Economia politica
Capitolo 1: L'approccio costi-benefici
La microeconomia studia i processi decisionali in condizioni di scarsità, con limiti di bilancio e di risorse. Le scelte vengono effettuate seguendo l'approccio costi-benefici: B(x) > C(x), dove B rappresenta i benefici e C i costi. Se B(x) è maggiore di C(x), allora si procede con x, altrimenti no.
Errori comuni nell'approccio costi-benefici
- Costi opportunità: ignorare il costo opportunità, come rinunciare a lavorare per andare a sciare. Ad esempio, benefici di andare a sciare = 60€, costi = 40€, ma rinunciando a lavorare si perde una paga di 45€. Così, il costo totale diventa 85€ > benefici.
- Costi non recuperabili: durante un viaggio, decidere se usare il treno o la macchina. Costo treno = 100€, costo macchina = 0,5 €/km (250 km = 125€), includendo benzina, autostrada e assicurazione. L'assicurazione non va considerata nel calcolo se è un costo fisso, quindi non recuperabile.
- Termini percentuali: valutare l'ammontare assoluto e non la percentuale. Ad esempio, oggetto C1 = 20€, sconto 50%, Cs1 = 10€; oggetto C2 = 200€, sconto 5%, Cs2 = 190€. Se il costo di spostarsi in macchina fosse 8€, avrei accettato perché C < B (10€ in entrambi i casi), se C = 14€ no perché C > B.
- Medio marginale: non comprendere la distinzione tra costo (o beneficio) totale e costo (o beneficio) marginale. Con tre pescherecci, costi = 300€/giorno e ricavi = 600€/giorno, conviene comprare un altro peschereccio solo se il beneficio marginale > costo marginale. Ad esempio, se un'altra barca costa 100€, non compro perché Bmg < Cmg.
Tabella: Benefici totali, medi e marginali
| N. Barche | Bene cio totale | Bene cio medio | Bene cio marginale |
|---|---|---|---|
| 0 | 0 | 0 | 0 |
| 1 | 300 € | 300 € | 300 € |
| 2 | 480 € | 240 € | 180 € |
| 3 | 600 € | 200 € | 120 € |
| 4 | 640 € | 160 € | 40 € |
La mano invisibile di Adam Smith
Secondo Adam Smith, esiste una mano invisibile che guida gli individui, i quali, perseguendo i loro interessi individuali, consentono anche il raggiungimento dell’interesse collettivo. Un esempio è il macellaio che sceglie carne migliore per aumentare il suo profitto, migliorando anche la salute di chi la mangia. Tuttavia, Smith è consapevole che questo meccanismo non sempre funziona come previsto, e in questi casi è utile l’intervento pubblico.
Domande positive e normative
Domanda normativa: riguarda i valori individuali e mira a sapere cosa si deve o si dovrebbe fare.
Domanda positiva: si chiede quali possano essere le conseguenze di determinate politiche o soluzioni istituzionali, ad esempio le conseguenze della distribuzione del reddito.
Microeconomia e macroeconomia
Microeconomia studia il comportamento delle scelte individuali e dei singoli mercati, come un individuo che sceglie dove spendere il suo reddito.
Macroeconomia studia le aggregazioni di mercati più ampie, come le scelte che deve prendere Draghi nella sua politica economica, la disoccupazione, ecc.
Capitolo 2: Curve della domanda e dell'offerta
Un mercato è costituito dall'insieme dei compratori e dei venditori di un bene o servizio. Gli strumenti fondamentali per lo studio di un mercato sono la curva di domanda e di offerta.
Curva della domanda
La curva di domanda è inclinata negativamente e indica la quantità ottima domandata dai consumatori per ogni livello di prezzo (interpretazione orizzontale). Alternativamente, la curva di domanda indica il prezzo a cui i consumatori sono disposti ad acquistare una determinata quantità (interpretazione verticale).
Normalmente, i mercati vengono associati ai luoghi fisici dove avvengono gli scambi, ma gli economisti li definiscono in base alla sostituibilità tra prodotti. I prodotti appartengono allo stesso mercato quando risultano altamente intercambiabili. La dimensione dei mercati può variare da locale a mondiale, come la vendita di petrolio.
La legge della domanda
La legge della domanda afferma che la quantità domandata di un bene o servizio è più alta se il prezzo è più basso. La pendenza negativa della curva di domanda riflette la legge della domanda, risultante dai confronti tra costi e benefici dei compratori. La curva di domanda indica anche il prezzo massimo, detto prezzo di riserva, a cui i consumatori sono disposti ad acquistare successive unità del bene (interpretazione verticale). Il prezzo rappresenta una grandezza marginale (p/q).
Spostamenti lungo la curva avvengono quando cambia il valore della variabile sugli assi (es. il prezzo). La curva si sposta tutta quando cambiano variabili non definite dagli assi (gusto dei consumatori).
Fattori che determinano la forma e la posizione della curva di domanda
- Il reddito e i gusti dei consumatori.
- I prezzi dei beni sostituti (aragoste-astice) e/o complementari (consumati insieme, es. scarponi-sci).
- Le aspettative sull’andamento futuro dei prezzi e del reddito.
Quando aumenta il reddito, la curva si sposta verso destra. Quando il prezzo di un bene sostituibile (ad esempio, astice) diminuisce, la domanda scende e la curva si sposta verso sinistra. Quando il prezzo di un bene complementare aumenta (come sci-scarponi), la domanda diminuisce e la curva si sposta verso sinistra.
La legge dell'offerta
La legge dell'offerta è inclinata positivamente e indica la quantità offerta dai produttori per ogni livello di prezzo (interpretazione orizzontale). Alternativamente, indica il prezzo minimo al quale i produttori sono disposti ad offrire il prodotto (interpretazione verticale).
Quando il prezzo cresce, le imprese sono disponibili a presentare più beni. Spostamenti lungo la curva si verificano quando cambiano le variabili sugli assi. Gli spostamenti dell’intera curva si verificano quando cambiano variabili non presenti nel grafico ma che influiscono sull’offerta.