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Concetti Chiave

  • I membri delle RSU sono eletti per un mandato di tre anni, una novità introdotta nel 2014 per garantire maggiore democraticità rispetto alle RSA senza scadenza.
  • Il cambiamento di appartenenza sindacale da parte di un membro delle RSU comporta la decadenza immediata dall'incarico e la sua sostituzione con il primo non eletto.
  • Le delibere nelle RSU vengono adottate a maggioranza, ma l'accordo interconfederale del 2014 non si applica a tutti i settori aziendali.
  • Le RSU non hanno eliminato le RSA; il testo unico del 2014 prevede un impegno delle organizzazioni sindacali a non costituire ulteriori rappresentanze aziendali.
  • In caso di conflitto tra membri di una RSU, è possibile dissociarsi e costituire una rappresentanza sindacale aziendale secondo l'art. 19 dello statuto dei lavoratori, che mantiene la sua validità legale.

Durata e regole delle RSU

I membri eletti delle rappresentanze sindacali unitarie restano in carica per tre anni. Si tratta di una regola nuova, introdotta solo nel 2014 dal testo unico sulla rappresentanza.

In precedenza, le RSA, costituite ai sensi dell’art. 19 dello statuto dei lavoratori, non erano soggetto ad alcuna scadenza. Dunque, non solo la loro elezione dall’alto pregiudicava ogni espressione di democrazia rappresentativa, in aggiunta, la permanenza sine die degli organi eletti precludeva ulteriormente ogni forma di democraticità.

Trasformismo e delibere nelle RSU

Nelle RSU, inoltre, non è consentito il trasformismo: qualora uno dei membri eletti cambi appartenenza sindacale, egli decadrà anzitempo dal proprio incarico e verrà sostituito con il primo fra i non eletti.I componenti delle RSU adottano delibere a maggioranza. Sebbene l’accordo interconfederale stipulato nel 2014 non si applica in tutti i settori aziendali. Nelle realtà in cui il TU rappresentanza non è applicabile, resta valido l’art. 19 dello statuto dei lavoratori, che rimane comunque la base normativa per costituire delle rappresentanze sindacali aziendali.

Convivenza tra RSU e RSA

L’istituzione delle RSU, dunque, non ha determinato l’assoluta eliminazione delle RSA: il TU, però, si configura come atto di autonomia privata, che pertanto non può surrogare in toto all’art. 19 dello Statuto dei lavoratori. Per cercare di evitare la difficile convivenza che deriverebbe dall’accostamento di RSA e RSU, le organizzazioni sindacali che hanno aderito al testo unico del 2014 si sono impegnate, tramite un patto d’onore, a non costituire rappresentanza sindacali aziendali.

Qualora tale impegno fosse disatteso, la sanzione applicabile non avrebbe natura legale o giudiziaria, bensì qualifica meramente sindacale. In caso di attrito fra i membri di una RSU, parte di questi potrebbe scegliere di dissociarsi e istituire una rappresentanza sindacale aziendale ai sensi dell’art. 19 dello statuto dei lavoratori, che in qualità di norma legale non può mai essere sostituito totalmente dall’atto di autonomia privata.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la durata del mandato dei membri delle RSU e come è cambiata nel tempo?
  2. I membri eletti delle rappresentanze sindacali unitarie (RSU) restano in carica per tre anni, una regola introdotta nel 2014 dal testo unico sulla rappresentanza, che ha sostituito la precedente mancanza di scadenza per le RSA.

  3. Cosa succede se un membro eletto di una RSU cambia appartenenza sindacale?
  4. Se un membro eletto cambia appartenenza sindacale, decadrà dal proprio incarico e verrà sostituito dal primo dei non eletti, poiché il trasformismo non è consentito nelle RSU.

  5. Qual è la relazione tra RSU e RSA e quali impegni sono stati presi dalle organizzazioni sindacali?
  6. L'istituzione delle RSU non ha eliminato le RSA, ma le organizzazioni sindacali hanno firmato un patto d'onore per non costituire rappresentanze sindacali aziendali, evitando conflitti tra le due. In caso di violazione, la sanzione è di natura sindacale, non legale.

Domande e risposte

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