Concetti Chiave
- Nell'autunno del 1706, la guerra di successione spagnola coinvolse i Francesi e gli Austriaci, con il duca di Savoia Vittorio Amedeo II a fianco dell'Austria.
- Pietro Micca si distinse durante l'assedio di Torino, sacrificandosi per fermare l'invasione francese e salvare la città.
- Dopo la guerra, gli Austriaci ricompensarono i Savoia cedendo la Sicilia, che verrà poi scambiata con la Sardegna.
- Vittorio Amedeo II fece un voto di costruire una chiesa sulla collina di Superga in caso di vittoria e mantenne la promessa nel 1717.
- La guerra si concluse nel 1713 con la vittoria degli Austriaci, portando a significative modifiche territoriali in Europa.
Il contesto storico
Nel 1706, i Francesi e gli Austriaci si trovavano in guerra fra di loro (guerra di successione spagnola). A tale conflitto, a fianco dell’Austria, partecipò anche il duca di Savoia, Vittorio Amedeo II. Pertanto un’armata francese invase il Ducato di Savoia e cinse d’assedio la città di Torino. È in questo contesto che si inserisce la figura di Pietro Micca.
L'eroismo di Pietro Micca
L’assedio durava ormai da quattro mesi, perché Torino resisteva con eroismo. Vittorio Amedeo di Savoia aveva cercato più volte di aprire un varco fra l’esercito nemico, ma senza esito anche perché l’Austria non inviava rinforzi. Nella notte del 29 agosto 1706, i Francesi scopersero una galleria che metteva in comunicazione la campagna con Torino. Quando le guardie torinesi se accorsero era troppo tardi perché il nemico era già giunto alla porta di accesso alla città. Il granatiere, Pietro Micca, che si trovava di guardia, sprezzante del pericolo, con molto coraggio, prese il posto di un suo commilitone impaurito, ricordando a quest’ultimo di riferire al governatore che la sera stessa sua moglie e suo figlio sarebbero rimasti senza un marito e senza un padre. Senza esitare, dette fuoco alla mina che era stata posta contro la porta. Il suo corpo venne straziato dallo scoppio, ma l’invasione francese fu fermata. Fu così che Torino si salvò grazie all’opera di un semplice soldato che aveva sacrificato la propria vita a favore della sua città.
La ricompensa e il voto
Per ricompensare Vittorio Amedeo di Savoia che era stato loro alleato, gli Austriaci cedettero ai Savoia la Sicilia che sette anni dopo sarà ceduta all’Austria in cambio della Sardegna. Vittorio Amedeo II aveva fatto voto di innalzare una chiesa sulla collina di Superga se avesse vinto la guerra contro i Francesi. Egli mantenne il voto ed infatti, nel 1717, fece erigere una grande basilica nei cui sotterranei si trovano le tombe di alcuni Savoia, fra cui quella di Vittorio Amedeo II. La guerra terminò nel 1713 con la vittoria degli Austriaci.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Pietro Micca durante l'assedio di Torino?
- Quali furono le conseguenze della vittoria austriaca per il Ducato di Savoia?
- Che voto fece Vittorio Amedeo II e come lo mantenne?
Pietro Micca, un granatiere, si distinse per il suo eroismo durante l'assedio di Torino nel 1706, sacrificandosi per fermare l'invasione francese. Non esitò a far esplodere una mina, salvando così la città, nonostante il costo della sua vita.
Dopo la vittoria austriaca nella guerra di successione spagnola, gli Austriaci cedettero la Sicilia ai Savoia come ricompensa per l'alleanza, anche se sette anni dopo la Sicilia sarebbe stata ceduta all'Austria in cambio della Sardegna.
Vittorio Amedeo II fece voto di costruire una chiesa sulla collina di Superga se avesse vinto la guerra contro i Francesi. Mantenne il voto erigendo una grande basilica nel 1717, dove sono sepolti alcuni membri della famiglia Savoia, inclusa la sua tomba.