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Concetti Chiave

  • I nesosilicati hanno tetraedri isolati e sono saturati da ioni metallici, come nel caso dell'olivina e del topazio.
  • I sorosilicati consistono in due tetraedri uniti per un vertice, con gli epidoti come esempio principale.
  • I ciclosilicati formano anelli di tetraedri che condividono ossigeno, con il berillo come rappresentante noto.
  • Negli inosilicati, i tetraedri si organizzano in catene singole o doppie, evidenziati da pirosseni e anfiboli.
  • I fillosilicati presentano una struttura lamellare e si sfaldano facilmente, con le miche come esempio caratteristico.

Nesosilicati e sorosilicati

* Nesosilicati: i tetraedri sono isolati e lo ione silicato è saturato da ioni metallici (come Mg++ oppure Fe++), sono materiali pesanti di cui è un esempio l’olivina, ed anche il topazio

* Sorosilicati: sono due tetraedri uniti per un vertice, e i più diffusi sono gli epidoti
* Ciclosilicati: sono anelli formati da 3, 4 o 6 tetraedri che fra loro condividono due atomi di ossigeno. Un esempio è il berillo (due varietà sono lo smeraldo e l’acqua marina)

* Inosilicati: sono tetraedri a catena singola (condividono due ossigeni) o doppia (condividono due o tre ossigeni), dalla forma allungata. Ne sono esempi i pirosseni (catena semplice) e gli anfiboli (catena doppia)

Fillosilicati e tettosilicati

* Fillosilicati: si tratta di piani di tetraedri dove l’abito cristallino è lamellare e si sfalda facilmente, e ne sono rappresentative le miche (come la biotite e la muscovite)

* Tettosilicati: tutti i quattro ossigeni del tetraedro sono saturati, a formare una struttura tridimensionale (ne è un esempio il quarzo, SiO2). Talvolta l’alluminio sostituisce il silicio e si parla allora di alluminosilicati, come i feldspati.

Classificazione dei silicati

I silicati possono ulteriormente essere suddivisi in femici, pesanti e scuri, se presentano Fe e Mg, oppure felsinici, leggeri e chiari, se ci sono Si e Al.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra nesosilicati e sorosilicati?
  2. I nesosilicati hanno tetraedri isolati saturati da ioni metallici, come nel caso dell'olivina e del topazio, mentre i sorosilicati sono formati da due tetraedri uniti per un vertice, con l'epidoto come esempio principale.

  3. Cosa caratterizza i fillosilicati e quali sono alcuni esempi?
  4. I fillosilicati presentano un abito cristallino lamellare che si sfalda facilmente, con le miche, come la biotite e la muscovite, che ne sono rappresentative.

  5. Come si classificano i silicati in base alla loro composizione?
  6. I silicati possono essere classificati in femici, pesanti e scuri se contengono Fe e Mg, oppure felsinici, leggeri e chiari se contengono Si e Al.

Domande e risposte

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