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Concetti Chiave

  • Il misticismo si presenta come una dottrina che pone l'accento sull'ineffabilità di Dio, spingendo verso un'unione immediata dell'anima con Lui mediante il distacco dal mondo.
  • Nei grandi scolastici come Bonaventura e Tommaso, il misticismo è presente in quanto la comprensione intellettuale non riesce a cogliere l'essenza di Dio, enfatizzando l'unione oltre il discorso umano.
  • La crisi della teologia razionale ha portato il misticismo a diventare un elemento esclusivo nella vita religiosa, in quanto la riflessione razionale non è più vista come preambolo alla fede.
  • Il misticismo speculativo si alimenta di dottrine filosofiche che sottolineano l'ineffabilità di Dio e l'inconsistenza delle cose separate da Lui, attingendo al neoplatonismo e alla teologia negativa.
  • La teologia negativa dell'Areopagita, pur essendo solo un elemento in Tommaso, diventa predominante tra i mistici, perdendo di vista il valore autonomo della natura e della ragione.

Che cos'è il misticismo e la filosofia?

Il misticismo è un atteggiamento che, quando si fa dottrina, assegna al discorso e alla riflessione filosofica un compito essenzialmente negativo: rendersi conto che Dio è ineffabile (tale che non si può dire che cosa sia), e aprire la via, mediante un distacco dalle cose del mondo, a una unione immediata dell'anima con Dio. In certi casiil misticismo prende violentemente posizione contro la dialettica; in altri casi, non la respinge del tutto, ma tende piuttosto a subordinarla a sé. Anche nei grandi scolastici (Bonaventura, Tommaso, Alberto Magno, Duns Scoto) è presente, più o meno forte, una vena di misticismo, perché anche per loro la comprensione intellettuale rimane sempre infinitamente lontana dal cogliere l'essenza di Dio, e ciò che conta, in definitiva, è l'unirsi a Dio al di là di ogni umano discorso.

La crisi della teologia razionale

Una volta, però, perduta la fiducia che una riflessione razionale autonoma possa servire quanto meno di "preambolo" alla fede, il misticismo viene ad assumere, nelle anime religiose, un posto esclusivo, e tutti i discorsi e le argomentazioni della filosofia (a cui ancora, in certi casi, il mistico si affida) serviranno unicamente a staccarci dalle cose particolari e disperse del mondo, e a renderci disponibili per l'unione con Dio. La crisi trecentesca della teologia razionale e il rifiorire della misica sono quindi fenomeni concomitanti.

Il misticismo speculativo e le dottrine

Il misticismo detto "speculativo" (perché tutto pervaso di filosofia) si alimenta da quelle dottrine che, da un lato, insistono sull'esser Dio al di là di ogni nostro concetto, e dall'altro mostrano l'inconsistenza delle cose prese nella loro dispersione e staccate da Dio; si alimenta, dunque, soprattutto a dottrine neoplatoniche, che i mistici trovano in Proclo e nello pseudo-Dionigi. Anche in Tommaso tali dottrine avevano avuto il loro posto, poiché anche per lui Dio, pur restando conoscibile da noi "per analogia", eccede però infinitamente il significato dei concetti con cui cerchiamo di afferrarlo, e c'è più distanza tra il suo modo d'essere e il nostro, di quanta ce ne sia tra il nostro modo e il nulla. Ma la "teologia negativa" dell'Areopagita, che in Tommaso era solo un elemento della sua costruzione filosofico-teologica, diviene assolutamente predominante nei mistici. E ciò avviene molto presto nello stesso ordine domenicano, presso alcuni pensatori in cui si perde il senso, che Tommaso aveva avuto molto forte, di un valore autonomo (per quanto subordinato) della natura e della ragione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del misticismo nella filosofia secondo il testo?
  2. Il misticismo, quando diventa dottrina, attribuisce alla filosofia un compito negativo, evidenziando l'ineffabilità di Dio e promuovendo un distacco dal mondo per favorire l'unione immediata dell'anima con Dio.

  3. Come si manifesta la crisi della teologia razionale nel contesto del misticismo?
  4. La crisi della teologia razionale porta il misticismo a occupare un posto esclusivo nelle anime religiose, dove la filosofia serve solo a distaccarci dalle cose del mondo e a prepararci per l'unione con Dio.

  5. Quali dottrine influenzano il misticismo speculativo?
  6. Il misticismo speculativo si nutre di dottrine neoplatoniche, come quelle di Proclo e dello pseudo-Dionigi, che enfatizzano l'ineffabilità di Dio e l'inconsistenza delle cose separate da Lui.

  7. In che modo la "teologia negativa" si differenzia nel pensiero di Tommaso rispetto ai mistici?
  8. Mentre in Tommaso la "teologia negativa" è solo un elemento della sua filosofia, nei mistici diventa predominante, portando a una perdita del valore autonomo della natura e della ragione, che Tommaso aveva invece sostenuto.

Domande e risposte

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