questa immagine, come ad esempio il “prefetto di camerata”, ovvero un seminarista di trent’anni che si ritrova impossibilitato e svolgere la sua professione e per questo a non celebrare la messa a causa del fallimento ottenuto nell’esame di latino. Oppure, “l’omonimia” che si focalizza su un compagno di classe zoppo del poeta, che per rivincita e riscatto era anche diventato capoclasse e nel componimento Moretti si immagina le sua sorti come un uomo borghese realizzato ma al contempo deluso dalla propria vita normale. La raccolta può inoltre essere divisa in due parti:

    1. Poesie scolastiche, che vengono scritte lasciando libero il proprio flusso dei ricordi, ma si focalizza su episodi di solitudine

    2. Canti della cucina, con la figura della madre casalinga

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la scelta decisiva nella carriera di Marino Moretti?
  2. A sedici anni, Marino Moretti decise di iscriversi alla scuola di recitazione a Firenze, anche se non divenne mai un vero attore, avviando così un percorso che lo portò alla scrittura.

  3. Qual è il legame tra Marino Moretti e Aldo Palazzeschi?
  4. Moretti e Palazzeschi svilupparono un intenso legame di amicizia durante la loro giovinezza, entrambi aspiranti attori, e proseguirono le loro carriere seguendo la loro vena poetica.

  5. Quali riconoscimenti ha ricevuto Marino Moretti nel corso della sua carriera?
  6. Moretti ricevette diversi riconoscimenti, tra cui il premio dall’Accademia Lincei nel 1952 e la Penna d’Oro nel 1973 dal presidente Giovanni Leone.

  7. Quali sono le tematiche principali della raccolta "Il Giardino dei frutti"?
  8. La raccolta affronta il tema del destino mancato, trasformando l’entusiasmo giovanile in malinconia, con simboli come il "prefetto di camerata" e "l’omonimia" che riflettono questa condizione.

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