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Concetti Chiave

  • Il sovrano di una monarchia feudale giurava di rispettare i privilegi di nobili, clero e cittadini, legandosi a un contratto che prevedeva la sua possibile deposizione in caso di violazione.
  • Nel Medioevo, il re si finanziava principalmente con le risorse delle proprie terre e diritti doganali, potendo imporre tasse solo con il consenso dei sudditi.
  • Le assemblee tardo-medievali non erano permanenti e si riunivano solo in caso di necessità, con una rappresentanza limitata a nobiltà e clero, e non rappresentavano l'intera popolazione.
  • Con il tempo, le assemblee iniziarono a includere i rappresentanti delle città, formando il "Terzo stato", ma i contadini rimasero esclusi dalle consultazioni.
  • Le assemblee rappresentative, dette anche "assemblee dei tre stati", riflettevano l'importanza crescente delle città nel panorama politico, ma non rappresentavano la volontà della maggioranza della popolazione.

Qual è il contratto del sovrano?

Al momento dell'incoronazione il sovrano di una monarchia feudale giurava di garantire i privilegi dei nobili, del clero e dei cittadini. Il re, quindi, era legato alla collettività da un vero e proprio contratto: se non lo rispettava poteva essere deposto, come avvenne nel 1327 al re d'Inghilterra Edoardo II. In conseguenza di questo contratto, il principe non poteva introdurre alcuna innovazione di rilievo senza il consenso dei suoi sudditi.

Soprattutto non poteva imporre nuove tasse.

Le risorse del re

Nel Medioevo, infatti, si pensava che il sovrano dovesse mantenersi con le proprie risorse, cioè con i redditi che ricavava dalle sue terre, e con i diritti doganali sulla circolazione delle emrci. Solo se queste entrate non erano sufficienti, il re poteva ricorrere alle tasse, ma doveva ottenere il consenso dei sudditi. Nacquero così quelle assemblee raprresentative che con nomi diversi, fra cui quello di parlamento, caratterizzarono la vita politica fra Trecento e Cinquecento.

Assemblee tardo-medievali

Non bisogna tuttavia sopravvalutare il ruolo delle assemblee tardo-medievali. Queste assemblee non erano permanenti, come i Parlamenti odierni, ma erano convocate in caso di necessità, a scadenze irregolari, e le loro riunioni duravano pochi giorni. Inoltre, non potevano essere considerate rappresentative dell'intera popolazione. Anche se in linea di principio la teoria politica medievale ammetteva che la sovranità risiedeva nel popolo, si riteneva che il popolo dovesse essere rappresentato dai suoi membri più autorevoli appartenenti ai due più importanti gruppi sociali o "stati": la nobiltà e il clero.

Le assemblee rappresentative erano quindi composte inizialmente dai deputati di questi due "stati", dando per scontato che la loro volontà corrispondesse a quella della maggioranza della popolazione.

Evoluzione delle assemblee

Col tempo, però, vennero convocati alle assemblee anche i rappresentanti delle città, troppo importanti come contribuenti per poter essere esclusi dalle consultazioni: accanto ai due primi "stati" si costituì così il "Terzo stato", espressione dei gruppi dirigenti urbani. Proprio per questo le assemblee rappresentative saranno spesso dette "assemblee dei tre stati". Ma i contadini, che formavano la maggioranza della popolazione, rimasero comunque senza voce.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del contratto del sovrano nella monarchia feudale?
  2. Il contratto del sovrano implica che il re, al momento dell'incoronazione, giura di garantire i privilegi dei nobili, del clero e dei cittadini, e può essere deposto se non rispetta questo accordo, come dimostrato dal caso di Edoardo II nel 1327.

  3. Come si finanziava un sovrano nel Medioevo?
  4. Nel Medioevo, il sovrano doveva mantenersi con le proprie risorse, come i redditi delle terre e i diritti doganali, e poteva imporre tasse solo con il consenso dei sudditi, portando alla creazione di assemblee rappresentative.

  5. Qual è l'evoluzione delle assemblee tardo-medievali?
  6. Le assemblee tardo-medievali, inizialmente composte da nobiltà e clero, si sono evolute includendo anche i rappresentanti delle città, formando il "Terzo stato", ma i contadini, pur essendo la maggioranza, rimasero esclusi dalle consultazioni.

Domande e risposte

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