Concetti Chiave
- La "poetica degli oggetti" di Montale elimina ogni riferimento psicologico o autobiografico, influenzata dalla poetica del "correlativo oggettivo" di Eliot.
- Montale adotta uno stile elevato e monolinguistico, rifiutando la poesia "pura" e le allusioni ermetiche, rendendo le liriche difficili da interpretare.
- L'influenza della rivista "Solaria" è evidente nella visione elitaria della cultura di Montale, che difende i valori umanistici contro le minacce del nazi-fascismo.
- La figura della donna-angelo, ispirata da Clizia, emerge come simbolo di salvezza intellettuale e morale, opponendosi all'oscurantismo della guerra e del regime.
- La poetica di Montale contrappone una condizione esistenziale frustrante all'attesa di una donna-angelo, capace di dare un significato salvifico alla realtà.
Poetica degli oggetti
Nella seconda raccolta, Le occasioni, pubblicata nel 1939, la “poetica degli oggetti” viene portata alle estreme conseguenze, poiché scompare ogni riferimento psicologico, autobiografico o commento che guidi il lettore ad associare il dato concreto con il suo significato astratto. Ciò rende queste liriche oscure e difficili da decifrare. Su queste soluzioni agisce probabilmente l'influenza di Eliot e la sua poetica del "correlativo oggettivo".
Si registra un netto innalzamento stilistico, puntando su un registro elevato e monolinguistico che esclude lo scontro fra aulico e prosaico. Montale resta lontano dalla poesia "pura" degli ermetici e dall’analogia: la difficoltà delle liriche non nasce dal gioco allusivo o dalla volontà di rendere il senso dell'indefinito e dell'inesprimibile, ma dal non rivelare il significato concettuale degli oggetti citati.
Questa fase della poetica montaliana rivela una concezione elitaria e aristocratica della cultura, in cui si può cogliere l'influenza della rivista fiorentina "Solaria", dal culto aristocratico della letteratura e dei valori umanistici, l'unico mezzo per difendere i valori più alti della civiltà contro l'avanzare della barbarie dei tempi (il nazi-fascismo e le prospettive di guerra).
Donna salvifica
Quel “male di vivere” che nella prima raccolta il poeta aveva concepito in senso esistenziale e metafisico comincia qui a definirsi come male della storia, in riferimento alla realtà politica contemporanea.
Il culto delle lettere si proietta in un motivo che diviene centrale nella produzione montaliana: l'immagine della donna-angelo (come la Beatrice dantesca), dotata di virtù miracolose e capace di indicare una via di salvezza all'umanità. Rappresenta un'alternativa ideale alla realtà, una speranza di salvezza universale.
Musa ispiratrice de Le occasioni è Clizia (Irma Brandeis), allegoria laica di salvezza intellettuale e morale, guidando il poeta a resistere contro l'oscurantismo della guerra e del regime fascista.
Nella mitologia greca era la ninfa innamorata del dio Sole (Apollo), che, da lui trasformata in un girasole, lo seguiva sempre con lo sguardo, rappresentando l'energia vitale. Ma poiché Apollo è anche il dio della poesia Clizia rappresenta anche il valore della cultura.
Le immagini di donne che compaiono nella raccolta sono solitamente segnate da un destino di irrequietudine, di precarietà, di fuga, come la figura di Arletta (fanciulla conosciuta durante i soggiorni estivi a Monterosso). Queste donne costituiscono dei doppi del poeta stesso, poiché possiedono la sua stessa inquietudine esistenziale.
Si prospetta una netta polarizzazione: da un lato una condizione esistenziale imprigionata nel fluire sempre eguale del tempo, che ritorna ciclicamente su se stesso in una quotidianità opaca e frustrante; dall'altro l'attesa della luminosa apparizione della donna-angelo, che può indicare la via di salvezza capace di dare un senso e un valore al reale.
Domande da interrogazione
- Qual è la caratteristica principale della "poetica degli oggetti" nella raccolta "Le occasioni" di Montale?
- Come si manifesta l'influenza della rivista "Solaria" nella poetica di Montale?
- Qual è il ruolo della figura femminile nella produzione poetica di Montale?
- Quali sono le due condizioni esistenziali contrapposte nella poetica di Montale?
La "poetica degli oggetti" si distingue per l'assenza di riferimenti psicologici o autobiografici, rendendo le liriche oscure e difficili da decifrare. Montale si allontana dalla poesia "pura" degli ermetici, non rivelando il significato concettuale degli oggetti citati.
L'influenza della rivista "Solaria" si manifesta nella concezione elitaria e aristocratica della cultura di Montale, che vede la letteratura e i valori umanistici come un mezzo per difendere la civiltà contro la barbarie dei tempi, come il nazi-fascismo.
La figura femminile, rappresentata come donna-angelo, assume un ruolo centrale come simbolo di salvezza intellettuale e morale. Clizia, musa ispiratrice de "Le occasioni", rappresenta un'alternativa ideale alla realtà e una speranza di salvezza universale.
Da un lato, vi è una condizione esistenziale imprigionata nel fluire ciclico e frustrante del tempo; dall'altro, l'attesa della donna-angelo, che rappresenta una via di salvezza capace di dare senso e valore al reale.