Concetti Chiave
- Michelangelo divenne architetto a capo della Fabbrica di San Pietro nel 1546, dopo la morte di Antonio da Sangallo il Giovane.
- Realizzò una croce greca innestata su un quadrato, creando un'interpretazione monumentale dell'edificio, isolato dagli edifici medievali.
- La zona absidale è caratterizzata da tre emicicli e un ordine corinzio gigante con finestre arcuate, partendo dai colossali pilastri bramanteschi.
- La cupola, progettata da Michelangelo, è diventata simbolo di Roma, con una pianta circolare e una doppia calotta che conferisce un forte impatto visivo.
- La facciata della basilica fu realizzata in forme diverse da Carlo Maderno solo a partire dal 1607, dopo il progetto di Michelangelo.
Michelangelo e la fabbrica di San Pietro
Alla morte di Antonio da Sangallo il Giovane (1546) Michelangelo divenne architetto a capo della Fabbrica di San Pietro.
L’artista recuperò e semplificò l’impianto centrale, ideando una croce greca innestata su un quadrato e propose un’interpretazione grandiosa e monumentale dell’edificio. L’idea fondamentale era che la costruzione dovesse sorgere quasi improvvisa, isolata rispetto agli altri edifici medievali che la circondavano.
Partendo dai quattro colossali pilastri bramanteschi, fu realizzata la zona absidale con i tre emicicli sporgenti dalla crociera, che esternamente presenta un ordine corinzio gigante con finestre arcuate e un coronamento ad attico.
Progetto della cupola di Michelangelo
Il progetto michelangiolesco più considerevole è certamente quello della cupola, che per la bellezza e l’impatto visivo sulla città è diventata il celebre e universale simbolo della Roma dei papi. Venne terminata nel 1593 da Giacomo della Porta e Domenico Fontana.
Michelangelo riprese il progetto brunelleschiano di Santa Maria del Fiore nell’uso di una doppia calotta e della lanterna. La cupola si presenta su pianta circolare e a doppia calotta, con costoloni sporgenti che continuano i contrafforti del tamburo costituiti da gigantesche colonne corinzie binate. Le doppie colonne portanti del tamburo, notevolmente aggettanti, creano in forte movimento nella superficie murarie robusti contrasti chiaroscurali, mentre i costoloni sembrano imprigionare con forza l’allargamento nell’aria della cupola, gonfia e luminosa, trasmettendole instabilità e tensione.
La geometrizzazione e la razionalità brunelleschiane hanno lasciato posto a un ideale movimento di espansione e compressione.
La facciata fu realizzata in forme diverse solo a partire dal 1607 da Carlo Maderno.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'innovazione principale di Michelangelo nella progettazione della Fabbrica di San Pietro?
- Qual è l'importanza della cupola progettata da Michelangelo?
- Chi completò la cupola di San Pietro e quali elementi architettonici caratterizzano la sua struttura?
Michelangelo ha semplificato l'impianto centrale dell'edificio, ideando una croce greca innestata su un quadrato, con l'intento che la costruzione apparisse quasi improvvisa e isolata rispetto agli edifici medievali circostanti.
La cupola è considerata il progetto più significativo di Michelangelo, diventando un simbolo universale della Roma dei papi grazie alla sua bellezza e impatto visivo, e riprende elementi del progetto brunelleschiano con una doppia calotta e lanterna.
La cupola fu completata nel 1593 da Giacomo della Porta e Domenico Fontana, e si distingue per la sua pianta circolare, le doppie colonne portanti e i costoloni sporgenti che creano forti contrasti chiaroscurali e un senso di movimento.