Microeconomia
La microeconomia è un’area di ricerca dell’economia politica che si propone di capire le cause dei fenomeni economici; procede a livello disaggregato: comportamento di soggetti economici individuali, come interagiscono sui diversi mercati.
Approccio diverso da macroeconomia ma stessa materia di studio.
Modello di base = modello di analisi domanda e di offerta per capire come si formano i prezzi in una situazione di concorrenza perfetta.
Mercato e analisi microeconomica
Mercato = in microeconomia vengono trattati i singoli mercati.
Esistono due modi per procedere ad un’analisi micro:
- Analisi di equilibrio parziale = prendere un singolo mercato studiando solo quello.
- Analisi di equilibrio generale = studio simultaneo di tutti i mercati partendo dal fatto che abbiamo n mercati (beni, risorse, ...).
Mercato = tipologia di merce, aspetto geografico ed uno temporale.
Che cosa determina il prezzo mondiale di un prodotto? Determinato dalla domanda e dall’offerta: si costruiscono le funzioni della domanda e quella dell’offerta.
Innanzitutto si costruiscono delle ipotesi.
Variabili che influenzano le quantità prodotta ed offerta e le quantità domandata e consumata? Ne esistono molte: prezzo prodotto, reddito, tecnologia, prezzo risorse, gusti degli individui....
- Vengono prese tutte le grandezze diverse dal prezzo.
- Congelamento sotto l’espressione condizioni di mercato, dell’offerta e dal lato della domanda: alfa e beta.
Funzione di domanda
Relazioni:
- Come si comportano i consumatori.
Funzione di domanda: per ciascun livello di prezzo viene stabilita la quantità che i consumatori desiderano acquistare.
La curva di domanda ha pendenza negativa: la quantità diminuisce all’aumentare del prezzo.
Se variano le grandezze c’è un cambiamento della funzione.
La quantità domandata: variabile dipendente.
Il prezzo: variabile indipendente.
Economisti: quantità: asse x. Prezzo: asse y.
Funzione dell’offerta
Quantità che i produttori desiderano offrire se il prezzo varia e non cambia il resto, prezzo delle risorse sono uguali, se le tecnologie sono le stesse, ...
La funzione dell’offerta di regola è inclinata verso l’alto, nel breve periodo, in micro la distinzione temporale è fondamentale.
Breve periodo = periodo nel quale l’impresa può effettuare adattamenti parziali: l’impresa fa un investimento, impianto, sfruttamento ad una certa percentuale, si può arrivare fino al limite di sfruttamento.
Lungo periodo = periodo nel quale l’impresa può effettuare adattamenti totali: costruzione di un nuovo impianto che porta ad una maggiore capacità produttiva.
Adattamento parziale = l’impresa ha una capacità produttiva data: per aumentare la capacità produttiva bisogna aumentare i fattori variabili, fattore lavoro; mano a mano che ci si avvicina al limite di capacità produttiva i costi di produzione salgono. Oltre una certa soglia: aumenti di produzione decrescenti, il costo per produrre un’unità in più aumenta.
Concorrenza perfetta ed equilibrio
- Il peso di un singolo agente sul mercato è trascurante = questo a causa del grande numero di agenti sul mercato, piccoli.
- Beni offerti dalle imprese sono indifferenziati.
- Libertà completa di uscita dal mercato: non ci sono barriere all’entrata ed uscita dal mercato.
Nella situazione di equilibrio, domanda ed offerta non hanno tendenza a mutare: è un punto di incontro tra domanda ed offerta.
Il mercato discrimina sulla base della possibilità dei consumatori di pagare il prezzo stabilito dall’equilibrio tra domanda ed offerta e discrimina i produttori che devono essere in grado di poter offrire il bene al prezzo di equilibrio.
Mercato di una certa prestazione sanitaria: offerta verticale = macchina funzione tutte le mattine con due operatori.
Domanda = funzione con forma tradizionale.
Prezzo teorico di equilibrio.
Prestazione = 100€ domani; 30€ dopo 6 mesi.
Il mercato raziona le risorse scarse.
C’è un eccesso di domanda = si può andare in un’altra struttura se non si può attendere.
Domanda di lavoro = imprese.
Offerta di lavoro = lavoratori.
Aumento di saggio di salario: aumenta la quantità di lavoro che i lavoratori offrono, aumenta il reddito dei lavoratori, i lavoratori possono utilizzarlo in altre maniere nel tempo libero.
Processo di aggiustamento = il prezzo sale o scende per riassorbire l’eccesso di domanda o di offerta.
Domanda d’esame: variazioni della domanda
Se varia il prezzo e non succede altro: movimento lungo la curva, variazione della quantità domandata.
Se variano le condizioni di mercato a parità di prezzo: spostamento della curva di domanda, varia la domanda.
Se sale il reddito dei consumatori: la domanda aumenta andando verso destra, movimento sulla funzione che resta ferma, nuovo equilibrio in E2.
Sempre a parità di altre circostanze.
Elasticità della domanda al prezzo
Domanda d’esame.
Elasticità della domanda al prezzo: S1 = aumento dell’offerta, diminuzione del S0, il prezzo diminuisce di poco pur essendo aumentata di molto la quantità, prezzo in P2.
Il mutamento delle condizioni, prezzo, che derivano dallo spostamento curva dipendono dall’inclinazione della curva che rimane ferma e lungo la quale si muove quella che varia: elasticità.
Elasticità = rapporto tra variazioni relative o variazioni percentuali, rapporto tra la variazione assoluta e il valore iniziale di tale grandezza.
Coefficiente di elasticità = rapporto tra la variazione percentuale di y e la variazione percentuale di x.
Un bene ha una domanda elastica quando il coefficiente di elasticità è maggiore di 1.
Un bene ha una domanda rigida quando il coefficiente di elasticità è minore di 1.
Fattori dell’elasticità
Domanda d’esame.
- Livello di prezzo =
- Grado di sostituibilità del bene = più il consumatore può sostituire il bene il cui prezzo è aumentato e maggiore è l’elasticità.
- Bene durevole o bene non durevole = il prezzo del bene durevole può essere dilazionato nel tempo.
- Peso relativo.
- Il numero di sostituti aumenta all’aumentare dell’orizzonte temporale = più è grande l’orizzonte temporale e più l’agente economico può effettuare degli adattamenti totali = maggiore coefficiente di elasticità.
Più si disaggrega una determinata categoria merceologica e più aumenta il coefficiente di elasticità dato che aumentano i sostituti del bene.
Beni che hanno una domanda tendenzialmente elastica.
Beni che hanno una domanda tendenzialmente rigida.
L’elasticità non coincide con la pendenza perché la pendenza è un rapporto tra variazioni assolute mentre l’elasticità è il rapporto tra variazioni relative, prodotto della pendenza per prezzo e quantità punto sulla funzione.
Abbiamo due tipi di elasticità quando ci riferiamo all’elasticità di una particolare domanda:
- Elasticità puntuale = calcolata in un punto lungo la funzione = stima quantitativa della funzione = funzione di domanda segnata con i numeri si può calcolare l’elasticità in ogni punto.
- Elasticità media = elasticità che si calcola su un punto medio = osserviamo solo dei valori = il prezzo aumenta di x e la quantità diminuisce di y = è utile calcolare l’elasticità facendo la media dei valori che abbiamo.
Pendenza ed elasticità sono diverse.
L’elasticità cambia lungo una qualsiasi curva di domanda data = l’elasticità parte da 0 ed arriva teoricamente all’infinito.
Generalmente la domanda è più elastica nel lungo periodo.
Per la benzina il lungo periodo consente degli adattamenti totali, energie alternative.
Le macchine sono beni durevoli = se il prezzo delle auto aumenta, es. aumento delle tasse, il consumatore può dilazionare l’acquisto = nel breve periodo la domanda può essere molto elastica, si rinvia l’acquisto.
Lo stock delle auto in circolazione deve essere sostituito in quanto sono obsolete = la domanda torna ad essere elastica.
Beni non durevoli lungo periodo = più elastico; breve periodo = più rigido.
Beni durevoli lungo periodo = più rigido; breve periodo = più elastico, mantengo lo stock.
Traslazione = spostamento reversibile che non cambia i connotati della domanda in maniera rilevante.
Mutamenti strutturali = situazione in cui lo spostamento e la curva si ferma in una posizione molto diversa da quella iniziale.
Elasticità dell’offerta
- Riserva di capacità produttiva: se un’impresa ha una produzione del 50% rispetto alle proprie possibilità può rispondere alla chiusura di un’altra impresa, offerta molto elastica; in caso contrario l’offerta è molto rigida.
- Presenza di uno stock di prodotto sul mercato.
- Aspettative di prezzo dei produttori: una parte del prodotto viene immagazzinata per sfruttare aumenti di prezzi in intervalli successivi.
- Stato della tecnologia e tipo di tecniche in uso.
- Orizzonte temporale.
Nel lungo periodo l’elasticità cresce perché è possibile attuare degli adattamenti totali e cambiare la capacità produttiva = adeguamento degli impianti.
L’orizzonte temporale varia in base al mercato che viene studiato.
Coefficiente di elasticità al prezzo <1 = domanda rigida = se il prezzo diminuisce la quantità domandata aumenta ma in misura meno che proporzionale = il prodotto del prezzo per la quantità venduta diminuisce, da 16965 a 13470.
Elasticità incrociata della domanda
A seguito dell’aumento delle vendite del Times si è verificata una flessione nella quantità di giornali venduti delle altre testate = conseguenze per i beni sostituitivi.
All’interno della funzione di domanda ci sono relazioni tra i beni = beni complementi del bene in esame o per i beni sostitutivi, beni sostituti perfetti o deboli.
Coefficiente elasticità incrociata della domanda = che relazione tra i beni sostituti o complementare e com’è la domanda rispetto a quell’altro bene.
Consideriamo il segno + o –.
Dimensione = quando sono stretti i legami all’interno della curva di domanda di due beni.
Se facciamo variare il prezzo di un bene ci muoviamo lungo la curva di domanda di tale bene, però il prezzo di tale bene è una delle condizioni di mercato della curva di domanda di altri beni sostituti.
Funzione a sinistra = il prezzo diminuisce e la quantità domandata aumenta in maniera meno che proporzionale = i ricavi diminuiscono.
Funzione a destra = curva di domanda del bene sostituto complemento = aumenta o diminuisce di conseguenza.
Econometria e modello di mercato
Econometria = analisi quantitativa che mette insieme la teoria economica, la statistica e gli strumenti della matematica = fa passare da un modello economico ottenendo un coefficiente numerico che indica la direzione.
Previsioni = cosa succede se, aumenta il reddito, ... = cambiamento delle condizioni = si individua cosa succede all’equilibrio.
Non viene chiesto all’esame statistica.
Interazione di una molteplicità di agenti in un sistema di mercato molto complesso = costruzioni di modelli = non è possibile avere simulazioni in laboratorio.
Quantità domandata = funzione del prezzo e delle condizioni di mercato della domanda.
Quantità offerta = funzione del prezzo e delle condizioni di mercato dell’offerta.
Concorrenza perfetta = interazione di queste due forze finché risulta assente un eccesso in una o l’altra.
Qd = qs, condizione di equilibrio.
a + bp = c + dp, variabili di due tipi: endogene, prezzo e quantità prodotta e consumata, determinate dal modello, ed esogene, reddito dei consumatori, gusti, tecnologia, prezzo delle risorse.
Ci interessa sapere: come si determinano le variabili endogene, come si determinano il prezzo e la quantità di equilibrio e come le variabili endogene variano se cambiano le variabili esogene considerate nel modello, condizioni del mercato.
Posso ricostruire le funzioni solo a parità di condizioni: solo se la curva di domanda ritorna alla posizione iniziale.
Scelta del consumatore e vincolo di bilancio
Gli individui scelgono le cose migliori tra quelle che si possono permettere = definite dai vincoli di bilancio.
Preferenze = dipendono dai gusti, paniere che sta sulla curva di indifferenza più alta possibile, più lontano dall’origine degli assi possibile.
Problema di ottimo vincolato:
- Funzione obiettivo.
- Vincolo = impedisce di raggiungere la possibilità più alta.
Non abbiamo risorse per soddisfare tutti i nostri potenziali bisogni.
Come si può ragionare a livello intuitivo per ottenere il paniere ottimo: si può ragionare in termini generali come beneficio marginale del consumo e costo marginale del consumo.
Punto di tangenza = punto in cui si raggiunge la curva di indifferenza più alta possibile, considerato il vincolo = in tale punto la pendenza è uguale per entrambe le curve.
La pendenza del vincolo di bilancio è il rapporto tra i prezzi = definito dal mercato.
La pendenza della curva di indifferenza è il saggio marginale di sostituzione o il rapporto inverso dell’utilità marginale dei due beni = dipende dai gusti; la diminuzione di utilità che si ha rinunciando ad un bene y dev’essere compensata dall’utilità portata dall’introduzione del bene x.
Cosa succede se, a parità di ogni altra condizione, dati i gusti, dati i prezzi, cambia il reddito?
Curva di domanda prezzo e bene, reddito nelle condizioni di mercato: la curva di domanda si sposta non sempre verso destra, anche a sinistra.
Aumento di reddito, aumento del consumo = beni normali.
Aumento di reddito, diminuzione del consumo = beni inferiori.
Più povera è una famiglia più grande è la proporzione della spesa totale che dedica all’acquisto di regolarità empirica importante cibo.
Se il reddito cresce ed i beni hanno coefficienti di elasticità diversi vuol dire che i beni molto elastici al reddito avranno una domanda che aumenta in misura più che proporzionale.
Per i beni inferiori la domanda diminuirà.
Come varia la quantità domandata di un bene al variare del suo prezzo, a parità di ogni altra condizione? Si parte dal paniere ottimo, si varia il prezzo e si vede come varia la composizione del paniere.
Tre vincoli: prezzo del cibo.
La curva di domanda mercato è la somma orizzontale, si prende ogni possibile prezzo e ci si muove sommando le quantità domandate dei singoli consumatori o dei diversi segmenti di domanda, delle domande individuali.
Saggio marginale di sostituzione = rapporto inverso delle utilità marginali, derivate parziali delle utilità rispetto ad x e rispetto ad y =
Dobbiamo vedere come la variazione della quantità domandata dal consumatore al variare del prezzo dipende da due elementi:
- Dal fatto che il bene diventa meno costoso o più economico.
- Il consumatore diventa più povero o più ricco perché si hanno degli effetti sul reddito reale.
Effetto prezzo: si scompone in effetto sostituzione ed in effetto reddito.
Variazione compensativa di reddito: il prezzo del bene x diminuisce, il consumatore ha più reddito per acquistare altri beni, è aumentato il reddito reale.
Effetto sostituzione = compro più benzina perché costa meno.
Effetto reddito = compro più benzina perché ho più reddito.
Reddito disponibile del consumatore = frazione del reddito utilizzata per acquistare beni e servizi = reddito dedicato al mercato dei beni = consumo.
Paniere = elenco di beni e servizi che l’individuo utilizza per soddisfare dei bisogni.
Prezzo dei beni, reddito = sono dati e non modificabili.
Insieme di bilancio = tutti i panieri che il consumatore può acquistare.
Linea di bilancio = tutti i panieri che esauriscono il reddito del consumatore.
F = non esaurisce tutto il reddito.
G = reddito non sufficiente.
Sulla linea verde sono inclusi tutti i panieri che esauriscono il reddito.
Variazione del prezzo del bene = il vincolo di bilancio fa perno su punto m/p1 e si allarga fino al punto m/p1 partendo da m/pi.
Quando cambia il prezzo di un bene a parità di ogni altra condizione cambiano i prezzi relativi del bene e quindi cambia la pendenza del vincolo di bilancio.
Variazione del reddito = spostamento del vincolo verso l’interno o l’esterno = i prezzi sono dati.
Se aumentano prezzi e reddito nella stessa proporzione = il vincolo di bilancio rimane invariato.
Il vincolo di bilancio di sposta verso destra ma l’intercetta sull’asse non cambia perché
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