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Microeconomia

Lezioni del 04/03/2021

Professore: Jacopo Zotti insegna microeconomia al primo anno ed economia internazionale al terzo anno. Successivamente si studia macroeconomia e tutto è collegato all'economia politica.

Esame

Tendenzialmente scritto, se si prende più di 18 è possibile fare l’orale per alzare il voto. La durata è di 90 minuti.

Cos'è l'economia politica?

L'economia politica studia il funzionamento del sistema economico. Ma cos'è il sistema economico? Il sistema economico è un insieme di agenti economici e delle relative interazioni.

Chi sono gli attori economici?

(Attori=agenti=soggetti) Il primo tipo di attore economico è rappresentato dai soggetti privati, che sono contemporaneamente lavoratori, consumatori e risparmiatori (ognuno di noi considerato singolarmente). Il secondo tipo di soggetto economico sono le imprese, che possono essere private o pubbliche. Il terzo tipo di attore economico sono i proprietari di risorse naturali (miniera di diamanti, pozzo di petrolio…). Noi studieremo imprese private e consumatori.

Lezioni del 11/03/2021

I modelli in economia sono teorie e rappresentano il modo per conoscere la realtà, cioè il sistema economico e quindi l'economia. Il sistema economico è l’insieme dei soggetti e delle imprese. Per studiare un insieme così complesso bisogna procedere alla semplificazione. Il modello economico è robusto per ciò che ci dice ed è un sistema di equazioni matematiche, ma allo stesso tempo è debole perché il modello semplifica e tralascia alcuni aspetti della realtà. Il modello ci interessa perché, pur essendo parziale, è uno strumento di conoscenza. L’economia politica tramite modelli studia il sistema politico.

Definiamo i soggetti: i consumatori dispongono di un reddito (risorsa) e tramite il reddito acquistano beni e servizi per vivere bene, per soddisfare i propri bisogni e desideri. I lavoratori decidono di vendere una loro risorsa, il tempo e la mano d’opera. Le risorse vengono vendute alle imprese con lo scopo di avere una remunerazione. I risparmiatori rinunciano a consumare e mettono a disposizione le loro risorse con l’obiettivo di essere remunerati del loro investimento. Le imprese hanno risorse per acquistare beni e servizi (input) per immetterli in produzione e trasformarli in prodotti (output) e lo fanno per avere dei guadagni, dei profitti. Dall’altro lato abbiamo i mercati che hanno un ruolo fondamentale perché fanno delle interazioni con soggetti, imprese e proprietari di risorse.

Le 4 ipotesi fondamentali

  • Hanno obiettivi individuali
  • Hanno delle risorse che però sono limitate
  • I soggetti economici sono razionali, cioè sono coerenti e non si contraddicono mai
  • I soggetti economici di una certa categoria sono tutti uguali tra loro, cioè un consumatore è uguale all’altro; si trova un elemento comune: stare il meglio possibile con le risorse che hanno e questa è la teoria del consumatore

Gli approcci di micro e macroeconomia sono diversi. La microeconomia studia tutti i pezzi del sistema economico e alla fine avrà studiato tutto il sistema. Studierà come il consumatore fa le sue scelte in presenza di risorse scarse e di un reddito come lo divide tra quello che gli serve. La macroeconomia invece guarda al sistema dall’alto, con uno sguardo d’insieme. Nella macroeconomia, i consumatori sono rappresentati da una funzione c = c + cy piccolo deve essere positivo, c’è un approccio aggregato. Micro = approccio disaggregato modello del flusso circolare.

Primo modello economico

Presentiamo il nostro primo modello economico (non analitico, non matematico) e questo è il flusso circolare. Abbiamo le imprese, il mercato del lavoro, il mercato del capitale (non si devono toccare) e poi dall’altra parte il mercato dei beni e servizi finali e abbiamo i soggetti privati (lavoratori, consumatori e risparmiatori). Studieremo principalmente i mercati e in particolare i mercati dei servizi e beni finali.

La quinta ipotesi: concorrenza perfetta

La concorrenza perfetta significa che sui mercati nessuno ha il potere di modificare il prezzo a cui vengono venduti beni e servizi, cioè assenza di potere di mercato, e cioè la capacità di un attore di modificare il prezzo di vendita dei beni e servizi. Il singolo attore economico è piccolo, piccolissimo nei confronti del mercato in cui si trova ad agire.

Lezioni del 23/03/2021

Noi ci occuperemo innanzitutto di mercati di beni e servizi finali, cioè quello che il consumatore compra per soddisfare i propri bisogni, esigenze... poi andremo a studiare i consumatori e poi le imprese. Innanzitutto, i mercati sono uno dei due tipi di interazioni. Si parla al singolare perché dentro una categoria gli attori economici sono tutti uguali e la stessa ipotesi la usiamo anche per le interazioni e nello specifico per i mercati, cioè noi diciamo che tutti i mercati funzionano allo stesso modo.

Il mercato è l’interazione tra una miriade di venditori e una miriade di compratori. Chi vende sta sul lato dell'offerta e chi compra sta sul lato della domanda. Abbiamo usato il termine miriade perché facciamo l’ipotesi della concorrenza perfetta e questo vuol dire che nessuno di questi venditori o compratori riesce a modificare l'elemento fondamentale di questa interazione che è il prezzo di mercato. Attenzione, qui ci sono tante cose interessanti: abbiamo due tipi di attori economici, venditori e compratori. Da notare che ci siamo tra virgolette spogliati della categorizzazione, che prevedeva la suddivisione tra soggetti privati, imprese e proprietari di risorse naturali, perché quando parliamo di mercati non guardiamo tanto se siamo davanti a imprese, consumatori, lavoratori ecc. Guardiamo a soggetti che vendono o comprano. I venditori saranno ovviamente tutti uguali tra loro per l’ipotesi che abbiamo già fatto prima relativamente all'altra categorizzazione, i compratori stanno tutti uguali tra loro. Questi interagiscono; il mercato è interazione (possiamo rappresentarla a mo' di scossa elettrica) ma l'idea è che interagiscono e interagiscono sulla base del prezzo di mercato P* che ci accompagnerà sempre. P* è il prezzo di mercato o anche detto prezzo di equilibrio, è il prezzo al quale avvengono le transazioni, il prezzo al quale si compra e si vende. Quindi, l'idea qual è? Siamo in concorrenza perfetta: nessuno di questi attori può modificare il prezzo a cui si vende e si compra; l'unica possibilità che hanno è la scelta tra agire o non agire, cioè i compratori possono comprare o non comprare, i venditori possono vendere oppure non vendere. Non hanno altre scelte; non possono dire "Io vendo a un prezzo diverso" perché questo è quello che prevede l'ipotesi di concorrenza perfetta, altrimenti sarebbe in concorrenza imperfetta. Nel contesto della concorrenza imperfetta c'è chi ha potere di mercato e potere di mercato significa che hanno il potere di modificare questo prezzo di mercato, questo prezzo di equilibrio.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lisaMonroe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Zotti Jacopo.
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