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Aspetti giuridici, gestionali e bioetici per le biotecnologie

II anno - II sem

Modulo di Economia

Lezione 1

Perché studiare economia?

Perché studiare economia? L’economia nelle nostre vite come individui e società. Ogni giorno ci si trova faccia a faccia con interessa tutti in modo spontaneo, incosciente.

L’economia rappresenta il modo nel quale si riescono ad allocare le risorse disponibili in modo che diano soddisfazione, → che provvedano all’utilità che ricerco. Importante a livello personale e professionale.

→ 2008 mercato immobiliare americano crolla → grande crisi.

Parlando di occupazione si parla anche di tasso di disoccupazione giovanile.

In ambito sanitario, allocazione delle risorse è un bisogno di chiunque, l’aspetto economico di chiunque: bisogno di vaccini, farmaci ad alto costo…

Come allocare le risorse? Bisogni, sostenibilità, costo-efficace.

La spesa implementare è giustificata dal beneficio implementare.

Nell’ambiente sanitario la novità non basta, la novità deve → essere innovazione porta un beneficio incrementale.

Ricerca è dell’innovazione, non interessa il nuovo meccanismo d’azione ma che funzioni e che ci sia un beneficio addizionale a quello che già si ha.

Definizione di economia

Economia → è lo studio delle scelte.

→ È lo studio sull’impiego delle risorse.

→ È la materia della scarsità.

→ È la scienza misera.

Macroeconomia

Macroeconomia → è lo studio dell’economia rappresentata come un sistema dove ci sono diversi settori, a livello nazionale, cross nazionale, che interagiscono e producono, incrementano tassi di occupazione, prezzi.

Settori, enti, istituzioni economiche:

  • La famiglia che vive di un reddito → spendere e risparmiare.
  • Il business → fabbriche e lavoro → beni e servizi.
  • La finanza → servizio bancario → depositi, prestiti, pagamenti.

Se in famiglia aumenta l’introito → Es.: aumentano le spese, acquisto dei beni → stimola il business → porta un aumento del giro d’affari dell’industria, aumento domanda → aumento risposta e numero posti di lavoro → aumento reddito della famiglia.

Il settore industriale chiede al settore finanziario prestiti per trasformare la propria produzione.

Es.: Covid-19: riduzione interazioni per diminuire i contagi → sofferenza del settore dei servizi, bar, ristoranti... → perdita e licenziamenti, riduzioni dei salari… → la famiglia taglia le spese superflue → collasso economico → rischio della recessione, es.: 2008 → i governi introducono i ristori → aumento del deficit → la banca centrale fornisce denaro senza richiedere prestiti per compensare l’impatto finanziario → banche private e istituzioni finanziarie perdono la crescita. Minimizza l’impatto, evita recessione.

Necessario di un grande supporto economico → non è in grado di invertire il fenomeno. Il mercato deve ripartire per crescere.

Microeconomia

Microeconomia → ognuno ha una propria microeconomia.

È lo studio del comportamento individuale in un contesto di scarsità delle risorse.

→ Come mi comporto come singolo? Possiamo essere: consumatori ma anche produttori.

Bisogni umani e scarsità

Perché abbiamo bisogno dell’economia?

I bisogni umani sono infiniti, non ci si accontenta mai.

Ma… Scarsità: → non si hanno risorse per soddisfare tutti i bisogni → sforzi → soddisfazione → nuovi bisogni.

Continuo perseguire di bisogni.

Concetti base

Padre dell’economia: Adam Smith (1723-1790) scrive “La ricchezza delle nazioni” → trattato che afferma che:

“L’obiettivo della politica economica di ogni nazione è aumentare il benessere dei ricchi e la potenza della nazione stessa” promuovendo la produttività del lavoro.

→ Grande parallelo tra ricchezza e potere → intuizione per il 1700.

“The science of wealth”.

“La ricchezza della nazione non si misura in oro e argento ma in termini di beni e servizi, sia che vengano prodotti localmente che fuori, che sono a disposizione della popolazione per essere consumati e accumulati”.

→ Anticipa la globalizzazione.

“In una comunità, società dove ognuno è libero di fare ciò che vuole, dove si rimuove ogni regola c’è una mano invisibile che spinge la società, il mercato e i prezzi e la produttività arriva al massimo”.

Un’attività → coinvolge altri individui e diventa una forza motrice per il loro benessere, attività e poi su tutta la società.

Noi come singoli agenti economici siamo interessati solo al nostro guadagno, all’accrescimento della nostra ricchezza e benessere se il mercato è completamente libero e non si hanno limiti, vincoli nello sviluppare un’attività.

La mia iniziativa, la spinta economica nello sviluppo di nuove attività è un volano che coinvolge altri all’interno della comunità dove vivo → “invisible hand”.

La mano invisibile è una forza creativa che coinvolge la società.

Marshall 1890 → l’economia ha dei connotati sociali.

La ricchezza può essere misurata in termini monetari. È correlata con il benessere.

Il benessere della società è il fine ultimo dell’economia → social welfare.

Oggi misuriamo il benessere della nostra società, la ricchezza delle nazioni tramite il PIL.

Robbins 1932, “L’economia è la scienza che studia il comportamento umano in relazione ai fini, ai bisogni e alle risorse disponibili che possono avere impieghi differenti, alternativi”.

I bisogni umani sono infiniti ma data la scarsità delle risorse si devono fare delle scelte:

→ L’economia è la scienza che studia come allocare le risorse in modo costo-efficace.

→ L’economia è una questione di scelte.

I fini in termini economici sono indifferenti, non c’è un desiderio buono o cattivo, es.: butter and gun.

Platone 422 a.C., “Benessere e povertà...” → la prima porta lusso, rivoluzione. La ricchezza dell’uomo ricco è la causa della povertà.

Scarsità diverso da povertà!!!

Povero → è colui che non ha i beni essenziali, vitali, cibo, casa…

Scarsità non eliminabile in quanto i bisogni sono infiniti, ma le risorse sono limitate, se non ci fosse significherebbe che tutti sono stati esauriti e non sarebbe necessario spendere e quindi, infine, l’economia stessa.

Samuelson 1948, l’economia → è lo studio di come l’uomo e la società scelgono, con o senza l’uso di denaro, di incrementare le scarse risorse produttive per produrre comodità nel tempo pensando anche alle generazioni future.

Ciò che viene prodotto nel tempo non deve guardare solo all’oggi ma deve tenere in considerazione anche il futuro del benessere della società → definizione dinamica → teoria della crescita economica.

Le economie devono essere in continua crescita.

Lezione 2

Costo opportunità

Robbins → l’economia è questione di scelte.

Costo opportunità → rappresenta ciò a cui dobbiamo rinunciare al fine di scegliere qualcos’altro.

Dato che le risorse sono un perimetro fisso, definite, quando cerco un bene, un servizio il costo opportunità è quello a cui devo rinunciare per soddisfare questo bisogno. È relativo.

Es.: Un paese ha le risorse per produrre 30 tonnellate di riso e 20 di grano.

30 tons riso = 20 tons grano.

1,5 tons riso = 1 ton grano; 1 ton riso = 0,67 grano.

→ Se voglio una tonnellata in più di grano devo rinunciare a 1,5 tonnellate di riso.

Tra riso e grano chi ha il minor costo opportunità? Per produrre più grano è necessario rinunciare a più riso, quindi conviene produrre più riso in quanto devo rinunciare a meno grano. → costo opportunità minore è del riso.

In economia lo scopo è avere il miglior risultato al minor prezzo, con minore perdita possibile. Con il minor sforzo si deve ottenere il massimo, la massima quantità di una cosa con la stessa disponibilità di risorse.

→ 1/2 of a cake.

Per produrre 1 torta il costo opportunità è 2 pizze.

→ 2 programs.

→ Luigi, perché deve rinunciare a un maggior salario → maggior costo opportunità.

→ Roberta ha il minor costo opportunità.

Legge incrementale del costo opportunità

Legge incrementale del costo opportunità → il costo opportunità non è un valore fisso. Aumenta tanto più noi incrementiamo il numero di unità di un bene o servizio.

Quando si incrementa la produzione di un bene, il costo opportunità per produrre un’unità in più del bene aumenta.

Però, per produrre un’unità in più del nuovo bene si perdono più unità del bene originale.

Curva PPF

La curva PPF distingue il campo in due aree, quella destra è il campo dell’infattibile → le risorse sono costanti e qui non c’è possibilità di aumentare la produzione, è al di là delle risorse di cui dispongo. A sinistra è il campo dell’inefficiente perché non si utilizzano tutte le risorse disponibili per produrre i due beni.

→ La curva è la Production possibilities frontier (PPF) è un grafico che mostra tutte le combinazioni possibili di due beni che possono essere prodotti con le risorse disponibili.

Rappresenta il massimo dell’impiego delle risorse di cui dispongo. Parte da un numero massimo di servizi che possono essere erogati e arriva al numero massimo di beni che si possono produrre.

Per produrre un bene piuttosto che un altro è necessaria la riconversione industriale.

A parità di risorse non solo si deve rinunciare ad un prodotto piuttosto che ad un altro ma devo anche considerare la riconversione industriale per la produzione.

L’economia marginale è il delta relativo all’addizione di un’unità in più.

Beni e servizi

L’economia produce una grande varietà di prodotti suddivisi in due categorie:

  • Tangibili → prodotti dell’agricoltura, manufatturieri, industrie di costruzione…
  • Servizi → Beni sanitari, finanza, educazione, legali…
  • Servizi informatici, ora in elevata crescita, es.: i cloud, trasporti.

Solitamente si spende molto di più in servizi rispetto ai beni nei paesi ad alto reddito, ma non nelle nazioni a reddito medio-basso nei quali la produzione è maggiore per i beni, soprattutto quelli minerari per apparecchi informatici.

Paesi a basso reddito servono per i beni mentre quelli a più alto reddito servizi.

Sempre di più la società occidentale si sta trasformando in un’economia che produce più servizi che beni.

Crescita economica

Crescita economica dipende da:

  • La forza lavoro aumenta quando la popolazione si espande, immigrazione serve ad aumentare la forza lavoro.
  • Il capitale aumenta man mano che aumentano le spese sia dal punto di vista industriale che del governo stesso su beni come edifici, macchinari, informazione tecnologica…
  • L’aumento della produttività della forza lavoro dipende dall’esperienza, la capacità di lavorare da esperti, e lo sviluppo scientifico e l’innovazione tecnologica nelle tecnologie di produzione.

→ Aumento crescita economica e ci si può spostare con la curva PPF in una zona che prima era infattibile.

→ Aumenta la produzione di bene e di servizi.

→ Il costo opportunità diminuisce/rimane contenuto l’aumento perché sono aumentate le risorse.

Recessione economica e boom economico

Recessione economica → porta l’aumento della disoccupazione → porta una diminuzione di forza lavoro e non garantisce efficienza produttiva → riduzione produzione di beni e servizi.

Quando abbiamo una recessione siamo in un’area di inefficienza.

Boom economico → è un periodo di straordinaria crescita.

Pur avendo ancora una PPF fissa si avrà un aumento del tasso di occupazione dato dall’aumento di produzione di beni e servizi con aumento delle ore lavorate nella giornata → aumento risorse.

→ Incremento della capacità di efficienza e produzione al di là della PPF.

Per definizione è transitorio, non può essere sostenuto questo ritmo per sempre per il costo del lavoro e dei materiali. Non strutturale, contingente.

Consumatore

Consumatore → caratteristiche del consumatore nel mercato classico: il prodotto è efficiente se il consumatore è:

  • Informato → ha tutte le informazioni per sceglierlo, sa cosa vuole.
  • Razionale → è il miglior giudice del proprio benessere.
  • Responsabile → paga il prezzo del bene/servizio.

La richiesta dei beni si deriva da: la preferenza dell’individuo → perfettamente informato + tetto di spesa individuale viene ottimizzato in modo che il consumatore compri un bene ad un determinato prezzo.

→ Il consumatore si assicura di avere le risorse economiche e compra un bene ad un determinato prezzo.

Ha soddisfatto il prodotto acquistato? Sì → consumatore ideale.

Utilità

Utilità → è la misura della soddisfazione in termini economici.

L’intensità, l’emozione (“basket”, carrello, cestino) con la quale il paniere di beni e servizi offrono al consumatore del mercato classico.

Quando acquistiamo facciamo in modo che quello che acquistiamo abbia una certa linearità con gli altri beni nel nostro carrello. Si acquista ciò che si desidera.

Non è una sensazione o funzione psicologica ma un concetto scientifico.

Gli individui nella teoria della richiesta cercano di minimizzare la loro utilità, quindi cercano di soddisfarsi.

Es.: in Italia nel 2018 le persone con qualifica elementare o nessuna hanno speso di più in beni come cibo e diversi proporzionalmente di più di chi ha una licenza superiore.

Es.: si mangia un gelato che piace, si decide di prendere un secondo… il rischio? Di rimanere deluso, di non avere la stessa soddisfazione → più gelati si consumano più la soddisfazione diminuisce.

Utilità marginale → aumento della soddisfazione che io traggo dal consumare una o più unità dello stesso bene.

Extra utilità, aggiuntiva, che si ottiene consumando una o più unità di un determinato bene, se aumenta l’utilità.

→ Invece di comprare un pacchetto di pasta ne compro due → sono più soddisfatto.

L’utilità marginale per ogni euro di reddito deve essere la stessa.

La legge dell’UM decrescente dice che il consumo di un bene aumenta e l’UM tende a diminuire se l’individuo consuma sempre un certo bene in grandi quantità.

Viene raggiunto un plateau nel momento in cui non si ha più interesse nell’acquistare quel prodotto.

Es.: Prendi 2 paghi 3, anche se in realtà il supermercato è un’attività a basso capitale, serve per fare cassa e pagare i fornitori.

Per ottenere l’utilità massima con un guadagno, l’UM dell’ultimo euro speso per un determinato bene deve essere uguale all’UM dell’ultimo euro speso per un qualsiasi altro bene.

Al fine di allocare in modo efficiente le mie risorse, devo trovare un secondo bene che a parità di costo mi dia la stessa soddisfazione del primo bene. Formula 2.2.

Se aumenta il prezzo del bene 1 → per mantenere costante l’utilità marginale ne compro di meno.

L’aumento di prezzo di un bene/servizio riduce il desiderio della sua consumazione:

La curva della domanda → ha una pendenza negativa. Grafico 2.1.

L’obiettivo è mantenere la nostra utilità marginale costante. Se il prezzo di uno dei beni aumenta, tenderemo ad acquistarne meno.

La curva della domanda regola l’acquisto da parte del consumatore in un’economia classica. La curva è sensibile a vari fattori, cambiamenti di gusti, stile, comportamenti, hanno un impatto.

Es.: Se il reddito aumenta, si è disposti a pagare prezzi maggiori. Se non è il soggetto a pagare, per es. dall’assicurazione o dal servizio sanitario nazionale, si sarà propensi a consumare di più.

Il cashback induce a spendere di più.

Lezione 3

Esempi di utilità e beni

Es.: NY Times: file JPEG dove ci sono riportate 5000 immagini dell’autore People che ha creato questo bene, NFTs nonfungible tokens, e l’ha venduto per 69 milioni di dollari ad un’asta. Perché questo ha comprato un bene, risorse economiche, che non esiste? Per il piacere di averlo, qualcosa che dà soddisfazione → è l’utilità.

Es.: Assumendo che il bene 1 costi il doppio rispetto al bene 2 e 3. Fino a che punto dà soddisfazione comprare il bene 1? → L’UM del bene 1 sarà la metà di quella dei beni 2 e 3 → dovrò ridurre la quantità di bene 1 che vado ad acquistare in modo che la soddisfazione, l’UM sia uguale agli altri beni e riportare il rapporto costante, formula 2.2.

Il rapporto tra UM per euro di reddito rimane costante, raddoppia il prezzo del bene 2 → ne comprerò di meno.

Beni → qualcosa di materiale acquistabile, tangibile. Servizi → intangibili, il massimo è la consulenza.

Bene sostituto

Bene:

  • Sostituto → quando si ha una variazione di prezzo, riduzione, aumento, del prodotto correlato, bene 2, questo riduce o aumenta la domanda del bene primario, 1.

Quando il prezzo del prodotto primario aumenta il consum

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Albumina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Aspetti giuridici, gestionali e bioetici per le biotecnologie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Casadei Gianluigi.
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