Concetti Chiave
- Il mito del tributo di Atene a Creta narra di come Minosse imponesse ad Atene un tributo annuale di quattordici giovani per il Minotauro, un mostro rinchiuso nel Labirinto.
- Teseo, il giovane eroe ateniese, decide di affrontare il Minotauro e, innamoratosi di Arianna, riceve un gomitolo per trovare la via d'uscita dal Labirinto.
- Dopo aver ucciso il Minotauro, Teseo abbandona Arianna sull'isola di Nasso e torna ad Atene come un eroe, nonostante la sua promessa di matrimonio.
- Il mito delle cinque età dell'uomo di Esiodo descrive una regressione dalla condizione di beatitudine all'attuale età del ferro, segnata da dolore e conflitti.
- Ogni età rappresenta una stirpe di uomini, dalla felicità dell'età dell'oro alla violenza dell'età del bronzo, fino alla decadenza e malvagità dell’età del ferro.
Indice
Il tributo di Atene a Creta
Questo mito risale alla notte dei tempi, quando Creta era una splendida isola governata da Minosse, che aveva imposto ad Atene, dopo averla vinta in guerra, il tributo annuale di quattordici giovani, sette fanciulle e sette ragazzi, da dare in pasto a suo figlio, il Minotauro, un orribile mostro taurino, rinchiuso in un palazzo intricatissimo, il Labirinto.
Qual è l'amore di Arianna e Teseo?
Atene e il suo re, Egeo, sono in lutto per questa terribile imposizione. Fra tutti i giovani ateniesi il più bello, il più coraggioso è Teseo, figlio del sovrano, che decide di partire alla volta di Creta insieme agli altri ostaggi con il proposito di uccidere il Minotauro. Sbarcato sull'isola, vede sotto l'ombra di una quercia un'affascinante fanciulla, Arianna, figlia di Minosse, e il dio Cupido scaglia una freccia nel cuore della giovane che si innamora perdutamente di Teseo. Il principe ateniese corrisponde a questo amore e le promette di sposarla, quando torneranno ad Atene. Arianna sa che Teseo è destinato a morte sicura e gli dona un gomitolo affinché lo srotoli, dopo aver ucciso il Minotauro, per ritrovare l'uscita dal labirinto, la casa dai mille inganni. Teseo riesce nell'impresa di uccidere il terribile mostro e fugge da Creta con Arianna, ma, giunto sull'isola di Nasso e sbarcato con i suoi compagni, abbandona la giovane, ripartendo alla volta di Atene dove viene accolto come un eroe.
Il mito delle cinque età
Il grande poeta greco Esiodo nel suggestivo e grandioso mito incentrato sulle cinque età del mondo ci presenta la storia dell'uomo come decadenza da una condizione di beatitudine. L'uomo, dopo la sua comparsa sulla Terra, va incontro a un inarrestabile processo di regressione. Dagli dei immortali che abitano sull'Olimpo, nel tempo di Crono, padre di Giove, ha origine una stirpe di uomini, che vivono felici, in una condizione simile a quella degli dei: la terra produce frutti spontaneamente, senza lavoro, regna l'eterna primavera, non ci sono guerre e conflitti; Astrea, dea della giustizia, abita fra gli uomini: è l'età dell'oro. Sempre dagli dei discende una seconda stirpe, quella dell'argento dissimile dalla progenie aurea: il fanciullo viene allevato per cent'anni dalla madre rimanendo un eterno bambino; raggiunta la giovinezza, la vita dell'uomo precipita verso la morte.
La decadenza dell'umanità
Il padre degli dei crea allora la terza stirpe di uomini plasmata dal bronzo: dediti alla guerra e alla violenza, essi sono destinati a precipitare nell'Ade senza fama. Quando anche questa progenie sprofonda sotto terra, Giove ne crea una quarta, più giusta e migliore, quella degli eroi, che interrompe la catena negativa: sono gli uomini giusti e valorosi. L'ultima età è quella del ferro, la più terribile, caratterizzata da dolore, sventure, sofferenze. La terra viene divisa in proprietà, gli uomini sono malvagi, lottano fra loro, disprezzano i genitori invecchiati: il Pudore e lo Sdegno se ne vanno verso l'Olimpo: all'uomo non resta che il male, da cui non sa difendersi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del tributo di Atene a Creta?
- Chi è Teseo e quale ruolo gioca nel mito?
- Qual è il significato del gomitolo donato da Arianna a Teseo?
- Come viene descritta la decadenza dell'umanità nel mito delle cinque età?
- Qual è il destino delle diverse stirpi di uomini secondo Esiodo?
Il tributo di Atene a Creta risale a una guerra vinta da Minosse, re di Creta, che impose ad Atene di inviare annualmente quattordici giovani, sette fanciulle e sette ragazzi, da sacrificare al Minotauro, un mostro rinchiuso nel Labirinto.
Teseo è il figlio del re di Atene, Egeo, e si distingue per il suo coraggio e bellezza. Decide di partire per Creta con l'intento di uccidere il Minotauro e liberare i giovani ateniesi dal tributo.
Arianna dona a Teseo un gomitolo affinché possa srotolarlo nel Labirinto dopo aver ucciso il Minotauro, permettendogli così di trovare la via d'uscita e tornare a casa.
Il mito delle cinque età descrive un processo di regressione dell'umanità, partendo dall'età dell'oro, caratterizzata da felicità e abbondanza, fino all'ultima età del ferro, segnata da dolore, malvagità e conflitti.
Secondo Esiodo, le stirpi di uomini passano da una condizione di beatitudine a una di decadenza: dall'età dell'oro all'argento, poi al bronzo, seguita dagli eroi, fino all'ultima età del ferro, la più terribile, caratterizzata da sofferenze e malvagità.