Concetti Chiave

  • Il termine "berlina" ha due significati: uno come forma di punizione medievale e l'altro come mezzo di trasporto, originato a Berlino.
  • L'espressione "mettere qualcuno alla berlina" deriva da un'usanza medievale in cui i colpevoli venivano esposti al pubblico per derisione.
  • In passato, le persone condannate erano legate e rese immobile su una colonna, spesso accompagnate da un banditore che leggeva le loro colpe.
  • A Venezia, la punizione riguardava reati minori e colpiva principalmente le persone del popolo, creando un'occasione di divertimento per la comunità.
  • Il significato moderno di "mettere alla berlina" implica la diffusione di informazioni imbarazzanti su qualcuno, rendendolo oggetto di derisione pubblica.

Indice

  1. Introduzione
  2. L’origine dell’espressione
  3. L’esempio di Venezia
  4. Espressioni con il termine “berlina”

Introduzione

Il italiano, il termine “berlina” ha due significati:
• il primo indica una forma di punizione, destinata ai colpevoli di qualche misfatto
• il secondo si riferisce ad un mezzo di locomozione.

L’origine dell’espressione

L’espressione ”mettere qualcuno alla berlina” si collega al primo ed oggi, nell’italiano moderno, ha acquisito un valore figurato. Derivata da un’usanza barbara, la berlina, inteso come mezzo punitivo, era molto in uso nel Medio Evo ,ma nel XIX secolo era ancora in vigore. La persona condannata veniva legata con delle catene ed esposta al pubblico. Spesso essa veniva trasportata su di un palco perché fosse ben in vista, indicandone anche il reato che era stato commesso. Prima di salire sul palco, veniva accompagnato, su di una carretta, attraverso i quartieri della città, scortato da guardia e in presenza di un banditore, che leggeva le colpe di cui il malcapitato era stato accusato e condannato. Le colpe erano trascritte su di una tavola che in tedesco si chiamava “bretling”, da cui si potrebbe far derivare la parola “berlina”. Col tempo, invece di essere esposto su di un al ludibrio della gente, l’accusato veniva legato ad una colonna con delle catene e la testa e gli arti venivano bloccate fra due assi di legno, fornite da apposite cerniere e bloccate in modo tale che egli non si potesse muovere e restare così immobile per tutto il tempo dell’esposizione. In alcuni casi, esso veniva legato ad un’apposita colonna, chiamata Colonna Infame o colonna della giustizia, cioè ad una colonna installata nel mezzo di una piazza pubblica.

L’esempio di Venezia

Sappiamo che a Venezia, nella seconda metà del XIV secolo, la colonna era situata nelle vicinanza del Ponte Rialto e poi in piazza S. Marco. La pena della berlina riguardava i reati di minore importanza ed era riservata alle persone del popolo che non avevano così nulla da perdere in dignità. Pertanto, nella lingua italiana moderna “mettere alla berlina” ha acquisito il significato di diffondere fra l’opinione pubblica alcuni fatti non proprio edificanti e inconfessabili di una persona, in modo che essa fosse derisa e resa ridicola. Si trattava di una pena di notevole impatto e soprattutto un’occasione di divertimento per il popolo. A Venezia e in Valtellina, al malcapitato veniva anche messa sulla testa una sorta di mitra di carta, chiamata corona di papero, affinché fosse ancora più ridicolo. Si potrebbe anche dire “mettere qualcuno alla gogna”.
Nell’altra accezione “mezzo di trasporto”, si tratta di una carrozza a quattro ruote, chiusa, adatta ad ospitare 4 persone, spesso adatta per cerimonie, costruita per la prima volta verso la fine del XVII secolo a Berlino, la città da cui è originario il termine e che nulla a che vedere con la pena sopra descritta. Oggi il termine indica anche un tipo di automobile

Espressioni con il termine “berlina”

Le espressioni con il termine “berlina” possono essere:
• mettere qualcuno alla berlina;
• esporre qualcuno alla berlina.
Esempi:
• Diffondendo fra tutti gli amici il comportamento che ho tenuto nei confronti della mia ex-ragazza, mi ha messo alla berlina e tutti mi hanno preso in giro.
• Ti prego di non dire che questo ragazzo è gay perché, con i tempi che corrono, tutti lo ridicolizzerebbero e quindi, lo esporresti alla berlina.
Da segnalare che una recente sentenza della Corte Costituzione afferma che mettere alla berlina una persona, cioè prenderla in giro, per un suo difetto fisico integra il reato di diffamazione.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "berlina" e il suo significato storico?
  2. Il termine "berlina" ha due significati: uno è una forma di punizione medievale, dove i colpevoli venivano esposti al pubblico, e l'altro si riferisce a un mezzo di locomozione, una carrozza chiusa per quattro persone, originaria di Berlino.

  3. Come veniva applicata la punizione della berlina nel Medioevo?
  4. Nel Medioevo, la berlina prevedeva che il condannato fosse legato e esposto al pubblico, spesso su un palco, mentre un banditore leggeva le sue colpe, rendendolo oggetto di derisione.

  5. Qual è il significato moderno di "mettere qualcuno alla berlina"?
  6. Oggi, "mettere qualcuno alla berlina" significa diffondere pubblicamente fatti imbarazzanti su una persona, rendendola ridicola e oggetto di scherno, come descritto nel testo.

  7. Quali erano le conseguenze sociali della berlina per i colpevoli?
  8. La berlina aveva un impatto notevole sulla dignità delle persone, in quanto era riservata a reati minori e colpiva principalmente le persone del popolo, divertendo il pubblico e riducendo il colpevole a oggetto di scherno.

  9. Qual è la posizione legale attuale riguardo alla berlina e la diffamazione?
  10. Una recente sentenza della Corte Costituzionale afferma che mettere alla berlina una persona per un difetto fisico può costituire reato di diffamazione, evidenziando la serietà di tale azione nel contesto moderno.

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