Estratto del documento

Di cosa si occupa l'economia?

L'economia si occupa di esaminare le determinanti delle scelte compiute da agenti, scelte che hanno a che fare con delle risorse, risorse che sono scarse.

Scelte e agenti economici

  • Per scelte, ci possiamo riferire alla scelta relativa al consumo, generalmente presa da famiglie, e scelte di produzione generalmente prese dalle imprese.
  • Come anticipato, le scelte vengono prese da degli agenti, e questi agenti si suddividono in famiglie e imprese.

Risorse e scarsità

  • Le risorse anch'esse si possono suddividere in due grandi categorie che sono i beni finali collegati alle famiglie e i beni caratterizzati dalle materie prime e il lavoro.
  • Queste risorse sono però scarse, in quanto per accedervi bisogna rinunciare a qualcosa. Nella nostra economia capitalistica quel qualcosa è il denaro.

Ogni persona, a seconda dell'importanza di un bene, è disposta a rinunciare a una determinata cifra. Quindi, con costo opportunità ci riferiamo al valore più alto del bene a cui un agente è disposto a rinunciare nel momento in cui fa una scelta.

Tipologie di analisi economica

In economia ci impegniamo a svolgere due tipologie di analisi:

  1. Analisi positiva: analisi che si impegna a studiare che relazione esiste fra due o più variabili economiche.
  2. Analisi normativa: questa invece, parte dall'analisi positiva e cerca di esprimere giudizi in merito.

In economia generalmente ci basiamo su dei modelli, questi modelli sono essi concettuali o analitici. In entrambi i casi il modello ha la funzione di sintetizzare quali sono le variabili che noi riteniamo rilevanti per analizzare un determinato problema, e catturare all'interno di una struttura le relazioni esistenti fra le variabili.

Modello concettuale: flusso circolare

Il sistema economico circolare è uno schema descrittivo dei flussi monetari e reali tra gli operatori economici. È utilizzato per semplificare la descrizione del funzionamento di un sistema economico. I flussi economici reali (linea verde) consistono nell'offerta dei fattori produttivi dalle famiglie alle imprese e nell'offerta dei beni e servizi finali dalle imprese alle famiglie. I flussi economici monetari/finanziari (linea arancio) consistono nella remunerazione dei servizi produttivi dalle imprese alle famiglie (reddito) e nel pagamento del prezzo di acquisto dei beni e servizi dalle famiglie alle imprese. In conclusione, in un sistema economico i flussi reali (beni, lavoro, fattori produttivi, risparmio) e monetari (prezzi, salari, interesse, ecc.) sono strettamente interconnessi tra loro.

Forze di mercato della domanda e dell'offerta

Le previsioni in economia sono un fattore estremamente importante, in quanto in relazione ad esse le imprese possono ricavare le informazioni per stimare il reddito che potrebbero realizzare nella produzione di un determinato bene in base alla domanda e all'offerta.

Per domanda e offerta ci riferiamo al comportamento di individui che interagiscono in un mercato. Per mercato facciamo riferimento all'insieme dei compratori e dei venditori di un determinato bene o servizio:

  • I compratori determinano la domanda.
  • I venditori stabiliscono l'offerta.

La domanda

Il punto fondamentale del nostro studio è il comportamento dei compratori. I compratori, consumatori, costituiscono la domanda di beni e servizi.

Quantità domandata: essa è la quantità di quel bene che i compratori vogliono e possono acquistare a ogni determinato prezzo. È chiaro che all'aumentare del prezzo avremo una diminuzione della quantità domandata e viceversa. La quantità di domanda può essere rappresentata tramite un grafico chiamato scheda di domanda che evidenzia la curva di domanda in relazione al prezzo e alla quantità di domanda.

Determinanti della domanda di mercato e domanda individuale

Tutte le curve di domanda rappresentate finora sono state fatte senza tener conto di altre determinanti di un bene. Vediamo nel dettaglio quali sono le determinanti di un bene:

  • Il prezzo di altri beni: quando la diminuzione del prezzo di un bene provoca una riduzione della domanda di un altro bene si dice che i due beni sono sostituti. Quando la diminuzione del prezzo di un bene provoca un aumento della domanda di un altro bene, si dice che i due beni sono complementari.
  • Il reddito: se il reddito diminuisce, gli individui hanno meno capacità di spesa e viceversa. Se la domanda di un bene diminuisce al diminuire del reddito si dice che il bene in questione è un bene normale. Se invece all'aumentare del reddito diminuisce la domanda di un altro bene si dice che questo bene è un bene inferiore.
  • Le preferenze
  • La popolazione
  • La pubblicità
  • Le aspettative dei consumatori

L'offerta

Occupiamoci quindi ora dei venditori.

La curva dell'offerta, relazione tra prezzo e quantità offerta: la quantità offerta di un bene o di un servizio è la quantità che i venditori vogliono e possono vendere a ogni livello di prezzo. Quantità offerta è direttamente proporzionale al prezzo. Il grafico sottostante illustra la relazione tra prezzo e quantità offerta usando i dati riportati nella scheda di offerta. La curva che esprime la relazione tra prezzo e quantità offerta è detta curva di offerta: essa ha pendenza positiva poiché, a parità di altre condizioni, a prezzi più elevati corrispondono a quantità offerta maggiore.

Spostamento della curva di offerta

Se un determinato fattore determinante nella produzione di latte diminuisce di prezzo, rende la produzione di latte più conveniente, quindi aumenta la produzione, graficamente si traduce in uno spostamento della curva di offerta. Altri fattori che possono modificare la curva di offerta sono:

  • La redditività degli altri beni in produzione
  • La tecnologia
  • Fattori naturali e sociali
  • I prezzi dei fattori di produzione
  • Le aspettative dei produttori
  • Il numero dei venditori

Interazione fra domanda e offerta: punto di equilibrio

Raggiungiamo una posizione di equilibrio nel momento in cui non sono presenti forze che agiscono a favore di un cambiamento. Eccesso di domanda.

Conclusione:

  • Offerta e domanda insieme determinano i prezzi di equilibrio dei beni e servizi disponibili in un'economia di mercato perfettamente concorrenziale.
  • I prezzi di mercato determinano le quantità scambiate.
  • I prezzi funzionano come segnali che indirizzano l'allocazione delle risorse, ovvero determinano chi compra cosa e in che quantità.

La teoria delle scelte di un consumatore

Il vincolo di bilancio di un consumatore mostra le possibili combinazioni di beni che il consumatore può permettersi di acquistare, dati il prezzo e il suo reddito disponibile. Nel seguente esempio, un consumatore si può permettere tutte le combinazioni di quantità di pizza (x) e cola (y) tali che:

𝑃𝑥𝑥 + 𝑃𝑦𝑦 ≤ 𝑌, dove 𝑌 = 1000

Equazione retta vincolo di bilancio: l'inclinazione del vincolo di bilancio è uguale al rapporto fra il prezzo del bene in ascissa e il prezzo del bene in ordinata. Ovvero: 𝑃𝑥/𝑃𝑦 = 10/2 = 5

Quindi il costo opportunità di x in termini di y è.

Le preferenze: ciò che il consumatore desidera acquistare

Se due combinazioni di beni soddisfano in ugual modo i gusti del consumatore, possiamo dire che esso è indifferente tra le due combinazioni. La curva di indifferenza mostra le diverse combinazioni di consumo che soddisfano il consumatore in ugual misura.

Il modello delle preferenze che utilizzeremo si fonda su una serie di ipotesi, basate su due assiomi (punti di riferimento o partenza).

Assioma di comparabilità e transività

Assioma di comparabilità: dati due beni A e B, che rappresentano una combinazione di scelte di consumo, il consumatore può sempre metterli a confronto e stabilire se preferisce A a B, oppure B a A, o se sia indifferente fra i due.

Assioma della transitività: dati tre panieri di beni A, B, C, se il consumatore preferisce A e B rispetto a C, ne consegue che deve preferire A a C. Allo stesso tempo, se il consumatore è indifferente tra A e B, e tra B e C, ne consegue che è indifferente anche tra A e C.

Rappresentare graficamente le curve di indifferenza

Nel seguente grafico abbiamo sull'asse delle ascisse la quantità di pizza mentre sull'asse delle ordinate la quantità di pepsi. Ogni punto, A, B e C posti sulla curva di indifferenza soddisfano in ugual modo il consumatore. Tuttavia, la curva di indifferenza posta sopra la curva di indifferenza sarà preferita dal consumatore, in quanto di norma una quantità maggiore è sempre preferita rispetto a una quantità minore. Il punto D della curva di indifferenza sarà preferito rispetto a tutti gli altri, nonostante offra meno pepsi e più pizza, ciò significa che la quantità aggiuntiva di pizza basta a compensare il consumatore della quantità minore di pepsi.

Saggio marginale di sostituzione (MRS)

La pendenza della curva di indifferenza in un qualsiasi punto di essa ci fornisce il saggio marginale di sostituzione (MRS) in quel punto. Sarebbe il rapporto con il quale il consumatore è disposto a scambiare un bene con l'altro (y con x) in modo da mantenere lo stesso livello di soddisfazione. MRS è decrescente.

Se per esempio volessimo scambiare 100 mele (Y) e 5 arance (X), potremmo voler scambiare 10 Y per 1 X. Quindi MRS = 10.

Se al contrario avessimo 5 (Y) e 100 (X), potremmo essere disposti a scambiare 1 mela per 10 arance, quindi: MRS = 0.1. Il rapporto al quale il consumatore è disposto a scambiare mele per arance diminuisce all'aumentare del numero di arance consumate.

Alcune proprietà delle curve di indifferenza

  • Proprietà 1: le curve di indifferenza più sono lontane dall'origine più garantiscono un livello di soddisfazione al consumatore.
  • Proprietà 2: le curve di indifferenza hanno pendenza negativa, in quanto togliendo una certa quantità di un bene, deve aumentare l'altro affinché soddisfi il consumatore.
  • Proprietà 3: le curve di indifferenza non si intersecano mai.
  • Proprietà 4: le curve di indifferenza sono convesse rispetto all'origine degli assi.

La pendenza di una curva di indifferenza è il saggio marginale di sostituzione. Il saggio marginale di sostituzione di solito dipende dalla quantità di ciascun bene che il consumatore ha a disposizione, poiché gli individui sono più facilmente disposti a scambiare beni di cui dispongono in abbondanza, le curve di indifferenza presentano una forma convessa. Le curve di indifferenza di solito tracciano un arco convesso rispetto agli assi cartesiani. Ciò accade perché nel punto A il consumatore ha poche pizze e molta birra: per cui è disposto a cedere una pizza solo a fronte di un gran numero di birre, il saggio marginale di sostituzione è di sei litri di birra per una pizza. Nel punto B il consumatore dispone di molte pizze e di poca birra. Quindi, è disposto a cedere una pizza in cambio di un basso quantitativo di birre, in questo caso il saggio marginale di sostituzione è di un litro di birra per ogni pizza.

Matematicamente, il saggio (o tasso) marginale di sostituzione è semplicemente, in valore assoluto, la derivata prima della curva di indifferenza y = f(x) (i due concetti coincidono per variazioni infinitesimali dei beni lungo la curva stessa): MRS = -dy/dx.

Ovvero, il MRS in un punto è (in valore assoluto) l'inclinazione della retta tangente in quel punto alla curva di indifferenza.

Teoria dell'utilità

L'ordinamento delle preferenze può essere rappresentato da una funzione che assegni ad ogni paniere un numero che indica il livello di soddisfazione relativo. Funzione di utilità: u= U(x, y) tale che U(A) > U(B) se e solo se il paniere A è preferito al paniere B dal soggetto le cui preferenze sono rappresentate da U(·).

Utilità marginale: il differenziale totale di U(x): quando ci muoviamo lungo la stessa curva di indifferenza, manteniamo l'utilità costante (per definizione), quindi dU=0. Pertanto: MRS = -MUx/MUy.

Una curva di indifferenza è una funzione Y = f(x) "implicitamente" definita dalla condizione U(x, y) = k, dove quest'ultimo parametro è una costante. Ne segue, differenziando la precedente espressione lungo una curva di indifferenza, che:

dU = MUx dx + MUy dy = 0

Si ottiene:

dy/dx = -MUx/MUy.

Le derivate parziali (assunte positive) che ci permettono di calcolare il SMS sono dette "utilità marginali" e rappresentano l'incremento di utilità dovuto all'incremento (infinitesimale) nel consumo del bene cui si riferiscono.

Estremi di curve di indifferenza

  • Sostituti perfetti: U(x,y) = ax + by, a, b > 0.
  • Completamente perfetti: U(x,y) = Min{ax, by}, a, b > 0.

Sostituti perfetti: due beni la cui curve di indifferenza sono segmenti rettilinei paralleli sono detti "sostituti perfetti". Il loro saggio marginale di sostituzione è costante lungo una curva di indifferenza e tra curve differenti: MRS = a/b.

Completamente perfetti: due beni le cui curve di indifferenza sono spezzate ad angolo retto lungo un medesimo raggio dall'origine nello spazio di consumo sono detti "complementi perfetti" (l'inclinazione rappresenta la combinazione ideale di consumo).

Scelta ottima

Il consumatore desidera ovviamente procurarsi la migliore combinazione di beni, ovvero quella che lo colloca sulla sua curva di indifferenza più lontana dagli assi. Comunque, il consumatore deve anche, forzatamente, tener conto del suo vincolo di bilancio.

Nel punto di equilibrio del consumatore, cioè il punto di ottimo, la pendenza della curva di indifferenza e quella del vincolo di bilancio sono uguali. Diciamo quindi che la curva di indifferenza è tangente al vincolo di bilancio. Pendenza della curva indifferenza è il saggio marginale di sostituzione tra pizza e birra, mentre la pendenza delle linee di bilancio è pari al prezzo relativo di pizza e birra.

Come il consumatore sceglie

Con riferimento alla funzione di utilità che rappresenta le preferenze di un consumatore, si dice alternativamente che egli "massimizza" la sua funzione di utilità nel rispetto del vincolo di bilancio. Si può mostrare matematicamente che la soluzione di un simile problema di "ottimizzazione non lineare" conduce proprio alla condizione di tangenza indicata. La condizione che il saggio marginale di sostituzione sia uguale al prezzo relativo implica che, in punto di consumo ottimo, la valutazione (marginale) che il consumatore dà ai due beni (saggio di sostituzione) è corrispondente a quella che ne dà il mercato (prezzo relativo).

Se così non fosse, il consumatore potrebbe, nel rispetto del proprio vincolo di bilancio, rinunciare a o acquistare una unità addizionale di pizza, spostandosi su di una curva di indifferenza più elevata. In generale, data una funzione di utilità, la procedura di soluzione per identificare l'ottimo del consumatore consiste nel risolvere il sistema dato dalla condizione che il MRS sia uguale al prezzo relativo dei beni di consumo, e dalla retta di bilancio.

Esempio con funzione di utilità Cobb-Douglas

Come esempio, si consideri la funzione di utilità: U(x, y) = A xα yβ, α > 0, β > 0.

Si ricava quindi: MUx = A α xα-1 yβ, MUy = A β xα yβ-1.

Risolvendo il sistema dato dalle equazioni:

MRS = PUx/PUy = Px/Py,

si ottiene poi: x* = Y/(Px + Py) α/(α+β), y* = Y/(Px + Py) β/(α+β).

Funzioni di domanda del consumatore per i due beni nel caso in esame (si noti che i beni sono "indipendenti", nel senso che la domanda non dipende dal prezzo dell'altro bene).

Effetto reddito

Quando il reddito aumenta, il vincolo di bilancio si sposta parallelamente verso destra, mantenendo la pendenza originaria perché il prezzo relativo dei due beni non è variato. Ricordiamo che se un consumatore all'aumento del reddito aumenta la dose di un determinato bene, significa che quel bene è un bene normale. Al contrario, se al'aumento del reddito disminuisce la dose di un bene, significa che quel bene è un bene inferiore.

Anteprima
Vedrai una selezione di 19 pagine su 86
Microeconomia Pag. 1 Microeconomia Pag. 2
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 6
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 11
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 16
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 21
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 26
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 31
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 36
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 41
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 46
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 51
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 56
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 61
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 66
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 71
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 76
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 81
Anteprima di 19 pagg. su 86.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microeconomia Pag. 86
1 su 86
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chri022711 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Brenna Elenka.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community