Concetti Chiave
- Michelangelo progettò la Sagrestia Nuova della basilica di San Lorenzo a Firenze tra il 1519 e il 1534, destinata ad ospitare le tombe dei Medici e la biblioteca Laurenziana.
- La sagrestia presenta una pianta composta da due quadrati adiacenti, coperti da cupole emisferiche, con una lanterna sulla cupola più grande e decorazioni di cassettoni e terracotta.
- Il fregio del primo ordine crea un effetto di leggerezza nello spazio superiore, con proporzioni modificate rispetto alla Sagrestia Vecchia, accentuando lo slancio verso l'alto.
- Michelangelo realizzò solo due tombe dei Medici, caratterizzate da marmo bianco e un design che appare schiacciato dal rivestimento murario, con allegorie simboliche sui sarcofagi.
- Le edicole che sovrastano le porte della Sagrestia presentano misure inadeguate, risultando più alte rispetto alle porte sottostanti, creando un contrasto visivo significativo.
Progettazione della sagrestia nuova
Tra il 1519 il 1534 Michelangelo progettò la sagrestia nuova della basilica di San Lorenzo a Firenze, che avrebbe accolto le tombe dei medici e la biblioteca Laurenziana. È chiamata sagrestia nuova per distinguerla da quella di Brunelleschi.
Caratteristiche architettoniche
Proprio come quella Vecchia, ha una pianta a due quadrati adiacenti, uno decisamente più grande dell'altro. Entrambi sono coperti da cupole emisferiche su pennacchi. La cupola più grande è sormontata da una lanterna e presenta l’intradosso con 5 anelli concentrici di cassettoni. L’estradosso presenta invece delle squame di terracotta, il cui colore è in chiaro contrasto con il bianco accesso della lanterna, sormontata da un poliedro dorato, sopra il quale è presente una croce. È circondata da delle colonnine composite trabeate, che sono sormontate da delle volute. Infine, è presente una superficie conica convessa, che dà la sensazione di morbidezza e modellabilità. Sono presenti inoltre delle larghe vetrate.
Elementi decorativi e simbolici
Il fregio del primo ordine sembra dividere in due lo spazio, alleggerendo visivamente quello superiore, che sembra infatti quasi fluttuare. Le precise proporzioni della Sagrestia brunelleschiana vengono qui modificate, si ha infatti uno slancio vero l’alto dato dall’attico fra l’ordine inferiore e le lunette sotto la cupola. Lo slancio viene anche sottolineato dalla rastrematura verso l’alto delle finestre nelle lunette.
Le tombe dei Medici
Vennero realizzati solo due dei sepolcri che erano stati previsti nella Sagrestia: quelli del nipote e del fratello di papa Leone X. Le architetture delle tombe sono ben diverse da quelle brunelleschiane, infatti, Michelangelo usa il marmo bianco e le stringe in uno spazio poco vasto e profondo, tanto che appaiono quasi schiacciate dal rivestimento murario presente fra queste e le paraste vicine. Sui sarcofagi con i coperchi ellittici, sono sdraiate le allegorie del Giorno e della Notte (sulla tomba di Giuliano) e dell’Aurora e del Crepuscolo (su quella di Lorenzo). Il Giorno è un nudo con una possente e robusta corporatura, anche se la statua è ancora incompleta, specialmente la testa, il che è stata una scelta dell’artista, una scelta non rara nelle sue opere. Nel mezzo dell’intera composizione, dentro le nicchie, ci sono le statue idealizzate dei due Medici. Le edicole che sovrastano le porte della Sagrestia hanno misure inappropriate, se confrontate con tutto il resto, dal momento che sono più alte delle porte sottostanti.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra la Sagrestia Nuova e quella di Brunelleschi?
- Quali elementi decorativi caratterizzano la Sagrestia Nuova?
- Che tipo di tombe sono state realizzate nella Sagrestia Nuova?
La Sagrestia Nuova, progettata da Michelangelo, si distingue per la sua pianta a due quadrati adiacenti e per le sue caratteristiche architettoniche uniche, come le cupole emisferiche e il fregio che alleggerisce visivamente lo spazio superiore, a differenza della Sagrestia Vecchia di Brunelleschi.
La Sagrestia Nuova presenta un fregio che divide visivamente lo spazio, finestre rastremate verso l'alto e una cupola con cassettoni concentrici, creando un effetto di slancio verso l'alto e morbidezza, come descritto nel testo.
Nella Sagrestia Nuova sono state realizzate solo due tombe, quelle di Giuliano e Lorenzo de' Medici, caratterizzate da architetture in marmo bianco e da allegorie come il Giorno e la Notte, che riflettono lo stile unico di Michelangelo, nonostante alcune scelte artistiche rimangano incomplete.