Concetti Chiave
- Michelangelo, nel suo periodo iniziale, adotta il modello classico, considerandolo un valore assoluto e un mezzo per avvicinarsi a Dio, in particolare nella sua prima pietà.
- La pietà è rappresentata attraverso una composizione piramidale, con il volto della Vergine al vertice e un corpo di Cristo con proporzioni deliberate per mantenere l'equilibrio visivo.
- Michelangelo dimostra una notevole abilità tecnica nel lavorare il marmo, creando effetti di chiaroscuro e dettagli anatomici sofisticati, evidenziando la bellezza della Vergine e la muscolatura di Cristo.
- Il volto della Vergine esprime pietas e rassegnazione, con occhi socchiusi e una mano aperta, riflettendo il suo stato emotivo e un profondo sentimento di rimpianto.
- Giulio Carlo Argan interpreta il tema del rimpianto nella pietà, suggerendo che la Vergine, con il suo volto giovane, rappresenta una compressione temporale tra la nascita e la morte di Cristo, evidenziando la sua impotenza di fronte al destino del figlio.
Michelangelo e il modello classico
L’attività di Michelangelo nel periodo iniziale (quello della prima pietà) è aderente al modello classico, in particolare in relazione alla bellezza, intesa come valore assoluto e imprescindibile. Inoltre con la corrente neoplatonica (diffusasi nella Firenze tardo quattrocentesca) essa era stata interpretata anche come uno strumento per avvicinarsi a Dio. Nel caso specifico della pietà la bellezza assume questi diversi significati.
La composizione della pietà
La pietà è un soggetto che si diffonde tra 1400 e 1500 e prevede la rappresentazione della Vergine con in braccio il figlio deposto dalla croce. È la rappresentazione della pietà cristiana rappresentata dalla madre che patisce la perdita del figlio. Michelangelo imposta la scultura secondo una composizione piramidale, dove il vertice della piramide è rappresentato dal volto della Vergine. La volontà di controllare la composizione fa sì che il corpo del cristo, che attraversa con andamento sinuoso la piramide, abbia delle proporzioni non del tutto corrette. Se lo si immaginasse in piedi è particolarmente basso, perché farlo più alto avrebbe rotto gli equilibri compositivi nel complesso. La struttura piramidale fa sì poi che la base sia particolarmente volumetrica. La parte inferiore è segnata dalla veste della vergine, molto chiaroscurata: le pieghe creano continui giochi di luce ed ombra. Questo conferisce anche solidità alla base della piramide.
Abilità tecnica di Michelangelo
In questa opera il ventiduenne Michelangelo da dimostrazione di una particolare abilità tecnica: scolpisce una materia come il marmo, molto difficile e impegnativa fisicamente, come se fosse facilmente modellabile. La continua ricerca di chiaroscuro, non solo nelle pieghe della vergine, ma anche nel busto, nel nastro che lo attraversa diagonalmente e nella sottigliezza del velo sul volto, e la precisissima anatomia del corpo del Cristo danno conto di come Michelangelo si confrontasse con il marmo con una straordinaria abilità tecnica. Lo vediamo nei dettagli: la mano solleva quasi senza sforzo la spalla del cristo e la muscolatura ormai priva di tensione per la sopravvenuta morte e modella il muscolo privo di vita; la ricerca di bellezza nel volto della Vergine, che è particolarmente giovane.
Il significato della pietas
Michelangelo cerca di rappresentare il senso della pietas nel volto della vergine e negli occhi socchiusi rivolti al figlio. Appare rassegnata, come si percepisce anche dalla mano sinistra, che è aperta anziché sostenere il corpo del figlio. Questo rimanda al suo stato emotivo, il suo sentimento. La sua bellezza, il suo volto giovanile, testimoniano però l’importanza della bellezza in senso lato, la bellezza come obiettivo del naturalismo e del classicismo.
Interpretazione di Giulio Carlo Argan
Un'altra interpretazione ulteriore rispetto a quella della pietas è invece quella suggerita da Giulio Carlo Argan, che è quella del rimpianto. Rimpianto inteso come il rimpianto della Vergine per non aver potuto modificare il corso degli eventi che hanno portato alla morte del figlio. Sostanzialmente l’idea è quella che la vergine non vede il figlio morto deposto dalla croce, ma vede il figlio nel corso della sua esistenza dalla nascita alla morte. Questo perché il volto della Vergine è innaturalmente giovane (quando Cristo muore ha circa 50 anni). In questo modo è come se Michelangelo avesse compresso il tempo: la Vergine giovane rimanda all’età della nascita del figlio, ma il corpo di Gesù è rappresentato ormai morto. È come se ci fosse una compressione temporale che fa coincidere il momento della nascita e quello della morte e la vergine vedesse scorrere davanti a sé il tempo dell’esistenza del figlio, attraverso il quale si struttura il rimpianto per non aver potuto fare nulla per evitare la sua morte.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della bellezza nella Pietà di Michelangelo?
- Come è strutturata la composizione della Pietà?
- Quali abilità tecniche dimostra Michelangelo nella Pietà?
- Come viene rappresentata la pietas nel volto della Vergine?
- Qual è l'interpretazione di Giulio Carlo Argan riguardo alla Pietà?
La bellezza nella Pietà è vista come un valore assoluto e imprescindibile, interpretata anche come strumento per avvicinarsi a Dio, secondo la corrente neoplatonica diffusa a Firenze nel tardo Quattrocento.
La Pietà è impostata secondo una composizione piramidale, con il volto della Vergine al vertice e il corpo di Cristo che attraversa la piramide, creando un equilibrio compositivo, nonostante le proporzioni non siano del tutto corrette.
Michelangelo mostra una straordinaria abilità tecnica nel lavorare il marmo, creando chiaroscuri complessi e una precisa anatomia, come evidenziato nei dettagli della muscolatura di Cristo e nella giovinezza del volto della Vergine.
La pietas è espressa nel volto rassegnato della Vergine, con gli occhi socchiusi e la mano aperta, che riflettono il suo stato emotivo e il sentimento di perdita, sottolineando l'importanza della bellezza nel naturalismo e nel classicismo.
Giulio Carlo Argan interpreta la Pietà come un'espressione di rimpianto da parte della Vergine, che, vedendo il figlio morto, rievoca il suo passato dalla nascita alla morte, evidenziando una compressione temporale tra questi momenti.